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PERSONAGGIO
7 Marzo Mar 2014 1645 07 marzo 2014

Paolo Barnard: La gabbia caccia l'opinionista scomodo

Perché il cronista ha perso il posto su La7.

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Barnard e Paragone durante una puntata de 'La gabbia' su La7.

Si erano tanto amati. Gianluigi Paragone e l’economista Paolo Barnard hanno vissuto anni di comunione lavorativa, a tratti intellettuale.
Il primo conduce il programma La gabbia su La7 in cui alterna gli affondi ai politici di turno a qualche canzone suonata dal vivo, l’altro era l’opinionista di punta all’interno programma.
Se Paragone ha fatto della controinformazione uno dei suoi cavalli di battaglia, a Barnard spettava il ruolo di sicario contro l’Europa, la Germania e l’austerity.
BARNARD CACCIATO. L’armonia tra i due è durata fino a quando l'opinionista ha deciso di pubblicare sul suo blog un post pieno di giudizi sessisti contro il genere femminile.
Le sue affermazioni non sono piaciute per niente alle donne della redazione de La gabbia, che hanno chiesto, e ottenuto, l’intervento del conduttore.
Dunque Paragone ha chiesto a Barnard di rimuovere le offese, ma l'opinionista della Mosler Economics non ha ritrattato in alcun modo. Così è arrivata la sua defenestrazione dal programma.
INSULTI ARRIVATI SU TWITTER. «Può affogarsi» ha scritto Barnard su Twitter rivolgendosi all’ormai ex amico. E ha inanellato altri insulti di varia natura politica e antropologica sempre all’indirizzo di Paragone. Poi ha battibeccato attraverso i cinguettii con chiunque gli capitasse a tiro, compreso Giuseppe Cruciani, reo, a suo dire, di aver favorito la cacciata dal programma.
Interpellato sull'accaduto durante un’intervista con Daria Bignardi a Le invasioni barbariche, Paragone ha spiegato: «Pochi giornalisti hanno il coraggio e la spericolatezza di dare il microfono a Paolo. Lo rivendico, però, quando si arriva oltre è giusto dire basta».
SOSPETTI DI OPPORTUNISMO. In realtà c’è chi fa notare l’opportunismo di Paragone nel tenere con sé un personaggio del genere fino a quando gli è stato possibile giustificarlo.
Lo stesso meccanismo il giornalista l’aveva utilizzato con Alberto Bagnai, l’economista anti-euro prima incensato e in seguito liquidato con un laconico: «Non tutti bucano schermo».

Il primo divorzio ai tempi de L'ultima parola su RaiDue

Barnard ospite de 'L'ultima parola' su RaiDue: anche ai tempi di Viale Mazzini ci fu uno scontro con Paragone.

In realtà non è la prima volta che Barnard viene allontanato da Paragone.
Quando ancora il giornalista conduceva L’ultima parola su RaiDue, l’opinionista era stato defenestrato causa di un tweet irriverente rivolto a una redattrice del programma.
Poi con il cambio di rete e il riassetto del programma su La7, Barnard era tornato presenza fissa al fianco di Paragone, tanto da avere uno spazio tutto suo in cui poteva sostenere le sue dottrine economiche.
Dalla redazione de La Gabbia raccontano di un personaggio alquanto bizzarro, fin troppo dedito alle teorie del complotto. Lo descrivono talmente convinto delle sue idee da applicare i pensieri cospirazionisti anche ai rapporti umani.
LE TENSIONI CON REPORT. D’altro canto Barnard era già passato alle cronache per il rapporto tormentato con un precedente datore di lavoro. Aveva collaborato con Milena Gabanelli nel programma Report, ma quando aveva scoperto di essere senza la protezione legale della Rai, la sua reazione era stata furente.
Per Barnard si trattava di un «tradimento di tutto il libero giornalismo italiano» e come tale l’aveva fatta diventare una sua campagna.
UNA PETIZIONE ONLINE. Come tutti i personaggi tormentati che si rispettino, anche Barnard ha uno stuolo di sostenitori pronti a difenderlo. Per questo è stata aperta una petizione in suo favore che ha raggiunto un migliaio di sostenitori.
Questa volta però la pacificazione non sembra a portata di firma.

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