Sea Watch 3 Siracusa Ong
Attualità
26 Gennaio Gen 2019 1235 26 gennaio 2019

A Siracusa un presidio per la Sea Watch

Associazioni e attivisti si sono riuniti nella Baia della città per chiedere lo sbarco dei migranti. Sui social si diffonde l'hashtag #Facciamoliscendere. Mentre l'Olanda dice no all'Italia.

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#Facciamoliscendere è l'hashtag creato sui social network da un gruppo di associazioni e organizzazioni che chiedono lo sbarco dei 47 migranti a bordo della Sea Watch 3, che si trova a un miglio dalle coste siracusane nella rada di Santa Panagia. I promotori dell'iniziativa hanno anche organizzato un presidio sulla costa della Baia di Siracusa in corso dalla tarda mattinata del 26 gennaio. «Siamo grati per questo grande segno di solidarietà. Ringraziamo anche Palermo, Napoli, Barcellona, Berlino e tutte le altre città che si sono dichiarate porti aperti. Questa è l'Europa in cui vogliamo vivere, un'Europa solidale, ha commentato John Bayer, presidente di Sea Watch.

SALVINI SE NE LAVA LE MANI

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini non ha però intenzione di fare passi indietro: «Possono indagarmi e minacciarmi, ma io non cambio idea. In Italia si entra rispettando leggi e regole, per gli scafisti e i loro complici i porti italiani sono e resteranno chiusi», ha detto. «Io non cambio idea. C'è una nave con bandiera olandese, con un equipaggio tedesco che è stato per giorni in acque libiche, tunisine e maltesi, non vedo cosa c'entri con l'Italia. Amsterdam e Berlino vi aspettano», ha continuato per poi sparare su Bruxelles: «Se aspettiamo loro fra sei anni siamo ancora qua. Faccio solo presente questa coincidenza che da quando abbiamo bloccato l'ingresso in Italia non è partito più un solo barcone dalla Libia. Ormai è evidente che fino a quando si fanno sbarcare e si aiutano scafisti, amici degli scafisti, partenze ci sono e morti ci sono. Quando si bloccano gli sbarchi non parte più nessuno. Quindi mi sembra evidente da che parte stiano i buoni e da che parte stiano gli schiavisti». Il ministro leghista ha annunciato infine l'intenzione di far salire a bordo le forze dell'ordine italiane per «acquisire tutti gli elementi utili per indagare per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina le persone che aiutano nei fatti gli scafisti».

L'OLANDA HA RISPOSTO UFFICIALMENTE NO A ROMA

L'Olanda però ha ufficialmente risposto negativamente alla richiesta dell'Italia di prendere i migranti della Sea Watch, attraverso le consuete vie diplomatiche nel tardo pomeriggio di venerdì 25 gennaio. È quanto ha appreso l'Ansa dal portavoce del ministro per la Migrazione Mark Harbers. Nel messaggio recapitato a Roma, Harber ha sottolineato che per l'Olanda non c'è «nessun obbligo» e che «è compito del capitano trovare un porto sicuro nelle vicinanze per sbarcare i 47 migranti». Salvini ha subito risposto: «Se il governo olandese non è in grado di controllare le navi che portano la bandiera del suo Paese è un fatto molto grave: gliela ritiri subito!».

ACTIONAID CHIEDE LO SBARCO DI TUTTI I MIGRANTI

Tra i partecipanti al presidio anche ActionAid, presente con staff e attivisti: «Accogliamo con molto favore la richiesta della Procura dei minori di Catania di far sbarcare bambini e adolescenti (otto in tutto tra i 14 e i 16 anni, ndr). Tuttavia evidenziamo il pericolo di questa opzione politica che si è configurata in altre vicende: crediamo infatti che tutte le persone migranti, inclusi gli uomini adulti debbano avere tutele e accesso ai diritti. Per questo chiediamo che tutte le persone a bordo della Sea Watch vengano immediatamente fatte sbarcare», ha sottolineato l'organizzazione in una nota. Nella notte tra il 25 e il 26 gennaio un'altra organizzazione, la Comunità Papa Giovanni XXIII, si è invece resa disponibile ad accogliere per lo meno tutti i minorenni a bordo della nave comunicandolo al Viminale. Disponibilità che è arrivata anche dalla Cei che si occuperebbe dei ragazzi attraverso la Caritas.

I SIRACUSANI PROTESTANO CON LE LENZUOLA

La protesta però è anche in città. Gli abitanti di Siracusa infatti lanciano il loro appello attraverso lenzuoli con la scritta «Fateli sbarcare» esposti sulla via principale del centro siciliano. Protesta a cui ha aderito anche il sindaco Francesco Italia: «Non si può fare una guerra sulla pelle di disperati. Il Comune e l’arcidiocesi sono pronti a fare la loro parte per accoglierli», ha detto.

PAPA FRANCESCO: «INSENSATO CONDANNARLI»

Sul tema dei migranti è intervenuto anche papa Francesco durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Panama: «Insensato condannarli come minaccia per la società», ha commentato il pontefice. Qualche ora dopo è intervenuto anche il Procuratore generale della Corte d’Appello, Giovanni Salvi, all’inaugurazione dell’anno giudiziario: «Mai anteporre la punizione dei colpevoli al’obbligo di salvare vite umane». Da L'Aquila ha voluto dire la sua anche Silvio Berlusconi che ha spiegato: «Si continua a far credere che l'immigrazione sia il primo problema del Paese. Io non vedo francamente che cosa possa svilupparsi con la discesa di 47 altri migranti che sono in una situazione precaria su una nave con un tempo non buono di fronte alla presenza di oltre 600mila clandestini che sono ancora in Italia che si dovevano inviare al loro Paese».

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