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Fusi dal jet lag

Ritmo biologico in tilt. I consigli per recuperare il normale equilibrio.

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Il jet lag si smaltisce in 24-48 ore a seconda della lunghezza del viaggio.

Stanchezza, stordimento, nausea, mal di testa e dolori cervicali. Sono questi i disturbi più comuni che lamentano i viaggiatori delle lunghe distanze. È il jet lag, un fenomeno che colpisce quando si attraversano diversi fusi orari in poco tempo, come avviene con gli spostamenti a bordo degli aerei. E al di là della sensibilità personale, il jet lag sfasa il normale ritmo biologico di chiunque. Per chi è 'costretto' poi a girare continuamente il mondo sui velivoli può diventare un vero incubo: salta il ciclo sonno-veglia, l’intestino comincia a fare le bizze, passando dall'eccessiva attività, alla completa pigrizia. Può inoltre comparire uno stato d’ansia che col tempo tende a cronicizzarsi e si possono avere anche veri e propri attacchi di panico.
I SINTOMI. «La secchezza dell’aria che si respira per tante ore in un ambiente pressurizzato come quello degli aerei e le variazioni di pressione causano un’iperventilazione» spiega Cristiana Scoppetta, sociologa e analista bioenergetica «è un fenomeno che si manifesta anche quando si sta per tanto tempo davanti a un televisore o a uno schermo: si incamera molto meno ossigeno del normale». Le conseguenze? «Mal di testa, dolori cervicali e alle orecchie. E stare seduti tante ore, determina anche contratture muscolari» continua Scoppetta. I fastidi del jet lag che colpiscono il viaggiatore occasionale possono manifestarsi quando si è ancora sull’aereo o entro 24-48 ore, a seconda della lunghezza del viaggio. Per recuperare e tornare in condizioni ottimali occorrono 90 minuti al giorno quando ci si sposta verso ovest, 60 se invece si viaggia verso est.

Otto consigli per contrastare il jet lag

La maggior parte dei viaggiatori, che voli per lavoro o per piacere, non può però permettersi di attendere che il 'mal di fuso' passi. Ecco allora otto semplici consigli per attenuare i sintomi e viaggiare con maggiore tranquillità.
1) Alzarsi più volte durante il viaggio e, se possibile, camminare qualche minuto per riattivare la circolazione corporea e sgranchirsi un po' gli arti inferiori.

2) Fare esercizi di deglutizione della saliva seduti al proprio posto, ogni 30 minuti. Questo serve per contrastare la variazione di pressione che si ripercuote nelle orecchie.

3) Ogni 30 minuti si dovrebbero fare sette respiri profondi e lenti con l'addome e muovere il collo per scioglierne i muscoli. Lo stretching è un'ottima soluzione per riattivare il corpo.

4) Il giorno prima della partenza, è consigliabile mangiare frutta e verdura, così come per i due giorni successivi all'arrivo a destinazione.

5) Nel caso si viaggiasse verso est, sarebbe congliato non esporsi a luce molto intensa per due giorni dall'atterraggio.

6) Bere oltre un litro e mezzo in più rispetto alla normale assunzione quotidiana.

7) Fare yoga per stimolare il corpo a riadattarsi al nuovo ciclo giorno-notte.

8) Utilizzare le lampade della light therapy: il trattamento che rientra nella più nota cromoterapia e che sfrutta la capacità della luce di agire sul sistema neurovegetativo.

28 Marzo Mar 2011 1240 28 marzo 2011
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