Ministro del Lavoro
Primo maggio
1 Maggio Mag 2012 1640 01 maggio 2012

Milano, Mayday parade: protesta dei centri sociali

Lancio di fumogeni, imbrattate vetrine di alcuni negozi chiusi.

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San Precario imperversa in Rete. Dal 2004 il santo patrono di sfrattati, poveri, sottooccupati, sfruttati, ricattati, Co.Co.Co, assunti non in regola e dipendenti a termine è diventato il punto di riferimento per molti lavoratori.
In realtà San precario è un personaggio inventato ma dietro di lui un gruppo di persone ogni giorno raccoglie informazioni sul mondo dei precari e le mette in Rete per informare e documentare. I siti del santo sono www.sanprecario.info e www.precaria.org. da allora
Protettore della Mayday Parade, il primo maggio dei precari di Milano, e di decine di gruppi di
lavoratori e collettivi potrebbe ben rappresentare il mondo del lavoro.

La Milano più radicale e più combattiva nei confronti delle politiche «antisociali e distruttive» del governo Monti «in continuità con le destre e Berlusconi» è scesa in strada nel pomeriggio del primo maggio a Milano nella Mayday Parade, la manifestazione fondata dalla Confederazione unitaria di base (Cub). Il corteo è partito intorno alle 15 da piazza XXIV Maggio e si è diretto verso piazza Castello dove come consuetudine è prevista la conclusione.
Tanti giovani, fra cui esponenti dei centri sociali e dell'ala antagonista anche se quest'anno si è deciso di fare molti meno carri-camion. Proprio quello di 'San Precario' ha aperto il corteo insieme a uno striscione con la scritta «No ai revisionismi, Valpreda innocente, Pinelli assassinato», del movimento anarchico. I partecipanti hanno contestato complessivamente «la riforma sul mercato del lavoro, l'integrale manomissione dell'articolo 18, la sostanziale eliminazione degli ammortizzatori sociali già in Italia modestissimi e la manovra economica antipopolare e recessiva». Inoltre hanno denunciato anche «la complicità e la copertura a queste politiche di Cisl, Uil e Cgil; in particolare il sindacato della Camusso agita un po' di iniziative per nascondere la solita logica concertativa».
CORTEO SI SPACCA IN DUE TRONCONI. Il corteo si è diviso in due tronconi: il primo ha seguito il percorso previsto e ha girato in via De Amicis, l'altro è andato oltre via Molino delle Armi verso il centro senza essere autorizzato. La manifestazione si sta svolgendo pacificamente ma nei giorni scorsi proprio sul percorso erano nate delle polemiche: le autorità volevano modificare l'abituale tratto da piazza XXIV Maggio al Castello ma poi grazie anche all'intervento del sindaco Pisapia tutto era rientrato. Il primo maggio la novità a sorpresa. Il gruppetto più radicale, che si è diviso in un troncone, è stato bloccato da un reparto dei carabinieri in via Santa Sofia. I manifestanti con caschi e passamontagna in testa stanno avanzando imbracciando degli scudi di polistirolo. La zona è stata circondata da mezzi delle forze dell'ordine mentre un elicottero sorvola l'area.
IMBRATTATE LE VETRINE DEI NEGOZI. Un gruppo di giovani dei centri sociali alla Mayday Parade che sono giunti in corso di Porta Romana ha lanciato fumogeni e imbrattato le vetrine di alcuni negozi chiusi. Una parte dei manifestanti ha il volto coperto e in un carrello ha portato bombolette spray, fumogeni e striscioni. Uno di questi, in cui è stato scritto 'Il cemento uccide. Chi semina strage raccoglie traffico', è stato appeso sulla 'Bottega delle pietre' anche essa chiusa. Sotto calcinacci e terriccio. Quindi il gruppetto ha annunciato di proseguire verso il centro città e la zona della Borsa.
IL LANCIO DEI FUMOGENI. Altri fumogeni sono stati lanciati in via Giuseppe Mazzini a poche decine di metri dal Duomo, mentre nella stessa via è stato srotolato uno striscione con la scritta 'Istituto Nazionale Precarietà Sociale'. Molti gli insulti all'indirizzo dei carabinieri da parte dei militanti di area antagonista e tanti anche quelli indirizzati al premier Monti e al ministro Fornero. Diverse le bandiere del movimento NoTav e NoTem (Tangenziale Esterna di Milano). Nel frattempo la manifestazione principale ha proseguito verso via Orefici.
IMPEDITO ACCESSO A BORSA. I due tronconi del corteo della Mayday Parade si sono ricongiunti in piazzale Loreto e si sono diretti verso piazza Castello. La piccola parte di militanti più agguerriti non è riuscita a entrare nella zona della Borsa. Si sono quindi divisi in gruppetti da due o tre ma comunque sono rimasti all'esterno delle vie limitrofe al palazzo, presidiate dalle forze dell'ordine.

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