Coca Cola Marijuana
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17 Settembre Set 2018 2114 17 settembre 2018

Coca cola studia un nuovo drink alla marijuana

La multinazionale di Atlanta in trattativa con la canadese Aurora Cannabis. Vorrebbe sviluppare bibite al cannabinolo con effetti rilassanti e antinfiammatori.

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Una Coca cola "stupefacente". L'iconico colosso delle bevande di Atlanta ha deciso di guardare sempre più da vicino al mercato fiorente della marijuana e starebbe pensando alla creazione di un nuovo soft drink a base di componenti della cannabis. A darne notizia è stata la stessa multinazionale che produce la bibita più famosa al mondo, che avrebbe stipulato già un accordo con la canadese Aurora Cannabis. L'obiettivo dell'iconico gruppo, alle prese con un costante calo delle vendite delle tradizionali bibite gassate a base di soda, è quello di lavorare a prodotti innovativi che aggancino il trend delle bevande legate al benessere. Di qui il progetto di una bevanda salutista impiegando come ingrediente il cannabidiolo (Cbd).

CANADA TERRENO SPERIMENTALE?

Si tratta di una sostanza non psicotropa della cannabis che ha tra le sue proprietà effetti rilassanti, antiossidanti e antinfiammatori. Il terreno sperimentale sarebbe dunque il Canada, dopo che una legge pochi mesi fa ha legalizzato l'uso della marijuana anche per scopi ricreativi. Questo in attesa che cambino le leggi federali anche negli Stati Uniti, dove sempre più stati hanno legalizzato negli ultimi anni l'uso della cannabis non solo per scopi medici.

MANCA ANCORA UN ANNUNCIO UFFICIALE

Ancora comunque manca un annuncio ufficiale. Ma sia Coca Cola che Aurora Cannabis in due note separate hanno confermato il loro interesse nell'uso del cannabidiolo in infusi e bevande che possono aiutare a combattere patologie come stati infiammatori, crampi o dolori di diverso tipo. La mossa – hanno sottolineato i media Usa - farebbe di Coca Cola il primo grande produttore di bevande non alcoliche a sbarcare nel mercato dei prodotti della cannabis.

MERCATO DI PRODOTTI DELLA CANNABIS IN ASCESA

La vendita di questi ultimi nel mercato statunitense - secondo gli ultimi dati delle società specializzate, è prevista triplicare entro il 2020, per un valore di 16 miliardi di dollari, contro i 5,4 miliardi di dollari del 2015. A livello mondiale si stima che tale mercato possa raggiungere un valore di oltre 200 miliardi di dollari nel giro di 15 anni.

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