Conzonato BAT

Lotta al contrabbando, Gdf e British American Tobacco Italia fanno squadra

Rinnovato oggi, a Napoli, il protocollo d’intesa tra i due partner. Donate 15 automobili al Comando Provinciale partenopeo per potenziare le attività di controllo. Presentato anche lo studio di Intellegit e BAT Italia che fotografa il contrabbando di sigarette nel capoluogo campano

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A Napoli si rinnova la collaborazione tra British American Tobacco Italia e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza del capoluogo partenopeo nella comune lotta al fenomeno del commercio illecito di sigarette. Oggi, infatti, i due partners, rappresentanti dal Comandante Provinciale della GdF di Napoli Gen. B. Gianluigi D’Alfonso e l’Amministratore Delegato di British American Tobacco Italia Andrea Conzonato, hanno siglato il protocollo d’intesa per il triennio 2019-2021. BAT e GdF che fanno squadra ormai da tempo, hanno il comune obiettivo di migliorare l’efficacia delle misure di prevenzione, analisi e contrasto dei fenomeni del contrabbando e della contraffazione dei tabacchi lavorati.

I DATI DELL’ACCORDO

Grazie al nuovo accordo, BAT donerà alla GdF di Napoli ulteriori 15 autovetture nel triennio 2019-2021 che si assoceranno alle precedenti 20 previste dal vecchio accordo. Di queste, le ultime 5 sono state consegnate proprio oggi. Ben 35 nuove auto dunque che contribuiranno fattivamente a potenziare le attività di prevenzione e contrasto di un fenomeno criminoso che, secondo le stime più recenti, solo nel 2017 è costato all’Erario dello Stato italiano circa 1 miliardo di euro in mancati introiti tra accise e Iva, su scala nazionale. La collaborazione prevede, inoltre, lo scambio costante di analisi, informazioni e dati relativi al contrabbando di sigarette rispetto all’area napoletana e al resto del territorio nazionale, per permettere ai militari di consolidare e accrescere la propria conoscenza e competenza in materia di contrabbando di tabacchi lavorati.

UN IMPEGNO INCROCIATO

“In Italia, anche grazie allo straordinario impegno delle forze dell’ordine e delle Istituzioni, negli ultimi anni il contrabbando si è attestato su livelli relativamente stabili, intorno al 5-6%. Nel 2018 il fenomeno è però in crescita ed è necessario tenere alta la guardia affinché non si riacutizzi. La nostra azienda è da sempre in prima linea al fianco delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine nella lotta al contrabbando e alla contraffazione dei tabacchi lavorati”, ha affermato Andrea Conzonato, Presidente e Amministratore Delegato BAT Italia. “Siamo impegnati, da diversi anni e su diversi fronti, a sostenere con azioni concrete gli sforzi delle Autorità nel fronteggiare questi fenomeni - ha proseguito - È grazie a queste iniziative e al costante scambio di informazioni e dati che vogliamo offrire agli operatori una lettura puntuale e articolata del fenomeno affinché possano disporre di uno valido supporto per le attività di prevenzione e contrasto”.

"Anche nel corso del 2018, la Guardia di Finanza di Napoli – ha dichiarato il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, Gen. B. Gianluigi D’Alfonso, – ha considerato il settore del contrabbando e della contraffazione dei tabacchi come una delle proprie priorità operative”. A questo si aggiunge, “un’attività di cooperazione internazionale finalizzata ad individuare i canali di approvvigionamento e di destinazione delle sigarette di contrabbando. I significativi risultati conseguiti – ha concluso il Generale D’Alfonso – sono la conseguenza di un dispositivo “integrato” fatto da presidi di vigilanza presso porti e aeroporti e da indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, che mirano ad individuare le organizzazioni che in Italia e all’estero gestiscono i traffici illeciti e a sottoporre a sequestro i profitti conseguiti dalle stesse organizzazioni".

LO STUDIO DI INTELLEGIT E BAT ITALIA

Nel corso della mattinata è stato, inoltre, presentato e discusso lo studio realizzato da Intellegit, start-up dell’Università degli Studi di Trento, e da British American Tobacco Italia, che fotografa il contrabbando di sigarette nelle più importanti ‘piazze’ d’Italia e del capoluogo campano. A Napoli l’incidenza dell’illecito è pari al 24% rispetto ad una media nazionale dell’8.8%. Nel 2017, infatti, l’attività di contrasto delle Forze dell’ordine ha portato ad accertare che il 40% delle tonnellate totali accertate sul territorio nazionale è stato sequestrato a Napoli. Lo studio ha incrociato i più recenti dati disponibili dalle diverse fonti in materia (Sun Report KPMG, Empty Pack Survey, Mystery Shopper, Istat, Guardia di Finanza, dati BAT) proponendo un’analisi dettagliata dei luoghi, degli attori e delle dimensioni del fenomeno nel capoluogo campano, oltre a una panoramica nazionale. Lo studio mette ancora in evidenza che il consumo illecito di sigarette in Italia è particolarmente radicato al Sud. Napoli si colloca in cima alla classifica dei Comuni monitorati per incidenza del contrabbando ed è storicamente considerata la capitale italiana del contrabbando di sigarette sin dagli anni ’50. Differentemente da quanto avviene in piazze come Bari, Palermo e Milano, la vendita illegale di sigarette a Napoli si svolge alla luce del sole con banchetti e bancarelle rimovibili in caso di arrivo delle forze dell’ordine. I venditori sono spesso locali e non di rado donne. Altra peculiarità della piazza napoletana è legata alle quantità esposte che sono tendenzialmente inferiori ai 10kg.

17 Dicembre Dic 2018 1642 17 dicembre 2018
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