Alan Kurdi Nave Dove Si Trova

Dove si trova la nave Alan Kurdi

L'imbarcazione dell'Ong tedesca Sea Eye viaggia verso Malta che ha garantito che i nuclei familiari dei migranti non saranno divisi. 

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Dopo uno stallo durato 24 ore davanti alle acque territoriali italiane a 15 miglia da Lampedusa, la nave della Ong tedesca Sea Eye Alan Kurdi viaggia verso Malta, Paese che ha garantito che i nuclei familiari dei migranti non saranno divisi. Lo fa sapere la stessa ong ribadendo che i bambini e le loro madri il 5 aprile non hanno accettato di sbarcare per non essere separati dai padri e attaccando il vicepremier Matteo Salvini che «non ha umiliato solo i naufraghi, ma sfrutta tutto e tutti per ottenere il massimo vantaggio possibile da questa situazione». Immediata e social la reazione del ministro che su Facebook ha commentato: «Molto bene, in Italia non si passa. #portichiusi».

Il 5 aprile il Viminale aveva dato infatti via libera allo sbarco di due bambini di uno e sei anni, delle rispettive madri e di una donna incinta dopo che l’isola di Lampedusa si era detta pronta ad accoglierli. Una concessione, quella del ministero, dovuta alle precarie condizioni di salute dei migranti in questione. Il loro rifiuto era stato così commentato da Salvini: «Si rifiutano di scendere dalla nave. Non ci resta che augurare buon viaggio verso Berlino». Il giorno precedente la Alan Kurdi aveva già chiesto al centro di coordinamento marittimo italiano l'indicazione del porto sicuro. Ferma la risposta del governo italiano: «Altre vite messe a rischio da una Ong straniera, partita da acque libiche in direzione Italia: abbiamo scritto al governo tedesco perché si faccia carico del problema e dal Viminale abbiamo diffidato la nave dall'entrare nelle acque italiane». Tutto questo mentre Sea Eye in un tweet faceva sapere: «La Alan Kurdi sta cercando un rifugio sicuro per 64 persone salvate. Sta piovendo. Il vento diventa più forte. Il capitano ha deciso di portare tutte le persone sottocoperta».

L'ONG MEDITERRANEA PRESENTA UN ESPOSTO CONTRO IL GOVERNO

Alla decisione di Salvini ha reagito l'ong Mediterranea che ha «depositato un esposto alla procura di Agrigento contro il governo italiano per verificare le gravissime violazioni di leggi nazionali e convenzioni internazionali nel caso del blocco navale operato contro la Alan Kurdi al largo di Lampedusa, perché quelli erano ordini illegali». Tra i firmatari c'è anche Cecilia Strada.

6 Aprile Apr 2019 1004 06 aprile 2019
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