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CRONACA
29 Giugno Giu 2012 1700 29 giugno 2012

Milano, poliziotti in manette

Due agenti hanno massacrato un uomo.

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Un'auto della polizia.

Hanno letteralmente spaccato la faccia a un uomo di 63 anni davanti alla sua compagna 50enne.
A compiere il gesto di cieca violenza sono stati due poliziotti della questura di Milano Davide Sunseri e Federico Spallino.
Entrambi 24enni e siciliani, al momento del massacro di Luigi Vittorino Morneghini non erano in servizio e vestivano in borghese.
Gli agenti sono stati subito sospesi e trasferiti in carcere, su richiesta del pm Tiziana Siciliano.
ACCUSATI DI LESIONI, FALSO IDEOLOGICO E CALUNNIA. I poliziotti sono accusati oltre che di lesioni gravissime, anche di falso ideologico e calunnia, perchè hanno fornito una relazione dei fatti fasulla.
I due sono stati incastrati dalle immagini delle telecamere nel luogo dove è avvenuto il pestaggio, che ha provocato all'uomo aggredito un «fracasso di faccia», come si legge nell'ordinanza firmata dal gip Alessandra Clemente.
L'anziano è ricoverato al Policlinico per avere riportato lesioni permanenti e «un impressionante numero di fratture» che ha causato una «deformazione permanente del viso» e richiesto una prognosi di 40 giorni.
L'UOMO AGGREDITO ERA UBRIACO. Secondo le indagini coordinate dal pm di Milano Tiziana Siciliano e dall'aggiunto Alfredo Robledo, l'episodio è avvenuto il 21 maggio scorso alle tre di notte in viale Gorizia.
Il pm ha spiegato nella richiesta di custodia cautelare che c'è stato «un incontro casuale» tra i due agenti e il 63enne per strada, «certamente alterato da assunzione di alcol» e accompagnato dalla fidanzata 50enne.
Dopo uno scambio di battute, che la Siciliano ipotizza «provocatorie» da parte dell'ubriaco un po' «molesto» e che si era nel frattempo tolto la giacca, è scattata la violenza da parte degli agenti.
Scrive il pm: «Nemmeno un pubblico ministero con anni di esperienza quale chi scrive avrebbe mai potuto immaginare la reazione fredda ma bestiale dei due» che dovrebbero essere «rappresentanti dell'ordine».
«INDIFFERENZA DEL MONDO CIRCOSTANTE». Il pestaggio è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza.
«Pochi minuti di drammatiche immagini rese ancor più crude dalla indifferenza del mondo circostante», ha affermato il pm Tiziana Siciliano.
Sunseri e Spallino hanno picchiato con pugni e calci in faccia Morneghini, prima in mezzo alla strada, in zona Darsena, e poi in luogo poco distante.
Prima un «pugno» quando l'uomo è ancora in mezzo alla strada, poi «un calcio in pieno volto di violenza inaudita» da parte dell'altro poliziotto.
«IL RUMORE DELLE OSSA CHE SI FRANTUMANO». «Nel lieve sobbalzo del corpo» si legge ancora negli atti «le cui immagini la telecamera impietosamente ci trasmette, sembra poter percepire il rumore delle ossa che si frantumano».
L'uomo «esanime» viene «trascinato» dall'altro lato della strada dove l'aggressione è proseguita.
Le fratture in faccia, una quarantina in totale, sono elencate nelle carte delle indagini.
Dopo il pestaggio, i poliziotti stessi hanno chiamato il 118 e atteso l'arrivo dei soccorsi, dopo di che hanno sporto denuncia contro l'uomo.
«UN POLIZITTO CHE SBAGLIA DEVE PAGARE DOPPIO». I poliziotti sono finiti in carcere con le accuse di concorso in lesioni «con l'aggravante di aver cagionato la deformazione permanente del viso, nonché dell'aver agito con l'abuso delle funzioni di agenti della polizia di Stato e per motivi abietti e futuli».
I due sono anche accusati di falso e di calunnia, perché avrebbero incolpato l'uomo del delitto «di resistenza a pubblico ufficiale, pur nella consapevolezza della sua innocenza», stilando una denuncia a suo carico.
Il questore di Milano, Alessandro Marangoni, ha dichiarato a margine della notizia dell'arresto che «un poliziotto che sbaglia dovrebbe pagare il doppio».
Certo è che, dopo il caso Aldrovandi, questa è un'altra pagina nera per i rappresentanti delle forze dell'ordine.

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