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Don Orco

Sestri Ponente: prete arrestato per pedofilia. Altri tre gli indagati.

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Il parroco di Sestri Ponente Riccardo Seppia.

Il 14 maggio il parroco di Sestri Ponente, centro urbano del Comune di Genova, è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Milano per violenza sessuale su minore e condotto nel carcere di Marassi, dove si troverebbe in isolamento (leggi l'aggiornamento sull'interrogatorio).
Secondo quanto trapelato da indiscrezioni della procura, Don Riccardo Seppia, 51enne nato nello stesso comune dove gestisce la parrocchia, avrebbe commesso il reato di pedofilia a Genova.
Per gli investigatori, gli abusi sarebbero stati ripetuti e si sarebbero protratti nel tempo.
L'INCHIESTA PER COCAINA. Il fermo è stato eseguito dalla sezione di Milano, che ha operato in collaborazione con la sezione provinciale di Genova: la vicenda di Sestri Ponente è emersa nel corso di una precedente inchiesta su un traffico di cocaina nel capoluogo ligure. L'indagine avrebbe anche un filone che riguarda un giro di prostituzione all'interno di saune.
Intercettando i sospettati, i carabinieri del Nas si sono imbattuti in un adolescente, vittima delle presunte violenze del parroco.
Il parroco non si sarebbe limitato a usufruire dei servizi sportivi o di benessere ma sarebbe stato anche acquirente di stupefacenti. Lo scopo non sarebbe stato quello di assumere la sostanza ma, secondo indiscrezioni, di scambiarla, una volta tornato a Genova, con i ragazzini, presumibilmente in cambio di prestazioni sessuali.
Al centro dell'inchiesta ci sarebbero gli abusi subiti dal chierichetto della zona, di 16 anni; con lui il parroco avrebbe avuto rapporti orali. Al vaglio degli investigatori, inoltre, ci sarebbero altri episodi, forse limitati ad approcci: approfondimenti sono in corso per comprendere se il prete abbia avuto relazioni – ed eventualmente di che natura – con un altro ragazzino minorenne, un maggiorenne e un quarto la cui età non è stata ancora stabilita dagli investigatori, di cui don Riccardo parla nelle numerose intercettazioni. Chi ha avuto modo di ascoltare le intercettazioni ha parlato di frasi «irripetibili».
L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, «necessaria per evitare la reiterazione del reato», è stata firmata dal gip Annalisa Giacalone del tribunale genovese. La procura milanese ha infatti trasmesso gli atti ai colleghi di Genova, dopo che era emersa la seconda vicenda.
ALTRI TRE INDAGATI. Oltre al parroco, sono altre tre le persone indagate. Si tratterebbe di un ex seminarista, di 40 anni, indagato per prostituzione minorile e che potrebbe avere avuto un ruolo nell'adescamento degli adolescenti; un commerciante genovese e un uomo di Milano di cui non si conosce ancora la professione, entrambi accusati di cessione di stupefacenti. Il filone di indagini milanesi trasmesso alla procura di Genova per competenza territoriale è condotto dal pubblico ministero Stefano Puppo e coordinato dal procuratore capo facente funzioni Vincenzo Scolastico.

La Curia: «Seppia sospeso dal ministero pastorale»

Il cardinale Angelo Bagnasco all'uscita dalla messa di Sestri Ponente.

Prima di essere incaricato per la chiesa di Santo Spirito di Sestri Ponente, Seppia aveva sempre svolto la propria missione nel territorio genovese.
Nei confronti di Seppia, la curia ha disposto «la sospensione da ogni ministero pastorale e da ogni atto sacramentale» e «la revoca immediata della facoltà di ascoltare le confessioni sacramentali».
BAGNASCO A SESTRI PONENTE. Nello stesso pomeriggio dell'arresto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e arcivescovo di Genova, ha officiato la messa nella stessa parrocchia, nonostante inizialmente la celebrazione non fosse stata messa in programma.
Durante l'omelia, Bagnasco ha espresso «sgomento, vergogna e totale disapprovazione, se le accuse dovessero dimostrarsi vere» e dichiarato ai fedeli di avere «fiducia nella magistratura».
LA CONDANNA DEL CARDINALE. «Non è soltanto questa comunità a essere ferita, ma tutta la chiesa di Genova», ha proseguito il cardinale, «questa santa messa è per voi e per le vostre famiglie e per chi è stato eventualmente colpito, affinché la ferita dello scandalo sia sanata».
Secondo quanto affermato nel messaggio di Bagnasco, Seppia è stato indagato per «comportamenti immorali su un minore e cessione di sostanze stupefacenti».
FEDELI SPACCATI. Sul loro parroco, i fedeli di Sestri Ponente avevano da tempo un'opinone discordante. Per i più anziani, Seppia era un sacerdote animato da grande fede, sempre impegnato in iniziative benefiche per bambini e bisognosi.
I più giovani, al contrario, non erano affatto convinti da alcuni suoi tratti della sua personalità. Ai ragazzi che lo avevano incontrato più volte in discoteca, il parrocco era apparso «superficiale». Proprio per questo motivo, parte dei credenti si era allontanata dalla chiesa.
Più di un abitante ha raccontato apertamente di omosessualità e di non chiare frequentazioni di Seppia.

14 Maggio Mag 2011 1850 14 maggio 2011
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