World Pasta Day 2018 Dubai
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24 Ottobre Ott 2018 1705 24 ottobre 2018

Le cose da sapere sul World Pasta Day 2018

Il 25 ottobre si festeggia a Dubai l'amato piatto nostrano. La "spaghettata social", la vocazione global e l'influenza araba: ecco come l'Italia vince nel mondo. 

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Il 25 ottobre è la giornata internazionale della pasta, celebrata con eventi promozionali in ogni parte del mondo. La manifestazione è organizzata dall'International Pasta Organization (Ipo), dall’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (Aidepi) e dall’Italian Trade Agency (Ita), con la finalità di far conoscere al mondo la straordinaria cultura gastronomica del nostro Paese. Ecco quello che c'è da sapere sull' edizione 2018 del World Pasta Day.

TUTTE LE CITTÀ INNAMORATE DELLA PASTA

Il 2018 è il 20esimo anno in cui si festeggia il World Pasta Day. La prima edizione è datata infatti 1998 con Napoli che faceva da cornice. Da lì in avanti il fenomeno ha acquisito maggior visibilità di anno in anno: Genova nel 1999, Roma dal 2000 al 2002 e nel 2003 di nuovo Napoli. Dal 2004 l'anniversario gastronomico ha conquistato la scena internazionale e città come New York, Barcellona, Città del Messico, Istanbul, Rio de Janeiro e Buenos Aires. Le ultime tre celebrazioni si sono svolte a Milano, durante Expo 2015, a Mosca nel 2016 e, l'anno successivo, a San Paolo del Brasile.

DUBAI 2018, CAPITALE MONDIALE DEL WORLD PASTA DAY

Nel 2018 la “capitale mondiale” della pasta è Dubai. Una meta ideale per far conoscere il gustosissimo alimento italiano a livello globale: la città degli Emirati Arabi è in continua espansione ed è composta al 88% da residenti di origine straniera. Inoltre, è un centro nevralgico di turismo, commercio e ristorazione, nonchè sede di Expo 2020. All'evento partecipano più di 250 delegati tra Istituzioni, rappresentanti della comunità scientifica e giornalisti, per raccontare i sapori locali, i valori nutrizionali e la sostenibilità della pasta. La scelta di Dubai è anche un omaggio al contributo della cultura araba all’invenzione del noto piatto italiano: è nella Sicilia islamica del IX secolo che nacquero gli Ittriyya, sottili fili di pasta essiccata, precursori dei moderni spaghetti.

LA CUCINA ITALIANA SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE

Rispetto al 1998, il mondo mangia sempre più pasta. Secondo le elaborazioni di AIDEPI, sono aumentati i Paesi importatori (oggi quasi 200, +34%) ed è più che raddoppiata la quota export, da 740mila a oltre 2 milioni di tonnellate. Germania, UK, Francia, USA e Giappone si sono confermate le nazioni più ricettive verso il nostro alimento tradizionale anche nel 2018, con un incremento delle importazioni tra il 6 e il 12% nei primi 6 mesi dell’anno. L'Italia ovviamente è il più grande esportatore di pasta nel mondo nel 2018 (28%), seguito dalla Cina (9%) e dalla Corea del Sud (5%).

#WORLDPASTADAY: FENOMENO SOCIAL

L'AIDEPI e IPO hanno organizzato per il World Pasta Day una spaghettata social”, all’insegna della realtà online. Food lover, chef e blogger di tutto il mondo sono invitati a condividere con l’hashtag #WorldPastaDay la foto della loro miglior pasta, ispirata alle ricette più amate nel mondo, magari con un tocco local. L'appuntamento era su Twitter, in Italia, dalle 11 alle 13 (in America, orario pre-cena, dalle 16 alle 18). Per tutto il giorno invece è possibile condividere la proprie ricette e suggestioni sulla pagina Facebook dedicata all’evento (fan page @welovepasta.aidepi).

LA PASTA FA BENE ALLA SALUTE (E AIUTA A DIMAGRIRE)

In occasione del World Pasta Day del 25 ottobre, dagli endocrinologi arriva una serie di consigli per mangiare al meglio la pasta, senza rischio di ingrassare. Secondo il parere dei nutrizionisti scegliere quella integrale è il primo passo, perchè consente, senza rinunciare al gusto, di assumere carboidrati a lento rilascio. Cioè quei carboidrati che mantengono stabile il livello di zuccheri nel sangue e forniscono energia in modo costante. Un'attenzione utile per non avere picchi di glicemia, è quello di scolare la pasta al dente e sciacquarla sotto l'acqua fredda. Cotture troppo prolungate infatti fanno innalzare l'indice glicemico. Inoltre, consumare della verdura cruda prima di una spaghettata (e a seguire un'altra porzione saltata in padella o grigliata, ma non bollita), crea una sorta di paracadute per l'assorbimento degli zuccheri. Infine, tocca sfatare un tabù: non è vero che sia da evitare il primo piatto di sera. La pasta a cena fa bene, rilassa e aiuta a dimagrire: riduce gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, colpevoli di favorire l'aumento di peso.

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