La top 10 mondiale dei filantropi

Non solo Cook. Da Carnegie a Soros e Bloomberg: la classifica dei benefattori. Con donazioni a scuole, musei e progetti umanitari in tutto il globo. Foto.

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La decisione di Tim Cook ha fatto grande scalpore: in un'intervista a Fortune, l'amministratore delegato di Apple ha dichiarato che la sua prima preoccupazione è di dare una buona educazione al nipote, pagargli gli studi.
Dopodiché il resto del suo patrimonio andrà in beneficenza.
PATRIMONIO DI 785 MILIONI DI EURO. Sono 785 milioni di euro oggi che Cook ha 54 anni, e potrebbero diventare di più prima della sua morte.
Una cifra enorme, certo, eppure non sufficiente per farlo entrare nella top 10 dei più generosi del mondo (guarda la gallery). Ecco i loro nomi, le loro ricchezze, le loro storie.

1. Andrew Carnegie: 297,8 mld di dollari, patrimonio stimato di 298,3 mld

Andrew Carnegie (©Getty Images).

Da emigrato di umili origini a ricchissimo capitano d'industria.
La parabola di Andrew Carnegie, nato nel 1835 a Dunfermline, in Scozia, incarna perfettamente il Sogno americano. E non poteva che concludersi da filantropo. A 13 anni si trasferì negli Stati Uniti, dove cominciò a lavorare da impiegato. Nel 1865, 17 anni dopo e appena 30enne, fondò la Carnegie steel company, trasformando Pittsburgh nella capitale dell'acciaio.
SOLDI A BIBLIOTECHE E MUSEI. Nella sua vita accumulò ricchezze per una valore che Forbes ha stimato in 298,3 miliardi di dollari attuali (circa 275 miliardi di euro). Tra il 1886 e la sua morte, nel 1919, donò quasi la totalità del suo patrimonio (circa 297,8 miliardi di dollari attuali) per finanziare l'educazione, l'istruzione, la scienza e l'ecologia. Sono particolarmente celebri le biblioteche pubbliche Carnegie negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Canada e altri Paesi anglofoni, e l'omonimo museo di Scienze naturali di Pittsburgh.

2. Bill e Melinda Gates: 28 mld di dollari, patrimonio attuale di 79,2 mld

Melinda e Bill Gates (©Getty Images).

Tale padre tale figlio. E tale moglie. Cresciuto in una famiglia di filantropi, e colpito in particolar modo dalle figure di Andrew Carnegie e John D. Rockfeller, nel 1994 Bill Gates decise di vendere alcune azioni della Microsoft per fondare la Willam H. Gates Foundation. Il nome era quello del padre, anche lui filantropo e membro della fondazione, che nel 1999 cambiò il suo nome diventando Bill & Melinda Gates Foundation.
L'evento che fece scattare in lui e sua moglie la molla del filantropismo fu una visita a un ospedale africano: «Bill mi chiamò», ha raccontato Melinda, «la sua voce era soffocata perché aveva visto coi suoi occhi quanto fosse terribile la tubercolosi. Mi disse letteralmente: 'È una condanna a morte. Entrare in quell'ospedale è una condanna a morte'».
IL SOSTEGNO AI PROGETTI UMANITARI. Fu così che decise di non limitarsi a donare del denaro a quell'ospedale ma di impegnarsi in senso più ampio a sostegno dei poveri.
Finora, la Bill & Melinda Gates Foundation ha finanziato progetti umanitari per 28 miliardi di dollari. Il patrimonio attuale della coppia è stimato in 79,2 miliardi, me i due prevedono di donare il 95% dei loro averi in futuro.

3. Warren Buffet: 27 mld di dollari, patrimonio attuale di 72,7 mld

Warren Buffett (©Getty Images).

Tra i fiduciari della Bill & Melinda Gates Foundation c'è anche lui: Warren Buffett, azionista di maggioranza e amministratore delegato della holding Berkshire Hathaway, con cui negli anni ha acquisito imprese sottovalutate e in crisi in vari settori industriali.
IL TERZO UOMO PIÙ RICCO DEL MONDO. Con un patrimonio stimato attualmente in 72,7 miliardi di dollari, è il terzo uomo più ricco del mondo secondo Forbes. Nella sua vita ha versato oltre 27 miliardi in beneficenza.
Nel 2014 è stato l'autore della più grossa donazione dell'anno, con 2,1 miliardi alla Bill e Melinda Gates Foundation.

4. George Soros: 10 mld di dollari, patrimonio attuale di 24,2 mld

George Soros (©Getty Images).

Nato a Budapest, in Ungheria, il 12 agosto 1930, è sopravvissuto all'invasione nazista e allo sterminio degli ebrei ed è fuggito dal suo Paese nel 1946, con l'inizio dell'occupazione sovietica.
Per nove anni, tra il 1947 e il 1956, ha vissuto e studiato in Inghilterra. Poi si è trasferito negli Stati Uniti.
HA SOSTENUTO LE RIVOLTE IN POLONIA E GEORGIA. Con il Soros fund management ha accumulato ricchezze per miliardi di dollari (24,2 quelli del suo patrimonio attuale secondo Forbes) e ne ha donati in beneficenza più di 10.
Accusato di speculazioni finanziarie e insider trading, è stato finanziatore e sostenitore delle rivolte democratiche in Polonia, Georgia, Cecoslovacchia.

5. Carlos Slim: 8 mld di dollari, patrimonio attuale di 77,1 mld

Carlos Slim (©Getty Images).

È il secondo uomo più ricco del mondo e il quinto tra i filantropi. Carlos Slim, magnate messicano delle telecomunicazioni, può contare su un patrimonio stimato in 77,1 miliardi di dollari.
FONDI A EDUCAZIONE E CULTURA. Ha dato vita a tre fondazioni che operano a Città del Messico: una per le arti (la Fundación Carlos Silm, che finanzia, tra gli altri, il Museo Soumaya, intitolato alla moglie morta nel 1999), una per l'educazione, la salute e lo sport (La Fundación Telmex), e una per il recupero del centro storico della capitale (Fundación del Centro Histórico de la Ciudad de México A.C.).
In tutto ha investito circa 8 miliardi di dollari in beneficenza.

6. Gordon Moore: 6,8 mld di dollari, patrimonio attuale di 6,9 mld

Gordon Moore (©Getty Images).

Fondando la Fairchild semiconductor nel 1957 e l'Intel nel 1968 è stato uno dei primi re della Silicon Valley.
Con la legge di Moore teorizzò che le prestazioni dei microprocessori sarebbero raddoppiate ogni 12 mesi (ogni 18 secondo la riformulazione degli Anni 80, ancora valida oggi), contribuendo enormemente allo sviluppo della tecnologia informatica.
SOVVENZIONI AD AMAZZONIA E ANDE. Nel 2000 ha fondato con la moglie Betty la Gordon and Betty Moore foundation, per finanziare la conservazione dell'ambiente, la scienza e lo sviluppo della Bay area di San Francisco, sovvenzionando progetti in Amazzonia e nelle Ande. Con un patrimonio attualmente stimato in 6,9 miliardi di dollari, ne ha investiti più di 6,8 in opere di filantropia. Nel 2009 è stato insignito della Andrew Carnegie medal of philantropy.

7. Chuck Feeney: 6,3 mld di dollari, patrimonio attuale di 2 mln

Chuck Feeney.

Nato in New Jersey nell'epoca della Grande depressione da una famiglia di umili operai di origine irlandese, ha cominciato a fare affari vendendo liquori detassati al personale della marina americana nei porti del Mediterraneo. Nel 1960 è stato tra i cofondatori del Duty free shoppers group, con ui ha guadagnato una fortuna di cui oggi resta ben poco.
Nel 2012 Forbes l'ha definito «the billionaire who is trying to go broke», il miliardario che sta provando ad andare in bancarotta. Nel 1984 ha messo tutto il valore del suo 38,75% di Duty free shoppers nella fondazione Atlantic phlantropies, e ora il suo patrimonio personale è ridotto a 2 milioni di dollari. Una cifra che basta a condurre un finale d'esistenza più che dignitoso, ma che lo tiene lontano anni luce dagli uomini più ricchi del mondo.
SULLE ORME DI SAN PATRIZIO. La sua attività di filantropo l'ha visto spendere 6,3 miliardi di dollari per finanziare l'istruzione, la scienza, la sanità, i diritti civili in Paesi come gli Stati Uniti, l'Australia, il Vientam, le Bermuda, il Sudafrica e la sua terra d'origine.
Per Forbes è «l'uomo che per l'Irlanda ha fatto più di ogni altro dai tempi di San Patrizio».

8. George Kaiser: 4 mld di dollari, patrimonio attuale di 9 mld

George Kaiser.

Leader della Bok financial corporation di Tulsa, Oklahoma, George Kaiser ha ereditato la Kaiser-Francis Oil Co.
Nel 1969, quando ne prese le redini dopo la morte del padre, era una piccola compagnia petrolifera. Sotto la sua gestione è diventata la 23esima compagnia privata di esplorazione energetica negli Stati Uniti. Nel 2010 ha registrato un fatturato di 217 milioni di dollari. Nel 1990, Kaiser ha comprato la Banca dell'Oklahoma e l'ha risollevata dalle difficoltà finanziarie rendendola una banca da 23,9 miliardi di dollari operante in nove Stati.
LA LOTTA ALLA POVERTÀ INFANTILE. La Bok è la 23esima holding più grande degli Stati Uniti. È tra gli azionisti del Professional basketball club Llc, proprietario degli Oklahoma City Thunders. Attraverso la George Kaiser family foundation si è impegnato nella lotta alla povertà infantile, e ha spesso aiutato la comunità ebraica dell'Oklahoma.
Ha un patrimonio stimato in 9 miliardi di dollari e ne ha dati in beneficenza 4. Nel 2008 è stato il terzo filantropo degli Stati Uniti dietro Buffett e i Gates.

9. Eli e Edythe Broad: 3,5 mld di dollari, patrimonio attuale di 7,2 mld

Eli ed Edythe Broad (©Getty Images).

È l'unico uomo al mondo ad aver fondato due compagnie diverse incluse nella Fortune 500 (la classifica annuale delle imprese più ricche redatta da Fortune), in due rami industriali differenti.
Con la Kb home (costruzione di case) e la SunAmerica (fondi pensione) ha accumulato una ricchezza che ha portato il patrimonio suo e di sua moglie Edythe a 7,2 miliardi di dollari attuali.
L'ISTITUZIONE DEL BROAD PRIZE. Dal 2000, dopo aver venduto la SunAmerica, ha iniziato a dedicarsi a tempo pieno alla filantropia con la Broad foundations, finanziando l'arte e contribuendo con 3,5 miliardi a progetti di educazione. Ogni anno assegna il Broad prize, un premio di 1 milione di dollari al distretto scolastico urbano che abbia ottenuto i maggiori miglioramenti nei risultati degli studenti, riducendo le distanze tra studenti benestanti e poveri e studenti bianchi e di colore. Nel 1979 ha fondato il Museo d'arte contemporanea di Los Angeles, che ha guidato fino al 1984.

10. Michael Bloomberg: 2,4 mld di dollari, patrimonio attuale di 35,5 mld

Michael Bloomberg (©Getty Images).

Uomo d'affari, editore, politico e filantropo. Michael Bloomberg è tutto questo.
Fondatore, amministratore delegato e azionista di maggioranza (con l'88% delle quote) della Bloomberg L.P., multinazionale che fornisce strumenti d'analisi di dati finanziari e notizie, può contare su un patrimonio di 35,5 miliardi di dollari ed è stato sindaco di New York per tre mandati (dal 2001 al 2013).
LE CAMPAGNE CONTRO IL FUMO. La Bloomberg philantropies foundation opera in cinque aree: la salute pubblica, le arti, l'innovazione, l'ambiente e l'educazione. Ha investito 2,4 miliardi in beneficenza, finanziando, tra le altre cose, campagne contro il fumo in tutto il mondo.

27 Marzo Mar 2015 1742 27 marzo 2015
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