Riace 10
Attualità
6 Ottobre Ott 2018 1749 06 ottobre 2018

In migliaia a Riace alla marcia per Lucano

In migliaia a Riace per manifestare solidarietà al sindaco finito ai domiciliari per l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestini. «Siamo tutti clandestini, Mimmo libero». E lui saluta dal balcone.

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«Siamo tutti clandestini, Mimmo libero». Cira 5 mila persone hanno invaso Riace la mattina di sabato 6 ottobre per manifestare la propria solidarietà a Mimmo Lucano, il sindaco del borgo dell'alta locride divenuto simbolo mondiale dell'accoglienza e finito agli arresti domiciliari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e abuso d'ufficio. Dalla sua casa, una palazzina gialla nella parte alta del paese, la piazza del municipio non si vede. Ma fino alle sue finestre arrivano le urla dei manifestanti che dal concentramento hanno gridato «Riace non si arresta, lucano non si arresta». Molti gli striscioni: «Arrestato Lucano per arrestare un modello di integrazione eccellente«», «Il mondo lo adora, l'Italia lo arresta». L'assessore comunale di Napoli Enrico Panini, presente in rappresentanza del sindaco Luigi de Magistris, ha detto di essere «contro la politica xenofoba di Salvini. Giù le mani da Mimmo Lucano».

LUCANO AFFACCIATO ALLA FINESTRA COL PUGNO CHIUSO

I manifestanti, dopo aver percorso le strade del paese, sono giunti sotto casa di Lucano urlandogli «Tieni duro, continua a lottare sempre. In questa battaglia di civiltà non sarai mai solo!». E il sindaco ha risposto al corteo affacciandosi alla finestra col pugno chiuso.

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