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Come suona la Tour Eiffel

La struttura trasformata in strumento musicale.

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Da sempre la Tour Eiffel ha ispirato le imprese più bizzarre: nel 1923 un giornalista scese in bicicletta dal primo piano. Nel 1954 fu scalata da un alpinista. Nel 1984, due paracadutisti inglesi si lanciarono nel vuoto dalla cima. Nel maggio del 2010 il francese Taig Khris, tre volte campione mondiale di rollerblade acrobatico, ha battuto il record di salto con un volo di 12,5 metri da una piattaforma sistemata al primo piano della torre, ai piedi della quale era stata posizionata una rampa gigante.
Eppure mai nessuno, fino a oggi, aveva trasformato la torre simbolo di Parigi, progettata dall'ingegnere Gustave-Alexandre Eiffel per celebrare il centenario della Rivoluzione francese ed eretta in occasione dell'Esposizione mondiale del 1889, in un gigantesco strumento musicale.

Il progetto Tower Music e le vibrazioni del ferro

Il compositore italoamericano Joseph Bertolozzi.

Lo farà Joseph Bertolozzi, eccentrico compositore italoamericano residente negli Stati Uniti, il quale ha appena ottenuto l’autorizzazione da Sette, la società' che gestisce il monumento che attrae ogni anno milioni di turisti.
IL LAMPO DI GENIO. L'idea gli frullava in testa dal 2004, come ha raccontato lo stesso musicista nel suo blog, quando la moglie, imitando scherzosamente il modo in cui stava suonando le percussioni, ha puntanto il dito verso un poster del celebre monumento appeso al muro. Ed in quel momento l'artista ebbe un lampo di genio: «Tutto vibra!», esclamò estasiato, «anche la Tour Eiffel! Basta solo coordinare i giochi di suoni, come in un qualsiasi altro strumento musicale!».
SEI ANNI DI STUDI. Nacque così il progetto Tower Music. Sono stati necessari sei anni per organizzarlo. E quando, nell'autunno del 2010, il musicista si è recato a Parigi per presentare il suo piano, ha trovato chi era disposto a crederci. Pochi mesi dopo, a fine marzo, ecco arrivare il permesso. «Non ci potevo credere», ha dichiarato al New York Times.
Bertolozzi sistemerà gli strumenti musicali e i microfoni nei meandri dell'imponente struttura e, accompagnato da altri musicisti, farà vibrare il ferro. Usando solo i suoni emessi dalla torre per comporre brani inediti.

Il precedente di successo: l'opera Bridge Music

La Tour Eiffel sarà trasformata da Bertolozzi in un gigantesco strumento musicale.

Non è la prima volta che il compositore si cimenta in imprese bizzarre. Quella più famosa risale al 2009, quando, con la sua opera Bridge Music, ha celebrato i 400 anni del viaggio compiuto da Henry Hudson lungo l’ononimo fiume. Facendo letteralmente suonare il ponte Franklin D. Roosevelt Mid-Hudson a Poughkeepsie, vicino a New York.
LE RINGHIERE E I TUBI CANTANO. Un’idea che all’inizio era apparsa delirante, ma che alla fine ha funzionato. L’eccentrico artista ha posizionato i microfoni direttamente sulle travi del ponte e su alcuni guardrail, poi ha cominciato a percuoterli, emettendo suoni.
Una composizione che l’artista ha chiamato Sound art installation, una suite musicale a percussione ripartita in dieci movimenti, per i quali Bertolozzi ha usato solo la struttura del ponte: ringhiere, tubi di scarico e travi, per creare brani come Bridge Funk e River Gun.


Il progetto ha coinvolto 22 musicisti ed è stato finanziato da organizzazioni di turismo locali e altri sponsor. I pezzi realizzati, oltre a essere raccolti in un cd, sono anche andati in onda nelle radio locali.
LEGAME AFFETTIVO. La cura con la quale l'artista si è cimentato in questo progetto ha convinto l'amministrazione del monumento parigino a rilasciare il nullaosta, come ha riportato il sito slate.fr.
Ma non si tratta solo di musica. Per l'artista, la Tour Eiffel ha un significato particolare. Sarebbe proprio lì, infatti, che ha baciato per la prima volta Sheila, che poi è diventata sua moglie.
I CONCERTI LIVE. Ma i piani del musicista sono ben più ambiziosi e non si limitano alla realizzazione di un brano. Bertolozzi, infatti, vuole organizzare una serie di concerti live dalla torre nel 2014, anno del 125esimo anniversario della costruzione. Un'ipotesi che i vertici dell'amministrazione stanno prendendo in seria considerazione.
Chissà se il visionario ingegnere Gustave-Alexandre Eiffel approverebbe: la sua maestosa opera trasormata in un palcoscenico.

18 Aprile Apr 2011 0815 18 aprile 2011
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