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Ministero dell'Agricoltura, arrestati 11 funzionari

In manette Giuseppe Ambrosio per corruzione. Indagate 37 persone.

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Un'auto della guardia di finanza.

Una corruzione «diffusa», capace di inquinare quasi tutte le attività del ministero; un manipolo di funzionari pubblici disposti a truccare anche gli appalti per le iniziative dedicate ai bambini delle scuole; dirigenti pronti a vendersi per una lampada da 1.200 euro o un weekend in un centro benessere: l'ennesima fotografia sullo stato della pubblica amministrazione italiana emerge dall'inchiesta della procura di Roma e della guardia di finanza che ha portato all'arresto di 11 tra funzionari e dirigenti del ministero delle Politiche Agricole e Forestali, oltre ad alcuni imprenditori.
Tra i destinatari dei provvedimenti, spunta il capo della segreteria del sottosegretario Braga, Giuseppe Ambrosio, il quale è stato anche capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan.
È considerato figura centrale dell'inchiesta, assieme alla moglie Stefania Ricciardi, dirigente del ministero, arrestata anche lei.
SONO 37 GLI INDAGATI. Gli indagati sono complessivamente 37. Degli 11 provvedimenti, sei sono custodie di ordinanza cautelare in carcere e cinque agli arresti domiciliari. Il reato ipotizzato dai magistrati è corruzione e turbativa d'asta.
Complessivamente, hanno accertato i finanzieri coordinati dal pm Stefano Fava e dall'aggiunto Nello Rossi, gli episodi di corruzione riguardano finanziamenti pubblici per oltre 40 appalti, per un totale di 32 milioni, erogati a 20 aziende nel periodo che va dal marzo del 2007 al maggio del 2011.
IL MINISTRO CATANIA NON SAPEVA. «Se avessi avuto sentore avrei fatto immediatamente qualcosa», ha detto il ministro Mario Catania, sottolineando di avere «totale fiducia» nell'attività dei magistrati e di aver in ogni caso «radicalmente ridimensionato» fin dal suo arrivo il budget di spesa del settore della comunicazione istituzionale e promozione del ministero, quello dove secondo gli inquirenti sono avvenuti tutti gli episodi di corruzione.
«INQUINAMENTO DA CORRUZIONE». Il procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi, ha spiegato: «Quasi tutte le attività del ministero delle Politiche agricole sono state inquinate da una corruzione diffusa variegata e circolare».
L'inchiesta «è un piccolo trattato di sociologia della corruzione inquietante», ha aggiunto: «C'era un vero e proprio giro di privilegi e malaffare. Ci troviamo di fronte a un sistema in cui c'è una spesa pubblica che dovrebbe essere interessata a favorire un settore importante come l'agricoltura e la pesca e che invece viene distorta e inquinata da un'attività corruttiva diffusa».
VACANZE PAGATE, PROMESSE DI LAVORO. L'indagine è partita da una serie di esposti anonimi in cui venivano indicati diversi soggetti che hanno ricevuto a vario titolo contributi attraverso la corruzione. In sostanza, i funzionari predisponevano e pilotavano i bandi di gara per favorire gli imprenditori ottenendo in cambio compensi di varia natura. Oltre al denaro, infatti, ai funzionari sono state pagate vacanze in Usa e Francia, soggiorni presso resort e centri benessere in Italia, garantiti stage e fatte promesse di posti di lavoro per parenti, amici, amanti e persino forniti generi alimentari e oggetti d'arredamento.
Non solo: il sistema era così ben oleato che funzionari, dirigenti e imprenditori si erano accordati, quando il finanziamento pubblico era ridotto e dunque non consentiva la redistribuzione tra tutti i pubblici ufficiali coinvolti, di 'turnare' il compenso per la loro corruzione.
In pratica, l'imprenditore soddisfaceva a turno la richiesta di un unico funzionario, con la certezza per gli altri di essere a loro volta soddisfatti alla prima occasione utile.
E gli episodi di corruzione non riguardano soltanto imprenditori: in due diverse occasioni Ambrosio avrebbe favorito la concessione di contributi pubblici ai Comuni di Maratea a e Todi (rispettivamente 63.500 e 125 mila euro) ricevendo in cambio l'omessa vigilanza sulle opere, abusive, realizzate nelle sue ville.

11 Dicembre Dic 2012 1809 11 dicembre 2012
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