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Ilva, alta tensione a Taranto

Gli operai in strada per protestare.

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Gli impianti dell'Ilva di Taranto.

Prosegue all'Ilva di Taranto la protesta di gruppi di centinaia di operai che hanno bloccato le statali di accesso a Taranto.
Fermato il traffico sulla statale 100 per Bari, la 7 per Brindisi e la 106 per la Basilicata.
Il clima in fabbrica è sempre più teso dopo che il gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco ha bocciato, il 26 settembre, il piano di risanamento dell'azienda e ribadito la sua chiusura senza possibilità di produzione.
Alle 9 è iniziato lo sciopero di 48 ore sui tre turni di lavoro proclamato da Fim, Cils e Uilm a difesa dell'occupazione e della salute dei lavoratori.
«Chiediamo ai cittadini comprensione per il momento che si sta vivendo», ha detto il segretario provinciale della Uilm di Taranto, Antonio Talò.
PROTESTA A 70 METRI D'ALTEZZA. Mentre per tutta la nottata del 27 settembre è proseguita la protesta di una quindicina di operai da due giorni sulla passerella dell'Alto Forno 1 e sul Camino E312 del siderurgico.
I manifestanti si alternano sulla sommità delle due strutture, a circa 60-70 metri di altezza, per richiamare l'attenzione sulla vertenza e l'adozione di provvedimenti in difesa del lavoro.

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17.00 - USB: NOSTRO SCIOPERO CONTRO AZIENDA E GOVERNO. Lo sciopero indetto dall'Usb all'Ilva di Taranto è «contro l'azienda e contro il governo, non ha e non vuole avere alcuna relazione con lo sciopero indetto da Fim e Uilm». Perché, spiega in una nota, «l'Usb non sciopera contro la magistratura e non strumentalizza la crescente preoccupazione dei lavoratori e propone di organizzare rapidamente una grande manifestazione a Roma per dimostrare che i protagonisti principali di questa vertenza sono proprio lo Stato e il governo».

16.00 - FERRANTE: POLITICA INDUSTRIALE NON È DEI GIUDICI. «Io credo che la politica industriale di un Paese non possa essere affidata a dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria» ma occorrano «provvedimenti dell'autorità politica: io penso che questa sia la strada da seguire». Lo ha detto il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante

14.54 - COMITATO LAVORATORI: BLOCCARE PRODUZIONE, NON LA CITTÀ. «Gli operai non devono bloccare la città ma devono bloccare l'azienda e la produzione. Chi sta bloccando invece la statale Appia sono capi e impiegati alle dipendenze di Riva mentre invece noi operai stiamo bloccando la portineria C perché stanchi delle bugie e dei giochetti del padron Riva con i sindacati».
Lo hanno sottolineato Cataldo Ranieri e Massimo Battista del 'Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti' in una nota nella quale fanno sapere che sono circa 500 le persone che partecipano ai blocchi di mezzi dell'Ilva in ingresso e uscita dallo stabilimento in corrispondenza della portineria C, sulla strada che dal rione Tamburi conduce al comune di Statte.
I rappresentanti del Comitato hanno fatto presente di aver «convinto i lavoratori a rimuovere un blocco stradale. Chiediamo la solidarietà della città e rimarremo a oltranza».

14.06 - FERRANTE, IMPUGNEREMO DECISIONE GIP. L'Ilva impugnerà dinanzi al tribunale il provvedimento del gip Patrizia Todisco che ieri ha respinto il piano aziendale di interventi e la richiesta Ilva di continuare a produrre. Lo ha detto il presidente Ilva, Bruno Ferrante, intervistato dall'emittente Telenorba. 'Una decisione molto dura, molto severa' quella del gip, ha detto Ferrante.

13.34 - ARCIVESCOVO A OPERAI, NON ESTREMIZZATE PROTESTA. «Vi porto l'abbraccio della Chiesa, sono con voi. Sono venuto fin qui per dimostrarvi la mia solidarietà». Lo ha detto l'arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, incontrando i lavoratori dell'Ilva che manifestano davanti allo stabilimento.

13.31 - CLINI, IL 28 SETTEMBRE DOCUMENTO COMMISSIONE AIA. «Credo che il 28 settembre avremo il documento, poi avremo le procedure previste dalla legge e così la conferenza dei servizi, e avremo finalizzato la relazione per l'autorizzazione integrata ambientale (Aia)». Lo ha spiegato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, a margine di un incontro nella sede del Wwf a Roma.
«Noi rilasciamo l'Aia», ha detto il ministro, «che ha come riferimento la lista delle migliori tecnologie a livello europeo». Inoltre, ha osservato il ministro, «recuperiamo anche tutte le indicazioni della Regione Puglia sulla qualità dell'aria».

13.23 - LANDINI (FIOM), SCIOPERO INUTILE E CON AMBIGUITÀ. «È uno sciopero che ha delle ambiguità». Lo ha affermato Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, parlando a Italia in Controluce, su Radio 24.
«Avevo proposto alle altre organizzazioni sindacali di fare assieme le assemblee dei lavoratori invece che proclamare uno sciopero», ha aggiunto il numero uno della Fiom, «hanno detto di no. Così c'é il rischio di fare uno sciopero inutile che contesta scelte della magistratura.
Tra l'altro Fim e Uil nei loro comunicati dicono cose diverse. Invece bisogna mettere i lavoratori nelle condizioni di discutere, non bisogna dividerli. Per salvare il lavoro, obiettivo di tutti i lavoratori dell'ilva, l'azienda si deve impegnare a fare investimenti cospicui».

13.21 - BLOCCHI DAVANTI A CANCELLI MERCI. Blocchi davanti ai cancelli dell'Ilva per evitare l'uscita del prodotto finito e l'entrata
dei materiali che servono per la lavorazione dell'acciaio sono attuati dalle 13 da centinaia di persone che si riconoscono nel Comitato apolitico 'cittadini e lavoratori liberi e pensanti'.
La protesta è cominciata davanti alla Portineria C e si è poi estesa davanti ai cancelli del Magazzino e al Varco Nord.
All'autista di un autotreno fermato dai manifestanti con il suo carico di materiali davanti alla Portineria C è stato chiesto come avesse fatto a superare il blocco stradale in atto poco lontano da parte degli operai di Fim e Uilm.
«Ho detto loro che dovevo scaricare», ha risposto il camionista, «e mi hanno fatto passare». Secondo uno dei leader della protesta del Comitato questo significa che «i sindacati sono dalla parte di Riva e che il loro sciopero non ha alcuna motivazione».

12.59 - FIM E UILM, IL 28 SETTEMBRE 8 ORE SCIOPERO IN TUTTO IL GRUPPO. Le segreterie nazionali di Fim e Uilm hanno proclamato per la giornata del 28 settembre otto ore di sciopero, per ogni turno di lavoro, in tutto il Gruppo Ilva, a sostegno delle iniziative già proclamate a Taranto e per chiedere al Governo di intervenire con tutti gli strumenti necessari «affinché», precisa la Fim in una nota, «si possa scongiurare la chiusura del più grande stabilimento siderurgico europeo».
L'impossibilità di continuare la produzione di acciaio, secondo il sindacato, «pur limitando al minimo le emissioni e nello stesso tempo intervenire con ingenti investimenti, porterebbe ad una fermata totale del Gruppo in Italia nel giro di poche settimane».
Per questo Fim e Uilm chiedono «al governo di rispettare i tempi annunciati (30 settembre) sull'emissione dell'Aia, e di sostenere la compatibilità ambientale con lo sviluppo industriale».

12.56 - 4000 OPERAI PRIMO TURNO ADERITO A SCIOPERO. Circa 4.000 lavoratori Ilva del primo turno hanno aderito allo sciopero indetto da Fim e Uilm, secondo quanto rendono noto le organizzazioni sindacali. L'iniziativa sindacale si è sviluppata lungo la strada statale Appia e la Statale 106, nei pressi dell'ingresso alla città di Taranto, con blocchi. Allo sciopero non ha aderito la Fiom Cgil che, questa mattina nelle portinerie e sui reparti, ha cercato - secondo la Fim Cisl - 'di dissuadere dallo sciopero i lavoratori'.
«Alcuni, strumentalmente», è detto in una nota della Fim, «pensano erroneamente che la nostra controparte sia la magistratura. Noi non abbiamo mai contrastato né messo in discussione le prerogative della magistratura, anzi, abbiamo sempre considerato un valore la sua autonomia, ma riteniamo necessario tener conto anche dei riflessi sociali che può eventualmente determinare».

12.24 - PROCURATORE: PROCEDURE ANDRANNO AVANTI. «Non so l'Ilva che tipo di ricorsi deciderà di presentare. Se non ci saranno modifiche ai provvedimenti esistenti le procedure andranno avanti e saranno inevitabili». Lo ha affermato il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, facendo il punto sull'inchiesta per disastro ambientale a carico dell'Ilva. «Le procedure sono complesse e bisogna evitare, ove possibile, di danneggiare irreversibilmente gli impianti, così come indicato dal tribunale del riesame».
Poi Sebastio ha spiegato: «C'é un'inchiesta in corso per la quale puntiamo ad arrivare rapidamente alla conclusione e valutare l'opportunità di chiedere i rinvii a giudizio e abbiamo il sequestro preventivo degli impianti a cui bisogna dare esecuzione. Sono gli organi tecnici, ovvero i custodi, che devono indicare modalità e tempi».

11.30 - CAMUSSO: RISOLVERE CONTRAPPOSIZIONE LAVORO-SALUTE. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso: «Bisogna dare una soluzione alla contrapposizione che si è creata tra il lavoro e la salute».

11.05 - CORTEO CITTADINI VERSO BLOCCO OPERAI. Alcune centinaia di persone aderenti al Comitato spontaneo apartitico liberi e pensanti è stato bloccato dalle forze dell'ordine mentre in corteo, guidato da un veicolo a tre ruote, cercava di avvicinarsi agli operai dell'Ilva che bloccano la statale 100 per Bari non lontano dall'ingresso del Siderurgico. Dell'associazione fanno parte cittadini e lavoratori che, al grido «Taranto libera, ve ne dovete andare» chiedono all'Ilva l'adozione di misure a tutela dell'ambiente e della salute.

10.50 - FIOM: FIM E UILM SOSPENDANO SCIOPERO. La Fiom-Cgil chiede a Fim-Cisl e Uilm-Uil di «sospendere lo sciopero proclamato e di farlo precedere immediatamente dalle assemblee con tutte le lavoratrici e i lavoratori. Avanziamo questa proposta perché uno sciopero, di cui non sono chiare le ragioni e con dichiarazioni contraddittorie tra le organizzazioni che lo hanno dichiarato, rischia di ingenerare confusione, pericolose divisioni tra i lavoratori e inutili contrapposizioni con la magistratura. Dobbiamo decidere insieme e senza divisioni tra lavoratori i contenuti della piattaforma per aprire la vertenza in difesa del lavoro, della salute dentro e fuori lo stabilimento e per la continuità produttiva dell'Ilva».

27 Settembre Set 2012 1000 27 settembre 2012
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