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Alitalia, caos sul volo Carpatair Ancona-Roma

Difetto di pressurizzazione. Si tratta del 15esimo guasto in un mese.

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Un aereo Alitalia.

Guasto tecnico, il quindicesimo nell'arco di un mese, a bordo dell'Atr 72-500 Ancona-Roma Alitalia-Carpatair decollato la mattina del 17 gennaio alle 6.50 dallo scalo marchigiano.
IN 56 A BORDO. L'aereo è tornato indietro per un difetto di pressurizzazione in cabina, un passeggero si è sentito male, sono fioccate le proteste, e a metà mattinata Alitalia ha annunciato che «in seguito all'inconveniente tecnico verificatosi la società ha deciso di subentrare a Carpatair con propri aerei su questa rotta», in attesa di risolvere il problema tecnico.
Per i 56 passeggeri del volo AZ126 però è stata una mattinata da incubo. L'ex presidente di Confindustria Marche Adolfo Guzzini ha raccontato che «l'aereo è decollato, ma dopo pochi minuti la temperatura interna ha cominciato a salire in maniera esponenziale».
MALORE DI UN PASSEGGERO. Un passeggero ha accusato un malore, è stato soccorso da altri passeggeri e solo successivamente dalla hostess di volo. Poi l'aeromobile «ha sorvolato la zona per ben 45 minuti, senza ci venisse spiegato nulla» (una manovra obbligata per consumare carburante prima dell'atterraggio), quindi è ridisceso in pista.
Un bis, stesso volo, stesso aereo, di quanto accaduto solo il 4 gennaio scorso. Guzzini ha preparato una richiesta di risarcimento danni e annuncia il boicottaggio aziendale dei voli Alitalia sulla tratta «fino a interventi risolutivi».
SITUAZIONE INTOLLERABILE. Il governatore Gian Mario Spacca ha parlato di «situazione non più tollerabile per una regione che vanta la densità di imprese più alta in Italia», ha scritto una lettera di fuoco all'ad di Alitalia Andrea Ragnetti e ha convocato per il 18 gennaio i vertici di Aerdorica, gestore dell'Aeroporto delle Marche.
Dopo una sequela di ritardi, cambi in corsa di aeromobile, verifiche 'tecniche' e l'episodio del 4 gennaio, Morriale si era già mosso ieri: una missiva a Ragnetti, in cui si ventilava il ricorso ad altri vettori se i velivoli della compagnia romena subaffittati da Alitalia avessero continuato a fornire «perfomance fortemente negative».
PILOTI DALLA ROMANIA. Alitalia, che schiera apparecchi Carpatair anche su Pisa, ha ribadito in un comunicato «l'affidabilità di Carpatair», ma preoccupazioni per la sicurezza del vettore erano state espresse anche dalle rappresentanze sindacali dei Piloti Alitalia, in sciopero il 25 gennaio prossimo.
«Chi acquista un biglietto Alitalia si troverà imbarcato su un aeromobile solo apparentemente appartenente all'ex compagnia di bandiera, ma in realtà operato direttamente dalla Captair, con piloti e assistenti di volo scelti e addestrati in Romania», ha detto l'Anpac.
Nelle intenzioni di Alitalia, gli Atr 'dei Carpazi' in servizio nei due scali di Marche e Toscana dovevano diventare addirittura 15.

17 Gennaio Gen 2013 1420 17 gennaio 2013
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