Test Medicina Abolito
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16 Ottobre Ott 2018 1029 16 ottobre 2018

«Dal 2019 abolito il test di Medicina»

L'annuncio fatto al termine del Cdm accende le polemiche. Il ministro Bussetti: «Via il numero chiuso? Non mi risulta». Infine, la precisazione di Palazzo Chigi: «Non si farà subito, ma è un obiettivo politico».

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Notizie, polemiche, smentite, infine la precisazione di Palazzo Chigi. Il 16 ottobre si è diffusa la notizia dell'abolizione del test di ingresso di Medicina, poi rettificata in parte dal governo: non si farà subito, ma è un obiettivo (leggi gli aggiornamenti e le cose da sapere). Tutto è nato dall'annuncio che ha fatto seguito al Consiglio dei ministri del 15 ottobre, secondo cui nel disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e al bilancio pluriennale per il triennio 2019-2022 - approvato dal Cdm il 15 ottobre - ci sarebbe stata l'abolizione della prova di ingresso che regola l’accesso al Corso di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina e Chirurgia. Via il numero chiuso, dunque. A stretto giro, sono arrivate le parole del ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, che s'è detto all'oscuro dell'abolizione del test, pur ammettendo che «stiamo lavorando per allargare il numero degli ammessi: sarà un percorso graduale, ma si farà». Infine, Palazzo Chigi ha precisato: «Si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso» (leggi il parere del sindacato dei medici sul numero chiuso).

L'ANTICIPAZIONE DEL MINISTRO GRILLO

Il test di Medicina 2018, così come le prove d'ammissione degli anni precedenti, ha ricevuto negli anni numerose critiche, spesso relative alle domande di logica o alle irregolarità dei test. Ma non sono tanto queste ultime a finire nel mirino, quanto la struttura della prova che è estremamente selettiva: su oltre 67 mila candidati, poco meno di 10 mila si sono potuti iscrivere al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. Già a settembre si era aperto un fronte verso l'abolizione del test di Medicina, quando la ministra della Salute Giulia Grillo aveva anticipato che l'accesso alla facoltà sarebbe cambiato.

L'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ: «DECISIONE FOLLE»

A margine delle polemiche sul test di Medicina 2018 e sull'idea dell'accesso libero al corso di laurea, alcuni studenti e iscritti si erano detti contrari all'abolizione del numero chiuso. A suscitare molti dubbi è, infatti, il percorso post lauream. Nel caso il test di ingresso venisse abolito, non si saprebbe in che modo sarebbero finanziate le borse di specializzazione per le decine di migliaia di candidati che, ogni anno, si iscrivono alla prova. Secondo Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), togliere il numero chiuso a Medicina rappresenterebbe una «decisione folle».

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