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medio oriente
17 Aprile Apr 2011 2115 17 aprile 2011

Siria, l'esercito spara sulla folla vicino a Homs

Quattro vittime accertate. La protesta arriva ad Aleppo.

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Attivisti anti-regime a Daraa (foto Getty).

Il presidente Bashar Al Assad ha promesso sabato 16 aprile ai siriani di accogliere le loro richieste. Le stesse che scandiscono in piazza da due mesi, durante manifestazioni in cui sono morte almeno 200 persone, nella tormentata Daraa, come nei sobborghi di Damasco.
Ma i cittadini non desistono e sono tornati in strada domenica 17: la protesta ha raggiunto la città di Aleppo, nel nord, la seconda per importanza del Paese e anche una di quelle che gode della maggiore libertà.
Centinaia di persone hanno chiesto al presidente di togliere la legge marziale e riformare la Costituzione. I cortei si sono svolti in modo pacifico nel nord, ma anche nella città portuale di Latakia, dove si sono radunate circa 10 mila persone.
Tre, forse quattro, persone sono invece state uccise dalle forze di sicurezza, che hanno aperto il fuoco contro un corteo funebre nella cittadina di Talbiseh, nei pressi di Homs, nell'est del Paese. Lo hanno reso noto alcuni testimoni oculari.
La sparatoria è avvenuta durante le esequie di un uomo, ucciso in una manifestazione di protesta nella giornata di sabato. Il corteo funebre stava attraversando un ponte in una zona in cui stazionavano reparti delle forze di sicurezza e miliziani fedeli al presidente Bashar al Assad. «Le forze di sicurezza hanno sparato contro un corteo cui partecipavano migliaia di persone», ha detto un testimone all'agenzia Afp. «Il bilancio potrebbe risultare molto pesante», ha aggiunto.

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