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LA DICHIARAZIONE
16 Marzo Mar 2013 1450 16 marzo 2013

Il papa: «Vorrei Chiesa povera per i poveri»

Incontro di Francesco coi media. Confermate le cariche in Vaticano.

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Jorge Mario Bergoglio, eletto papa come successore di Benedetto XVI.

Jorge Mario Bergoglio si presenta ai giornalisti. Sabato 16 marzo Francesco ha tenuto l'annunciata conferenza con la stampa.
«Un ringraziamento speciale rivolgo a voi per il qualificato servizio dei giorni scorsi», ha detto il successore di Benedetto XVI, aggiungendo un affettuoso «vi voglio tanto bene» ai giornalisti: «Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto. E penso al vostro lavoro: vi auguro di lavorare con serenità», è stato il messaggio del papa.
Il pontefice ha poi detto, spiegando la scelta del nome pontificale che si rifà al santo di Assisi: «Molti mi hanno detto: ti dovevi chiamare Adriano per essere un vero riformatore, oppure Clemente per vendicarsi di Clemente XIV che abolì la Compagnia di Gesù». Ma il papa ha scelto Francesco perché vuole «una Chiesa povera per i poveri».
«La Chiesa esiste per comunicare questo: la verità, la bontà e la bellezza in persona», è la tesi proposta dal pontefice, «siamo chiamati tutti non a comunicare noi stessi, ma questa triade esistenziale».
HUMMES: NON DIMENTICARE I POVERI. Nella sala Paolo VI, il pontefice ha anche rivelato alcuni momenti dell'elezione nel Conclave:
«Avevo accanto a me l'arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il Clero, Claudio Hummes, un grande amico», ha raccontato il papa. «Quando la cosa è divenuta un po' pericolosa», ha proseguito Francesco, «lui mi confortava, e quando i voti sono saliti a due terzi, momento in cui viene l'applauso consueto perché è stato eletto il papa, lui mi ha abbracciato, mi ha baciato, e mi ha detto: non ti dimenticare dei poveri». E da qui il pensiero al poverello di Assisi.
VATICANO, CONFERMATE LE CARICHE. Intanto la Santa sede ha fatto sapere che Francesco «ha espresso la volontà che i capi e i membri dei dicasteri della Curia romana, come pure i segretari, nonché il presidente della pontificia commissione dello Stato del Vaticano, proseguano, provvisoriamente, nei rispettivi incarichi donec aliter provideatur».
Confermato quindi anche Tarcisio Bertonen nel ruolo di segretario di Stato.
«Il pontefice desidera, infatti, riservarsi un certo tempo per la riflessione, la preghiera e il dialogo, prima di qualunque nomina o conferma definitiva», si è letto ancora il comunicato.
La formula donec aliter provideatur (finché non si provveda altrimenti) indica la provvisorietà delle conferme, com'è prassi quando si insedia un nuovo papa.

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