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CAFFÈ AMARO
29 Maggio Mag 2012 1100 29 maggio 2012

Spiare il Papa, una pratica antica

I quotidiani: Ratzinger vuole un tedesco alla guida dello Ior; la procura di Napoli indaga sui moli della Coppa America.

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Papa Benedetto XVI.

Forse il Papa ha deciso di prendere in mano la situazione e di non fare governare il Vaticano al cardinale Bertone. «Ratzinger vuole un tedesco allo Ior. L’uscita di scena di Gotti non è stata formalizzata, ma Benedetto XVI punta su Tietmeyer», ha scritto La Stampa. Che ha anche aggiunto con sprezzo del pericolo: «Sembrano tramontate le opzioni di una guida italiana all’istituto con Geronzi o Antonio Fazio (entrambi condannati, ndr)». E sempre il quotidiano torinese ci ha informato che la pratica di far spiare i papi non è nuova. «I preti spia incaricati di spiare Karol Woityla dovevano rispondere a 98 domande sulla sua vita quotidiana. Dall’ora in cui si alza ogni giorno, alle attività compiute ogni mattina e in quale ordine; dalla frequenza con cui si rasava ai “cosmetici” usati, di che cosa parlava dopo il pranzo, se gradiva “giocare a bridge o altri giochi di carte, o a scacchi” ed eventualmente con chi, se fumava e se gli piacevano gli alcolici».

DE MAGISTRIS ARENATO SUI MOLI
La procura indaga sui moli costruiti a Napoli per i catamarani della Coppa America. La festa è finita, ma resta la scogliera che doveva scomparire. «Sparirà prestissimo», hanno assicurato in Comune. Ma intanto è ancora lì. «L’assicurazione era che quei giganti erano provvisori, insomma, dovevano essere smontati dopo l’America’s Cup del 2012. Tutto, magari, regolare sulla carta. Ma a Napoli ci credevano in pochi: tremila camion per montare i “baffoni” e ora toccherà smontarli. Come? Ancora non è deciso. Una cosa è certa: finora sono stati spesi 2 milioni», ha riportato Il Fatto. Non basta: «Ci vorranno altri 2 milioni per rimuoverle, così siamo a 4», ha denunciato Antonio Polichetti dell’Assise della città Napoli.

UN GIUDICE PER MINZO
Toh, qualcuno ha dato ragione ad Augusto Minzolini e torto a Gianfranco Fini. Il presidente della Camera aveva fatto un esposto all’Ordine dei giornalisti contro l’ex direttore del Tg1, per un servizio critico nei suoi confronti. Ma l’Ordine ha respinto l’esposto con una motivazione che ha il sapore di una lezioncina per Fini: «La libertà di esprimere opinioni “finora non risulta essere patrimonio esclusivo dei parlamentari”», ha scritto Il Giornale. Potrà essere antipatico Minzolini, ma la libertà di critica dei giornalisti va difesa, che piaccia o meno.

IL PARTITO DELL’AMORE
«Nel Pdl è in corso una guerra tra quelli che vorrebbero ancora Silvio Berlusconi sul ponte di comando (da king-maker ma anche da candidato premier) e chi invece pensa che lo scalpo del Cavaliere sia la garanzia migliore per attirare i famigerati moderati insieme con Pier Ferdinando Casini e Luca di Montezemolo. Tra i primi ci sono Alessandro Sallusti e Daniela Santanché. Per i secondi vale il caso di Fabrizio Cicchitto, che un mese fa a Orvieto parlò di carisma appannato del capo», da Il Fatto.

LA GUERRA DELL DONNE AL NYT
Dove c’è casino c’è donna, e il New York Times non è sfuggito alla regola. Si è scoperto che dietro il siluramento in tronco della storica ad del gruppo, Janet Robinson, da 20 anni in azienda, c’è la nuova fidanzatina del capoccione del Nyt Arthur Sulzberger Jr. Il 9 dicembre scorso chiamò la Robinson in ufficio e le comunicò che era fired, licenziata. Ancora oggi ripete agli amici che non sa bene perché sia stata cacciata. Secondo la ricostruzione pubblicata adesso dal New York Magazine, Janet dovrebbe chiederlo a Claudia Gonzalez, la nuova fidanzata di Sulzberger.
Perché è vero che dietro al suo licenziamento c’era la crisi del gruppo, il crollo del valore delle azioni che ha indispettito la proprietà, le ambizioni del cugino dell’editore Michael Golden, la disputa col guru di internet Martin Nisenholtz. Ma il colpo finale, ha spiegato La Stampa, è arrivato dalla rivalità con Claudia.

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