L'ingresso del Politecnico di Milano.

Politecnico di Milano, no a lezioni solo in inglese

Il Tar boccia le lezioni tutte in lingua straniera.

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L'ingresso del Politecnico di Milano.

No all'inglese come lingua esclusiva all'università. Perché questa scelta «incide in modo esorbitante sulla libertà di insegnamento e sul diritto allo studio».
NO ALLA SVOLTA. I giudici del Tar hanno bloccato la svolta del Politecnico di Milano, come ha spiegato il Corriere della sera, che l'anno scorso aveva annunciato lezioni solo in inglese nelle lauree di secondo livello a partire dal 2014.
Attualmente, al Politecnico sono 17 le lauree magistrali, due quelle triennali e 24 i dottorati di ricerca dove l’italiano è off limits, mentre la nuova iniziativa doveva riguardare tutti i 34 corsi specialistici. Con una delibera di un anno fa, il rettore Giovanni Azzone era pronto a escludere l'italiano dalle lauree specialistiche e dai dottorati, «per formare professionisti pronti per un mercato globale».
IL PRIMATO DELL'ITALIANO. Ma il tribunale ha accolto il 23 maggio il ricorso presentato da 150 professori dell'ateneo difendendo il primato della lingua italiana sancito dalla Costituzione, anche per l'insegnamento nelle università.
«Le scelte compiute dal Senato accademico», hanno scritto i magistrati «con le delibere impugnate si rivelano sproporzionate, sia perché non favoriscono l’internazionalizzazione dell’ateneo ma ne indirizzano la didattica verso una particolare lingua e verso i valori culturali di cui quella lingua è portatrice, sia perché comprimono in modo non necessario le libertà, costituzionalmente riconosciute, di cui sono portatori tanto i docenti, quanto gli studenti».
DELIBERA CONTESTATA. La scelta dell'inglese come lingua esclusiva aveva provocato diverse proteste già un anno fa. Lo scontro era stato immediato: subito gli appelli contro, firmati dai professori del Politecnico, un fronte trasversale da ingegneria ad architettura. Poi, a luglio, il ricorso al Tar. E infine la sentenza che annulla la delibera di maggio 2012.
Ora è tutto fermo, si va avanti con il bilinguismo. Dopo il triennio resiste il doppio binario dei corsi nelle due lingue, per le magistrali e per i dottorati.
«Si tratta di una sentenza molto ampia e articolata, che accoglie in pieno le ragioni rappresentate dai ricorrenti», ha commentato l'avvocato Maria Agostina Cabiddu docente del Politecnico e promotrice del ricorso, «dimostrando tutta la lesività della decisione impugnata. È una vittoria non solo e non tanto dei ricorrenti ma posso dire, senza timore di essere troppo enfatica, della ragione e della cultura. Spero per l’ateneo cui mi onoro di appartenere che i suoi organi di governo decidano di non presentare ricorso in appello».

24 Maggio Mag 2013 0611 24 maggio 2013
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