Chiesa
2 Giugno Giu 2018 0900 02 giugno 2018

L'Italia è il Paese più religioso e razzista d'Europa: la ricerca

L'Italia è lo Stato europeo con il maggior numero di praticanti. Quello che più vuole frenare l'immigrazione. E che, in media, accetterebbe meno un parente ebreo o islamico. L'analisi di Pew Research.

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Le persone europee che si dicono cristiane - e soprattutto quelle che frequentano regolarmente la Chiesa - sono più propense a considerare l'islam incompatibile con i valori e la cultura del proprio Paese. Questa ostilità si traduce in molti casi - ma non per tutti gli Stati - nel giudicare l'immigrazione un fenomeno da arginare. L'Italia, che è il Paese in Europa dove più persone dichiarano di essere fedeli praticanti, è anche uno dei Paesi più ostili nei confronti dell'islam (dopo la Finlandia) e quello in assoluto più contrario al fenomeno dell'immigrazione.

SONDAGGIO IN UN MOMENTO CALDO. Su quest'ultimo dato, tuttavia, potrebbe aver avuto un'influenza determinante il fatto che i sondaggi su cui si basa la ricerca condotta da Pew Research su 30 Paesi europei è stata realizzata tra l'aprile e l'agosto del 2017, quando il dibattito sugli sbarchi sulle coste italiane era particolarmente acceso.

La ricerca pubblicata sul sito dell'autorevole centro di ricerca ci restituisce un'immagine dell'Europa in parte già conosciuta e in parte no: Irlanda, Italia, Portogallo ma anche Austria, Svizzera e Finlandia sono i Paesi meno secolarizzati, al contrario della Spagna dove il 30% degli intervistati dichiara di non appartenere a nessuna religione. L'Italia è in assoluto il Paese con più cristiani praticanti (prima colonna del grafico qui sopra).

Chi è contro l'islam: in testa Finlandia (62%) e Italia (53%)

Per quanto riguarda i rapporti con l'islam, il Paese più critico è la Finlandia, dove il 62% dei cittadini ritiene questa religione fondamentalmente incompatibile con la cultura e i valori nazionali. L'unico altro Paese dove questa affermazione è condivisa dalla maggioranza dei cittadini è l'Italia, con il 53%.

PIÙ IRREMOVIBILI I PRATICANTI. Il grafico qui sopra, oltre a riportare i valori medi (indicati con il trattino), scorpora il dato anche tra non religiosi (bollino viola), cristiani non praticanti (rosso chiaro), cristiani praticanti (rosso scuro). Nella maggior parte dei casi, chi si dichiara cristiano e cristiano praticante in particolare è più propenso a considerare l'islam incompatibile con i valori occidentali.

Chi è contro l'immigrazione: nel nostro Paese soprattutto i cristiani

I dati sulla percezione dell'immigrazione sono invece più controversi: in Italia i cristiani, specie quelli praticanti, guidano il fronte di chi chiede una riduzione dell'immigrazione. Tuttavia in Nord Europa questo fenomeno si inverte e sono i non religiosi i più determinati a chiedere uno stop all'accoglienza.

Chi non vuole un parente ebreo o islamico: sempre noi in testa

Un dato preoccupante per l'Italia che emerge dalla ricerca di Pew Research riguarda il pregiudizio nei confronti delle minoranze religiose. Alla domanda «accetteresti un ebreo o un musulmano come membro della tua famiglia?», gli italiani sono quelli che più frequentemente di tutti rispondono no. Nel caso degli ebrei il no è al 25% contro una media dei 30 Paesi del 17% (la Germania è al 19%, la Francia è al 17%). Nel caso dei musulmani, il no è al 43% contro una media dei 30 Paesi del 24% (Germania 33%, Francia 24%).

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