Stadio Roma: si valuta stop progetto
Inchiesta stadio Roma
Maran
Attualità
13 Giugno Giu 2018 1532 13 giugno 2018

Stadio della Roma, la buona notizia è Maran

Nelle intercettazioni spunta il disastroso tentativo di corruzione dell'assessore milanese che risponde: non prendo per il culo gli elettori. La retromarcia degli uomini di Parnasi: peggio di Totò in trasferta.

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C'è una buona notizia nella valanga di intercettazioni che hanno accompagnato gli arresti di questa mattina per il nuovo stadio della Roma. La buona notizia ha un nome e cognome: Pierfrancesco Maran. L'assessore all'urbanistica della Giunta milanese di Giuseppe Sala, a quanto risulta dall'ordinanza di custodia cautelare, sarebbe stato contattato dalla rete del costruttore, Luca Parnasi, secondo i pm una vera e propria associazione a delinquere. Probabilmente l'intenzione era quella di infiltrarsi nella costruzione del nuovo stadio del Milan attraverso la promessa di una casa, non si capisce se regalata o venduta a prezzo di favore. Ma il tentativo di corruzione – nella città dove è nata Tangentopoli - ha avuto esiti tra il tragico e il comico, come si evince in una intercettazione dell'8 marzo tra Giulio Mangosi, tra i collaboratori di Parnasi e come lui arrestato, e una tale Valentina (leggi anche: M5s, la ex Grancio: «Io cacciata per le critiche allo Stadio della Roma»).

MARAN: NON PRENDO PER IL CULO GLI ELETTORI. «Siamo andati a parlare con l'assessore Maran, quello di Milano, no? - racconta Mangosi – e Simone (Contasta, anche lui agli arresti, ndr.) che gli prova a vendere alla Tecnocasa un appartamento... e quello dice, amico mio no! Cioé qua funziona così... qua se tu mi dici che la cosa la riesci a fare è perché la puoi fare, a me non mi prendi per culo perché io non mi faccio prendere... io... io non voglio essere... non voglio prendere per il culo chi mi ha votato. Siamo andati dall'assessore a fare una figura (incomprensibile) cioè proprio, sembravamo i romani... quelli sai... dei centomila film che hai visto? I romani a Milano» (leggi anche: Stadio della Roma, la rete di rapporti di Parnasi).

PEGGIO DI TOTÒ. A questo punto Valentina ridendo azzarda un paragone: «Totò», dice. E Mangosi replica: «No peggio perché Totò è impreparato, noi eravamo preparati a quello... è diverso... Noi ci siamo andati a provà, e quelli ci hanno...». Valentina fa notare che ogni volta che loro vanno a parlare con una amministrazione è «perché ci provano». E Mangosi: «Esatto, qua funziona perché ancora comunque la Roma, rometta, Baldissoni... Lì si mettono a ridere, cioé nel senso lì, lì è proprio un altro mondo» (leggi anche: Stadio della Roma, la storia del progetto).

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