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LA RICERCA
14 Novembre Nov 2012 0912 14 novembre 2012

Stupro sugli uomini: 3,8 milioni di vittime in Italia

Pubblicato il primo studio sulla violenza contro i maschi.

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3,8 milioni di uomini subiscono violenza sessuale.

Oltre sei milioni uomini vittime di violenza, circa 500 mila solo a Roma (leggi l'analisi di Vittorino Andreoli).
Numeri emersi da una ricerca presentata il 13 novembre a Roma nella sede dei gruppi consiliari di via delle Vergini, la prima indagine italiana sulla violenza della quale sono vittime soggetti maschili.
CAMPIONE TRA 18 E 70 ANNI. «Lo studio», ha spiegato il consigliere capitolino Ludovico Todino, «è stato sviluppato da un equipe di studiosi capitanata dal professor Pasquale Giuseppe Marcrì dell'Università di Arezzo, e composta dal dottor Fabio Nestola, curatore centri Studi Fenbi ed Ecpat; dalla Dottoressa Yasmin Abo Loha, coordinatore Ecpat Italia e dalla dottoressa Sara Pezzuolo, psicologa giuridica».
L'indagine è stata realizzata su un campione della popolazione dai 18 ai 70 anni.
«Sono numeri sorprendenti», ha spiegato, «cinque milioni di vittime di violenza fisica, sei milioni di violenza psicologica, oltre 3,8 milioni di violenza sessuale, 2,5 milioni di atti persecutori».
VIOLENZA OLTRE IL GENERE. «Questo dimostra che la violenza non è di genere: è compiuta sia da uomini sia da donne, per questo gli sportelli anti-violenza dovrebbero essere dedicati a entrambi. Anche il dato romano», ha spiegato, «che registra circa 500 mila vittime di violenza, necessita una seria riflessione, senza essere sottovalutare. Proprio per questo, mi impegnerò affinché il servizio Sos Donna attivo a Roma h24 venga esteso anche agli uomini, e diventi perciò Sos Persona h24».
«L'UOMO FATICA A RICONOSCERSI VITTIMA». «Abbiamo riscontrato che l'uomo incontra estrema difficoltà nel riconoscersi come vittima», ha spiegato Fabio Nestola, componente del gruppo di ricerca, «pertanto per le vittime maschili esiste un sommerso enormemente superiore al pur considerevole sommerso delle vittime femminili».
«MANCANO STRUTTURE». Contrariamente a quanto previsto per le vittime femminili, per l'uomo non esiste alcuna sollecitazione istituzionale a denunciare la violenza subita, nessun centro di accoglienza, nessun numero verde, nessuno sportello di ascolto pubblico o privato», ha proseguito Nestola, «persino in commissariato, quando prova a sporgere denuncia, l'uomo che ammette di essere vittima della propria compagna ha difficoltà ad essere creduto e si scontra con un atteggiamento di sufficienza, sottovalutazione del fenomeno, spesso anche derisione».

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