Gaza
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28 Aprile Apr 2018 1145 28 aprile 2018

Gaza, un ragazzo di 15 anni è morto negli scontri con l'esercito israeliano

Le vittime al confine tra la Striscia e Israele salgono a quattro, sono 45 in tutto dall'inizio delle manifestazioni il30 marzo scorso.

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Un ragazzo palestinese di 15 anni, Azzam Halal Awida, è morto negli scontri con l'esercito israeliano nel quinto venerdì di proteste, il 27 aprile, durante la 'Grande Marcia del Ritorno', organizzata da Hamas lungo la linea di demarcazione fra Gaza e Israele. Le vittime salgono così a quattro mentre almeno 400 palestinesi sono rimasti feriti: di questi, 4 fanno parte del personale medico e sei sono giornalisti, ha riferito il ministero della Sanità palestinese. Due sono in gravi condizioni.

GLI SCONTRI AL CONFINE. I manifestanti si erano riuniti in cinque punti diversi lungo il confine, hanno riferito i giornalisti dell'Afp presenti sul posto, e sono riuscito a sfondare la recinzione di protezione: a quel punto i soldati israeliani hanno reagito sparando proiettili e lacrimogeni. «Un tentativo di massa da parte di decine di facinorosi di sfondare i reticolati di confine è stato bloccato di misura al valico di Karni» fra Gaza e il territorio israeliano, ha reso noto il portavoce militare di Tel Aviv Jonathan Conricus. «I facinorosi hanno cercato di abbattere i reticolati e di appiccare il fuoco, ma sono stati respinti dei militari».

45 MORTI DALL'INIZIO DELLE MANIFESTAZIONI. Dal 30 marzo sono 45 i palestinesi rimasti uccisi dal fuoco israeliano nel corso delle proteste lungo la barriera al confine con Israele. La marcia è stata indetta per rivendicare il 'diritto al ritorno' dei discendenti palestinesi alle terre espropriate in occasione della creazione dello Stato d'Israele nel 1948.

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