Il «fantoccio» del Cremlino
L'attentato
19 Maggio Mag 2018 1624 19 maggio 2018

Cecenia, attacco a una chiesa

Secondo la stampa russa e il leader filo Cremlino Kadyrov i miliziani volevano prendere come ostaggi alcuni parrocchiani. Negli scontri morti i quatttro aggressori, due poliziotti e un civile.

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Torna la violenza in Cecenia. Un gruppo di miliziani avrebbe assaltato la chiesa dell'Arcangelo Michele a Grozny, in Cecenia. Negli scontri con la polizia che ne sono seguiti hanno perso la vita i quattro aggressori, due poliziotti russi e un parrocchiano. Lo riferiscono i media russi citando il leader ceceno filo-Cremlino Ramzan Kadyrov e fonti di polizia. Secondo Kadyrov, personaggio molto discusso, i miliziani volevano prendere ostaggi tra i parrocchiani. Gli aggressori avevano dieci bottiglie molotov, un fucile a canne mozze, pistole, coltelli e accette.

"ORDINE DAGLI OCCIDENTALI". «Secondo le ultime informazioni, i miliziani hanno ricevuto l'ordine» di attaccare la chiesa a Grozny «da un paese occidentale»: lo ha affermato il controverso leader ceceno Ramzan Kadyrov. Kadyrov ha inoltre detto di essere subito arrivato sul posto e di aver «controllato direttamente l'operazione speciale, che è durata appena qualche minuto». La chiesa dell'Arcangelo Michele, nel centro della capitale cecena, è l'unica chiesa ortodossa a Grozny.

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