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INCIDENTE IN IRPINIA
29 Luglio Lug 2013 0845 29 luglio 2013

Bus in scarpata, Lupi: accertare responsabilità

Cordoglio da Cancellieri. Letta annulla visita ad Acropoli di Atene.

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Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture.

Il tragico incidente del bus precipitato in un viadotto in Irpinia (guarda le foto), costato la vita a 38 persone, ha aperto squarci di dolore, agitato il sentimento collettivo e spalancato le porte alle polemiche.
Mentre la procura di Avellino a deciso di avviare un'indagine, «a tutto campo» per omicidio colposo plurimo e disastro colposo, il sindaco di Pozzuoli (Comune dalla quale proveniva la comunità in gita sul pullman) ha proclamato tre giorni lutto cittadino. Enrico Letta, in visita ad Atene dove è atteso per un incontro con l'omologo Antonis Samaras, ha annullato la gita all'Acropoli.
«È un giorno molto triste per quanto accaduto. Non ci sono parole», ha detto il premier aprendo il suo seminario sull'Europa dove è stato osservato un minuto di silenzio dai partecipanti in memoria delle vittime.
Anche il ministro della giustizia Cancellieri e quello dei Trasporti Lupi hanno hanno espresso il cordoglio e la vicinanza alle famiglie dei defunti ma anche sottolineato l'importanza di accertare «immediatamente la dinamica e le responsabilità», e c'è già chi ha puntato il dito sulla sicurezza del tratto autostradale della A16 Napoli-Bari teatro del dramma.
ASAPS: «500 MILA MORTI IN 14 ANNI». «Il gravissimo incidente, forse la più grande tragedia stradale nella storia infortunistica del Paese, che negli ultimi 60 anni ha fatto contare oltre 500 mila morti e 14 milioni di feriti sulle strade, ripropone prepotente il tema della sicurezza nei mezzi professionali di trasporto: pullman e autocarri», è l'intervento dell'Asaps, l'associazione amici sostenitori della Polstrada che da tempo chiede l'istituzione di un catasto dei sinistri gravi per investigare, conoscere e analizzare le fasi precedenti, concomitanti e successive all'impatto, sia con riguardo al mezzo che al conducente. «Non è possibile che un incidente come questo finisca solo in un fascicolo di una procura», ha scritto il presidente, Giordano Biserni, «qualche volta con addebito a causa accidentale o sconosciuta (specie se il conducente è deceduto) e con un intervento della sola compagnia di assicurazione per il ristoro dei danni».
LUPI: «BUS APPENA REVISIONATO». Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, che appena ricevuta la notizia della tragedia si è messo in contatto con la società Autostrade e ha attivato l'organismo interno di vigilanza, segue costantemente l'evolversi della situazione del sinistro: «Una tragedia immane che provoca un indicibile dolore a tante famiglie cui siamo vicini. Una tragedia di cui vanno immediatamente accertate la dinamica e le responsabilità», ha commentato il ministro.
«Nelle prossime ore avremo una prima relazione da Autostrade per l'Italia», ha confermato Lupi a RadioUno, precisando di aver «parlato con l'amministratore delegato».
«Ho fatto verificare se l'autobus fosse stato sottoposto alla revisione tecnica annuale», ha poi aggiunto Lupi, «e la risposta è appena arrivata: la revisione è stata fatta nel marzo 2013».
CANCELLIERI: «TRAGEDIA IMMANE». «È terribile. Purtroppo sono fatti drammatici sui quali bisognerà poi comprendere bene tutte le dinamiche che hanno portato a questo. Certo sono morti davanti ai quali ci inchiniamo»gli ha fatto eco il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.

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