Freccero insulta Libero, la Rai lo sospende

Fermo 10 giorni. Lui: «È persecuzione».

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Sospensione di 10 giorni dal ruolo e dalle funzioni per Carlo Freccero. La conferma del provvedimento disciplinare, per la vicenda della telefonata a Libero, è arrivata, mercoledì 4 aprile, dallo stesso direttore di Rai4, che ha annunciato il ricorso: «È già tutto in mano all'avvocato Grazia Volo», ha tuonato. E non finisce certo qui: «Sono pronto a fare anche lo sciopero della fame. È un trattamento vergognoso e umiliante, per una cosa che non esiste».
TUTTA COLPA DI FISICA O CHIMICA. In quella chiamata, pubblicata sul sito del quotidiano, il direttore di Rai4 inveiva contro il giornalista Francesco Borgonovo, accusandolo di aver fatto spostare la serie tivù Fisica o chimica dalla mattina alla seconda serata. Una serie un po' troppo hot per il giornale che aveva titolato La pornoRai in onda in fascia protetta. «La serie è pedagogica, cretino», aveva inveito Freccero contro Borgonovo e ancora: «Fascisti, siete un giornale di merda, mi censurate. Fate come la Lei, prendete ordini dai cardinali pedofili».
Secondo la direzione del personale, Freccero è venuto meno «agli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede», in violazione del codice civile, del regolamento di disciplina aziendale e del codice etico.

«Non ho mai ricevuto alcun premio di produzione»

«È un trattamento vergognoso e umiliante, per una cosa che non esiste», ha spiegato. «Non ho mai ricevuto un premio di produzione in tanti anni, nonostante i grandi ascolti». Quindi l'attacco ai vertici: «Dal consiglio di amministrazione non ho ricevuto alcun aiuto e non ho mai avuto contatti con il 'Calearo' della sinistra in consiglio di amministrazione, Van Straten».
Il consigliere Rai non ha fatto attendere la sua replica: «Ho troppo rispetto della storia professionale di Freccero per rispondergli, anche perché mi sembra che stia attraversando un periodo di scarsa lucidità». Una frase che suscita un'ulteriore reazione di Freccero: «Sto valutando con i miei legali se ci sono gli estremi per citare in giudizio Van Straten».
VERSO IL RINNOVO DEI VERTICI. Il caso Freccero ha scaldato gli animi di una Rai che per il resto appare in una fase di limbo, in attesa delle decisioni della politica (ha 350 milioni di euro di debiti). Il rinnovo dei vertici è atteso dopo le amministrative, ma le modalità sono ancora da definire.
Una volta archiviato il capitolo lavoro, il presidente del Consiglio Mario Monti dovrebbe affrontare il tema con i leader della maggioranza nelle prossime settimane.
Il calendario prevederebbe di trovare prima un accordo sul rinnovo dei componenti di Agcom e Garante della Privacy e sulla composizione della nuova Autorithy dei Trasporti e solo dopo sulla tivù pubblica. Il Pd continua a chiedere una riforma della governance, anche se sono in pochi ormai a credere in una modifica della legge Gasparri in tempi rapidi.
USIGRAI CONTRO LEI. A chiedere una riforma è anche l'Usigrai, che proprio mercoledì 4 aprile ha manifestato davanti a Montecitorio e in un dibattito al Teatro Capranichetta non ha lesinato attacchi alla gestione del direttore generale Lorenza Lei. In attesa del rinnovo, il consiglio di amministrazione ha esaminato la riorganizzazione del settore news con l'illustrazione di uno studio messo a punto dal marketing aziendale. Il vicedirettore generale Antonio Marano ha comunicato l'andamento degli ascolti della tivù pubblica, che evidenziano sofferenze delle reti generaliste e di Rai2. Via libera, infine, al contratto biennale di Carlo Conti, con il no di Rodolfo De Laurentiis in polemica per il compenso di 3,9 milioni complessivi, ritenuto eccessivo.

La telefonata di Freccero a Libero

4 Aprile Apr 2012 2120 04 aprile 2012
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