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RIVELAZIONE
11 Giugno Giu 2013 2030 11 giugno 2013

Francesco denuncia: «In Vaticano esiste una lobby gay»

La rivelazione del papa ad alcuni religiosi.

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Papa Francesco.

Un'ammissione senza precedenti nella storia della Chiesa.
Conversando con alcuni rappresentanti religiosi latinoamericani, papa Francesco ha riconosciuto l'esistenza, nella Curia romana, di una «corrente di corruzione» e di una vera e propria «lobby gay» in Vaticano, aggiungendo che «bisogna vedere cosa possiamo fare al riguardo».
RESOCONTO DEI COLLOQUI. Il 6 giugno il pontefice ha ricevuto i delegati della Confederazione di religiosi latinoamericana e dei Caraibi (Clar) e, sul sito web cileno Reflexion y liberacion, è stato pubblicato un resoconto dell'incontro, con varie frasi significative del papa.
RIFORMA DIFFICOLTOSA. Interpellato sulla sua volontà di riforma, Francesco ha risposto: «Eh sì, è difficile. Nella curia c'è gente santa, santa davvero. Ma esiste anche una corrente di corruzione, anche questa esiste, è vero. Si parla di una lobby gay ed è vero, è lì... Ora bisogna vedere cosa possiamo fare al riguardo».
FIDUCIA NELLA COMMISSIONE CARDINALIZIA. «Non posso essere io a fare la riforma, queste sono questioni di gestione e io sono molto disorganizzato, non sono mai stato bravo per questo», ha, dunque, ammesso il papa, aggiungendo di nutrire fiducia nella commissione cardinalizia che ha creato con questo incarico.
NO COMMENT DI LOMBARDI. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, interpellato sulla vicenda, ha detto di non avere «alcuna dichiarazione da fare sui contenuti della conversazione» dato che si trattava di «un incontro di carattere privato».
DISCUSSIONI NON REGISTRATE. La presidenza della Clar si è però detta «profondamente dispiaciuti per la pubblicazione di un testo relativo alla conversazione con il papa».
Il colloquio «non è stato registrato, ma poco dopo è stata fatta una sintesi sulla base di quanto ricordavano i presenti, sintesi destinata alla memoria personale dei partecipanti, in alcun modo a una pubblicazione per la quale non era stata fatta una richiesta».
Per questo, ha precisato al Clar, «è chiaro che non possono essere attribuite con certezza a Francesco le espressioni contenute nel testo, bensì solo il suo senso generale».
«SAN PIETRO NON AVEVA UN CONTO IN BANCA». Di notevole peso anche le affermazioni di papa Francesco durante la messa dell'11 giugno a Santa Marta, compreso il richiamo a San Pietro naturalmente privo di «un conto in banca», che ha riaperto il gioco delle ipotesi su che strada prenderanno le riforme di Bergoglio e se queste toccheranno anche le istituzioni finanziarie, come lo Ior. «Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture», è stata l'esortazione rivolta da Gesù agli apostoli da cui il pontefice è partito nella sua omelia. «La predicazione evangelica nasce dalla gratuità, dallo stupore della salvezza che viene e quello che io ho ricevuto gratuitamente, devo darlo gratuitamente», ha detto Bergoglio.

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