Modena Festa Compleanno Bambino Autistico
Attualità
1 Ottobre Ott 2018 1553 01 ottobre 2018

Modena, festa di compleanno deserta per un bimbo autistico

L'amaro sfogo social di una mamma: «Ho invitato 18 compagni con le loro famiglie per il party di mio figlio e solo uno ha partecipato». Decine di manifestazioni di solidarietà. Le scrive anche il ministro Fontana.

  • ...

Un grido «amaro» che ha colpito utenti dei social, associazioni e anche il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, che si è interessato al caso. La mamma di un bimbo autistico di Cavezzo, nel Modenese ha raccontato la spiacevole festa di compleanno passata dal figlio alla quale solo uno dei 18 invitati ha partecipato. «Ho invitato 18 bambini con le rispettive famiglie», ha spiegato la donna, «solo in cinque hanno risposto, quattro declinando e una sola per confermare la partecipazione». Agli invitati la donna aveva chiesto non regali, ma una donazione per un'associazione che lei stessa ha contribuito a fondare e che si occupa di bambini con autismo come il suo. Il compleanno però è stato praticamente disertato.

COMPLEANNO SPECIALE AL KIDS FESTIVAL

Il post con la testimonianza della giovane mamma ha ricevuto tante manifestazioni di solidarietà. Come l'invito al Kids Festival di Milano dove domenica 30 settembre il piccolo ha avuto una festa di compleanno speciale, con regali e candeline sulla torta. Ma soprattutto ha trascorso una giornata di giochi insieme a decine di altri bambini.

SOLIDARIETÀ DAL MINISTRO FONTANA

L'episodio, riportato dalla stampa locale, ha colpito anche il ministro Fontana, che ha espresso la sua solidarietà. «Ci ha contattati un portavoce del ministro Fontana, ha spiegato la donna, «esprimendo solidarietà per quanto accaduto e sottolineando che cose del genere non dovrebbero succedere. Il ministro stesso è a conoscenza della vicenda e ci ha invitati a comunicare novità sul caso qualora ce ne fossero». Ora la donna vuole anche accendere i riflettori sulle cure per l'autismo, le terapie ABA, particolarmente costose e sulle quali ha avviato una petizione online per renderle gratuite. «Se questo clamore può essere utile a non far vivere ad altri genitori il nostro dramma», si legge sulla pagina Fb dell'associazione, «sono ben felice di essere da portavoce a tutte le mamme e famiglie che non hanno il coraggio di denunciare quanto accade ogni giorno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso