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Cannabis, numeri e rotte spiegati in 6 infografiche

Via all'esame in Aula. La cannabis in Europa vale 9 miliardi. In Italia 1,35. Arriva da Marocco e Afghanistan. E all'Olanda frutta 400 mln in tasse. I grafici.

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Lunedì 25 luglio è iniziato l'esame in Aula sul ddl per la legalizzazione della cannabis.
Moltissimi gli emendamenti (1.700), che con ogni probabilità significheranno un rinvio della votazione a settembre.
Sul piatto c'è la proposta targata Giachetti-Della Vedova (leggi il testo), che prevede - tra le altre cose - la possibilità per i maggiorenni di detenere piccole quantità di marijuana a scopo ricreativo, 15 grammi all’interno delle mura domestiche e cinque fuori.
Il progetto legislativo permetterebbe anche di coltivare fino a un massimo di cinque piante, purché il “raccolto” non venga venduto. Sul modello olandese viene data la possibilità di aprire esercizi commerciali dedicati, chiedendo la licenza ai Monopoli. E sul modello spagnolo quella di costituire dei «cannabis social club». Fino a un massimo di 50 persone potrebbero cioè associarsi e coltivare in comune senza fini di lucro, una misura particolarmente utile per i pazienti che ricorrono alla sostanza a scopo terapeutico.
Ecco in sei punti i numeri del mercato italiano ed europeo, le rotte e il ruolo delle organizzazioni criminali.

1. Il mercato della cannabis: in Europa vale 9 miliardi

Più di 80 milioni di persone in Europa hanno fatto uso di cannabis e 22 milioni l'hanno utilizzata negli ultimi 12 mesi.
Il dato è emerso dalle rilevazioni dell'Ue raccolte nell'Eu drug markets report 2016.
AL SECONDO POSTO L'EROINA. Questa fetta di consumatori, il 10% di tutta la popolazione del continente, ha fatto della marijuana la droga illegale più diffusa in Europa, con un volume di affari di circa 9 miliardi di euro.
Nel dettaglio la cannabis detiene il 38% del mercato illegale, seguita dall'eroina (28% per 6,8 miliardi) e dalla cocaina (24% per 5,7 miliardi).
QUASI 13 EURO PER UNO SPINELLO. A livello di 'commercio' al dettaglio bisogna però distinguere tra la marijuana (erba) o hashish (resina).
La prima ha un prezzo medio di 12,91 euro al grammo: si va dall'1,29 euro del mercato serbo ai 33 di quello maltese.
La seconda viene invece venduta in media a 14,15 euro. In questo caso la piazza più economica è il Principato di Monaco (2,52 euro) mentre quella più costosa Cipro (33).

2. Le rotte dei traffici illegali: dal Marocco all'Italia via Paesi Bassi

Come per il prezzo anche la provenienza è variabile.
L'hashish arriva in Europa da due rotte distinte, quella marocchina e quella afghana.
SPAGNA E ALBANIA PORTE PER L'HASHISH. Nel primo caso, il mercato d'accesso è la penisola iberica, in particolare la Spagna.
L'hashish poi arriva in Belgio e Olanda, secondo livello della distribuzione continentale.
Da lì gli stock procedono verso le altre piazze europee come Germania, Francia, Italia e Regno Unito (vedi mappa B).
Nel secondo caso, il mercato d'accesso è l'Albania: anche qui, il percorso si snoda attraverso i Paesi Bassi.
AUMENTA LA PRODUZIONE INTERNA. Discorso diverso invece per la marijuana.
Negli anni è aumentata la quota di produzione interna all'Unione, legata alla crescente influenza delle organizzazioni criminali olandesi che si sono alleate con quelle marocchine e albanesi.
In particolare, i Paesi Bassi sono diventati un luogo di produzione insieme ad altri Stati del Centro-Nord Europa come Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia (vedi mappa A).

  • (Mappa A): Distribuzione della marijuana in Europa (fonte: Emcdda)
  • (Mappa B): Distribuzione di hashish in Europa (fonte: Emcdda)

3. Il numero di sequestri: raddoppiati in otto anni quelli di marijuana

Secondo i dati dell'Europol, tra il 2006 e il 2014 il numero dei sequestri di marijuana in Europa è aumentato, da 217 mila a 501 mila.
Mentre quelli di hashish sono sostanzialmente rimasti stabili: nel 2006 erano 252 mila, nel 2014 243 mila.
UN COLPO ALLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI. Come detto il giro di affari è miliardario.
Per questo motivo l'eventuale legalizzazione potrebbe aggredire i guadagni delle organizzazioni criminali.
Un'inchiesta condotta dal quotidiano americano Los Angles Times nello Stato di Sinaloa, in Messico, ha scoperto che la legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo ha di fatto messo in crisi la produzione illegale nazionale, facendo crollare il prezzo al chilo da 100 a 30 dollari.
LE DROGHE VALGONO 10 MILIARDI DI PIL. Nel 2011 l'Istat ha pubblicato una valutazione del Pil tenendo conto dell'economia sommersa: per l'istituto di statistica il traffico di droga, unito a contrabbando e prostituzione, ha un valore di 15,5 miliardi di euro.
Nello specifico, la quota spettante alle sostanze stupefacenti è di circa 10,5 miliardi.

4. Gli effetti della legalizzazione: in Colorado gettito fiscale di 135 milioni

Per quanto riguarda il business legale, i primi dati arrivano dagli Usa e, in particolare, da quegli Stati che hanno aperto alla cannabis a scopo ricreativo: Colorado, Washington, Oregon e distretto della Columbia.
USA, BUSINESS DA 1 MILIARDO. Secondo un report rilasciato dall'istituto New Frontier and Arcview Market Research, nel 2014 il fatturato americano era di 351 milioni di dollari.
Il vero boom, però, è arrivato nel 2015 con una cifra vicina al miliardo di dollari, 998 milioni.
Tra le pagine dello studio si legge anche che l'intero indotto ha generato 5,4 miliardi di dollari e, secondo le proiezioni, potrebbe toccare i 28 nel 2020.
IL MERCATO OLANDESE VALE 2 MLD. Questo ha avuto effetti immediati anche in termini di gettito fiscale: il Colorado, per esempio, ha incassato 135 milioni di dollari, mentre lo Stato di Washington 70 milioni.
In Europa spicca il caso dell'Olanda, anche se gli unici dati disponibili sono quelli del 2008. Il mercato di cannabis e coffeeshop ha portato nelle casse dello Stato 400 milioni di euro per un mercato dal valore di 2 miliardi di euro.

5. Il mercato italiano: con un valore di 1,35 mld è il secondo in Europa

Secondo i dati dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, in Italia la marijuana viene venduta a 11,32 euro al grammo, mentre l'hashish a 13,8.
Il report From illegal market to legittimate businesses: the portfolio of organised crime in Europe, realizzato dal centro di ricerca Transcrime, ha stimato che il nostro Paese ha il secondo mercato europeo per guadagno da cannabis con un valore di 1,35 miliardi di euro.
IN CRESCITA IL CONSUMO TRA I GIOVANI. Stando al Dipartimento delle politiche antidroga, nel 2014 il 4% della popolazione tra i 15 e i 64 anni ha fatto uso di cannabis.
Il valore cresce se si considera invece la fascia di età tra i 15 e i 19 anni.
Per il dipartimento, nel 2014 il 23% dei giovani ha consumato cannabis almeno una volta nella vita, un valore lieve in crescita rispetto al 21,56% del 2013.

6. L'allarme della Dna: totale fallimento dell'azione repressiva

Stando ai dati dello stesso dipartimento, nel 2014 il volume dei sequestri di hashish e marijuana è aumentato in modo esponenziale.
In particolare, sono state requisite 33 tonnellate di erba e 113 di resina.
La regione con il maggior numero di sequestri di hashish è stata la Sicilia, seguita da Lombardia e Toscana, mentre per quanto riguarda quelli di marijuana in testa c'era la Puglia, davanti a Sicilia e Lazio.

  • Passa con il mouse sopra la singola regione per conoscere il valore dei kg sequestrati

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LA RELAZIONE ALLA CAMERA. Nella relazione annuale alla Camera, la Direzione nazionale antimafia ha evidenziato che il mercato della cannabis è ancora più vasto di quanto appare.
In particolare, «il quantitativo sequestrato è di almeno 10/20 volte inferiore a quello consumato e si deve ragionevolmente ipotizzare un mercato che vende fra 1,5 e 3 milioni di kg all’anno di cannabis».
«Di fronte a numeri come quelli appena visti», si legge, «si ha il dovere di evidenziare che, oggettivamente, e nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell’azione repressiva».

Twitter @AlbertoBellotto

25 Luglio Lug 2016 1207 25 luglio 2016
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