Corea Nord:sanzioni Usa su diritti umani
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9 Settembre Set 2016 1640 09 settembre 2016

Corea del Nord, 10 anni di escalation nucleare

Dal primo test nel 2006 all'ultimo lancio. Ma Russia e Usa non stanno a guardare.

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La sfida di Kim Jong-un allla comunità internazionale, col test nucleare che ha scatenato un terremoto nel Nord Est della Corea del Nord, è solo l'ultimo avvertimento lanciato da Pyongyang.
L'inizio della corsa nordcoreana al nucleare (e all'evoluzione delle tecnologie missilistiche) risale agli Anni 90 e porta la firma di Kim Jong-il - il 'caro leader' e padre dell'attuale 'generale' Kim Jong-un scomparso a dicembre 2011 - grazie al «songun», «i militari prima di tutto».
PRIMO TEST NEL 2006. Il primo test è del 2006, seguito da un altro nel 2009 e poi da quello del 2013, fino al passaggio strategico di gennaio 2016 e al successo rivendicato sull'uso della bomba all'idrogeno. Con quello odierno, il regime asserisce di aver compiuto un altro avanzamento grazie alla miniaturizzazione, tutta da verificare.
Un ordigno tanto piccolo da armare un missile intercontinentale in grado di raggiungere le coste degli Usa, se necessario.
PER GLI USA 7 MILA TESTATE. Le superpotenze atomiche coinvolte nell'area sono le più grandi: con un carico totale di 15.350 testate nel mondo, in base alle ultime stime della Federation of american scientists, Washington e Mosca mantengono quasi 1.800 unità in stato di perenne allerta, pronte al lancio. Gli Usa spendono di più, ben oltre gli altri Paesi messi insieme, in ammodernamento continuo, e hanno quasi 7 mila testate contro le 7.300 della Russia, impegnata a «ringiovanire» gli armamenti sovietici. La Cina ne possiede 200-300 e Pyongyang, quanto a materiale atomico preconfezionato, una decina di ordigni. Restano fuori dall'area, con pacchetti di 200-300 pezzi Francia e Gran Bretagna, e le rivali Pakistan e India (120-130 unità), mentre su Israele le stime sono vaghe.
LE RISORSE DEL GIAPPONE. Completa gli assetti regionali il Giappone, unico Paese ad aver sperimentato due volte l'orrore dell'atomica con Hiroshima e Nagasaki: in forza di un accordo siglato con gli Usa, Tokyo è l'unico Paese al mondo che, pur non essendo potenza nucleare, è in grado di controllare tutto il processo dell'arricchimento a uso civile e militare. Di recente, la stampa americana ha dato conto di un colloquio tra il vicepresidente Usa Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping: per spingere Pechino al pressing sul suo alleato storico e frenarne le intemperanze nucleari e balistiche, Biden disse che il Giappone poteva dotarsi dell'atomica «in una notte».

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