Retinoblastoma 120705202457

L'Asl lo scarica, lui trova la cura a un tumore

Ipotizza la genesi del retinoblastoma.

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Il tumore retinoblastoma.

Un paradosso tutto italiano.
La Asl toglie a un ricercatore la convenzione che lo sovvenziona e lui, che continua a lavorare nella struttura pagato dall'Università, fa una scoperta interessante per un particolare tumore agli occhi.
Il protagonista di questa storia è Domenico Mastrangelo, classe 1955, ricercatore nel dipartimento di Oftalmologia dell'Università di Siena, a 1.200 euro al mese, specializzato in studi sul retinoblastoma, un cancro oculare che colpisce i bambini dagli 0 ai 3 anni.
A raccontare la vicenda è la onlus In fondo ai tuoi occhi.
Laureato in Medicina, numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali, secondo la onlus, Mastrangelo ha scelto di continuare a portare avanti le proprie ricerche, nonostante le sue vicende con l'Asl di Siena.
«HO ELABORATO L'IPOTESI GENETICA DELLA MALATTIA». «Sono andato avanti con la sola forza del mio intelletto, e contrario all'ipotesi genetica sull'origine del retinoblastoma», ha spiegato, «ho elaborato l'ipotesi epigenetica, sull'origine della malattia».
E, a parte il lavoro sull'epigenetica del retinoblastoma, le indagini di Mastrangelo interessano anche altre fronti.
«Entro il mese di ottobre», ha continuato Mastrangelo, «presso il dipartimento di Scienze Biomediche dovremmo essere in grado di selezionare, in laboratorio, i farmaci verso i quali le cellule tumorali mostrano maggiore sensibilità. Questo sistema ci consentirà, inoltre, di verificare anche l'efficacia di farmaci nuovi e di non farmaci da avviare alle sperimentazioni cliniche nel retinoblastoma».

5 Luglio Lug 2012 1909 05 luglio 2012
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