Gaza

Gaza, un ragazzo di 15 anni è morto negli scontri con l'esercito israeliano

Le vittime al confine tra la Striscia e Israele salgono a quattro, sono 45 in tutto dall'inizio delle manifestazioni il30 marzo scorso.

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Un ragazzo palestinese di 15 anni, Azzam Halal Awida, è morto negli scontri con l'esercito israeliano nel quinto venerdì di proteste, il 27 aprile, durante la 'Grande Marcia del Ritorno', organizzata da Hamas lungo la linea di demarcazione fra Gaza e Israele. Le vittime salgono così a quattro mentre almeno 400 palestinesi sono rimasti feriti: di questi, 4 fanno parte del personale medico e sei sono giornalisti, ha riferito il ministero della Sanità palestinese. Due sono in gravi condizioni.

GLI SCONTRI AL CONFINE. I manifestanti si erano riuniti in cinque punti diversi lungo il confine, hanno riferito i giornalisti dell'Afp presenti sul posto, e sono riuscito a sfondare la recinzione di protezione: a quel punto i soldati israeliani hanno reagito sparando proiettili e lacrimogeni. «Un tentativo di massa da parte di decine di facinorosi di sfondare i reticolati di confine è stato bloccato di misura al valico di Karni» fra Gaza e il territorio israeliano, ha reso noto il portavoce militare di Tel Aviv Jonathan Conricus. «I facinorosi hanno cercato di abbattere i reticolati e di appiccare il fuoco, ma sono stati respinti dei militari».

45 MORTI DALL'INIZIO DELLE MANIFESTAZIONI. Dal 30 marzo sono 45 i palestinesi rimasti uccisi dal fuoco israeliano nel corso delle proteste lungo la barriera al confine con Israele. La marcia è stata indetta per rivendicare il 'diritto al ritorno' dei discendenti palestinesi alle terre espropriate in occasione della creazione dello Stato d'Israele nel 1948.

28 Aprile Apr 2018 1145 28 aprile 2018
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