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CHIESA
24 Ottobre Ott 2013 1831 24 ottobre 2013

Papa Francesco e i ronzii Oltretevere

In assenza di Parolin montano le polemiche tra vaticanisti.

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Pietro Parolin, nuovo segretario di Stato vaticano.

Sergio De Gregorio, reduce dal patteggiamento a 20 mesi nell'ambito dell'affaire 'compravendita senatori' che è costato il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e Valter Lavitola chiede perdono al nuovo segretario di Stato vaticano: «Ho scritto a papa Francesco per chiedere scusa a monsignor Parolin. Quando io cercai di bloccare la rogatoria a Hong Kong per Berlusconi mi recai dall'allora sottosegretario agli Esteri della Santa sede per domandare di accogliere il premier di Hong Kong. Non gli dissi che così volevo favorire il leader del mio partito. Fu una condotta ignobile».
Intanto, però, ai bordi dei nuovi equilibri d'Oltretevere si combatte una battaglia senza esclusioni di colpi che coinvolge vaticanisti e consiglieri entrati da poco nei giochi che contano delle sacre stanze.
LE VOCI SULLA SALUTE DI PAROLIN. La tenzone è in scena proprio nel momento in cui continuano a circolare diverse versioni sulla salute di Pietro Parolin, ricoverato nel reparto epatobiliare dell'ospedale di Padova dalla metà di ottobre per un intervento.
Fonti interne interpellate da Lettera43.it continuano ad assicurare che lo stimato monsignore ha soltanto voluto vedere chiaro su certi 'problemini' accusati in Venezuela, e che comunque potrà presto giungere a Roma per prendere possesso dell'importante ufficio, smentendo categoricamente gli allarmi che suonano dall'interno delle mura leonine.
GLI ARTICOLI SCOMODI. Ma torniamo al vespaio di polemiche. Succede che da diversi mesi Sandro Magister, giornalista de L'Espresso con una vasta esperienza di Chiesa e dintorni, ha preso a scrivere articoli 'scomodi', capaci di turbare quanti sostengono con maggior forza la svolta di papa Francesco.
Soprattutto, Magister, è stato il primo cronista a narrare un presunto passato turbolento di monsignor Ricca, scelto dal pontefice per il delicato ruolo di prelato Ior.
Non pago - anche a fronte della reazione anodina del Vaticano - di quell'affondo, il navigato osservatore ha poi puntato la penna contro Francesca Immacolata Chaouqui, la 30enne nominata da Sua Santità nella commissione referente sui dicasteri economici.
CHAOUQUI ALLA MENSA PONTIFICIA. La professionista, considerata vicina all'area Opus Dei, secondo il caustico Magister sarebbe «fin troppo loquace» e resterebbero da decifrare le origini della vertiginosa ascesa al fianco d' importanti cardinali e laici che distillano sapienza al papa argentino, desideroso di mettere presto ordine su cassa e conti.
Peraltro, va detto che non solo il vaticanista del settimanale debenedettiano si è occupato della Chaouqui negli ultimi tempi, se è vero che Marco Tosatti, altro decano dei giornalisti specializzati sui temi religiosi, ha riportato qualche giorno fa nella rubrica curata sul Vatican Insider de La Stampa che la consulente italo-egiziana è stata segnalata sovente alla mensa pontificia della Casa Santa Marta.
Il 23 ottobre sulla testa di Magister sono intanto giunte le martellate del sito Dagospia, solitamente attento a fatti e misfatti dei santi palazzi e dotato di fonti d'estrazione varia.
«Non è che Magister», come molti altri giornalisti imboccati dalla segreteria di Stato di Tarcisio Bertone, «sia insofferente per la fine di un'era? Non è che la perdita di un rapporto privilegiato con le segrete stanze, abbia scatenato veleni e rancori?», domandano maliziosi dal quartier generale di Roberto D'Agostino, additando l'analista dell'Espresso come fidato del deposto segretario di Stato piemontese.
LA REZIONE DI PAPA FRANCESCO. Resta da capire la reazione di Bergoglio rispetto a questo 'rumor di sciabole'. Si sa che Francesco odia il 'chiacchiericcio' e non manca di criticare con asprezza chi lo alimenta. Nelle prossime messe mattutine, che stanno scandendo la storia di questo inizio di pontificato, arriveranno ammonimenti indiretti ai duellanti?

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