Cravatta Day 18 Ottobre
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18 Ottobre Ott 2018 1644 18 ottobre 2018

Le 10 cose che (forse) non sapete sulla cravatta

La storia dell'irrinunciabile (per alcuni) capo d'abbigliamento che si celebra il 18 ottobre. 

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Il 18 ottobre si festeggia il Cravatta Day. La celebrazione, dedicata alla striscia di tessuto più famosa al mondo, è stata istituita nel 2008 dal parlamento croato. La data della festa, infatti, corrisponde al giorno in cui l’Academia Cravatica avvolse intorno all’arena Romana di Pola, in Croazia appunto, una gigantesca cravatta rossa, simbolo di identità nazionale. E se pensate che le curiosità sull'iconico must della moda maschile siano finiti qui, vi sbagliate.

UNA MODA (IMPORTATA) PARIGINA

La striscia di tessuto intorno al collo fu introdotta dai soldati croati in servizio in Francia ai tempi della Guerra dei 30 anni (1618-1648). L’accessorio suscitò grande interesse tra i parigini, e in particolare nel re, tanto che nel 1661 Luigi XIV istituì la carica di "cravattaio del re”. Il compito? Aiutare il sovrano a fare un nodo perfetto.

NELL'OTTOCENTO LA PRIMA CRAVATTA DA CLUB

L'evoluzione è arrivata però nell'Ottocento. Più precisamente nel 1880, quando gli studenti dell’Exeter College di Oxford decisero di togliere i nastri dai loro cappelli di paglia e di annodarli intorno al collo. Nacque così la prima cravatta da club.

IL NODO? UN GIOCO MATEMATICO

Secondo Il matematico svedese Mikael Vejdemo-Johansson esistono 177.147 possibili nodi possibili per la propria cravatta, elaborati grazie a teorie logiche e modelli di calcolo complessi. Potete sbizzarrirvi.

ESISTE ANCHE UN MODELLO DA 200 MILA EURO

La cravatta più costosa del mondo è la Suashishi, ideata dallo Studio Satya Paul Design in collaborazione con lo Suashish Diamond Group. Il prezzo d’acquisto è quasi 200 mila euro. I materiali utilizzati sono seta pura di altissima qualità, impreziosita con 150 grammi d’oro e 271 diamanti. Lussuosa, ma non certo discreta.

UN MUST ANCHE NELL'ARTE

L’accessorio è divenuto celebre nell’arte attraverso il ritratto realizzato dal pittore Amedeo Modigliani in Donna con la cravatta (1917).

UN NODO CONTRO LA DISPARITÀ DI GENERE

Tradizionalmente la cravatta fu indossata solo dagli uomini. Negli ultimi anni, però, anche le donne hanno cominciato a vestire l’elegante striscia di tessuto, rendendola un oggetto simbolo dell’emancipazione femminile. E proprio rivendicare l’uguaglianza tra i sessi e denunciare il maschilismo, l’artista di origini israeliane Michal Cole ha tappezzato un’intera stanza con 45 tonnellate di cravatte alla Biennale di Venezia del 2017.

NELL'ARMADIO (ANCHE) DEI CARTONI ANIMATI

La cravatta ha rivelato la sua anima più divertente ed estrosa al collo dei personaggi più amati dei cartoon: dal goffo Armando (l’amico della Pimpa), al primitivo Fred Flintstone, per finire con l’Orso Yoghi e con il simbolo della cultura manga Lupin, il ladro gentiluomo.

MODELLI DA OSCAR

Nella settima arte la cravatta ha esercitato sempre un grandissimo fascino. Già ai tempi del cinema muto, Ollio, il compagno di avventure di Stanlio, (parliamo del geniale duo comico formato da Stan Laurel e Oliver Hardy), vestiva al collo un raffinato cravattino. Anche negli anni seguenti, l’oggetto è rimasto una costante nella storia del cinema, indossato dai protagonisti di The Blues Brothers e di quelli di The Wolf of Wall Street.

AL ROYAL WEDDING LA INDOSSA LEI

Nel 2018 abbiamo capito che la cravatta “femminile” si può anche sfoggiare a un royal wedding. A introdurre la nuova moda ci ha pensato Cara Delevingne. Al matrimonio di Eugenia di York con Jack Brooksbank ha scelto un look maschile con tanto di striscia in seta nera annodata sulla camicia.

GLI EGIZI LA METTEVANO AI MORTI

Tra i primi ad indossare una specie di cravatta si annoverano gli antichi egizi. Il popolo delle piramidi usava legare un lembo di stoffa con il nodo di Iside intorno al collo dei defunti, in segno di protezione.

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