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16 Dicembre Dic 2016 1505 16 dicembre 2016

Scarpellini, il costruttore che affittava al parlamento

Dagli affitti milionari a Camera, Senato e Campidoglio alla battaglia con le camere per il pagamento di canoni vantaggiosi. Tutti gli affari di Sergio Scarpellini arrestato insieme a Raffaele Marra.

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«Io facevo il fornaretto. Me so' comprato un piccolo immobile, poi l'ho venduto, poi un altro e un altro ancora. E so' diventato Sergio Scarpellini». Scarpellini raccontava così la sua ascesa nel mondo del mattone qualche anno fa al Fatto quotidiano. Finito in manette insieme a Raffaele Marra è titolare della società Milano 90 e uno dei più noti immobiliaristi di Roma.

600 MILIONI DA CAMERA E SENATO. Nella stessa intervista Scarpellini parlava anche del suo rapporto con la politica: «Io non sono né di sinistra né di centro o di destra, sono di tutti. Tifo per la Roma e vado a vedere pure la Lazio. Sono un imprenditore da larghe intese». Larghe intese che spesso sfociavano in affari d'oro con Montecitorio, Palazzo Madama e Campidoglio, ai quali affittava proprio attraverso Milano 90 immobili a prezzi considerati esorbitanti, incassando in tre lustri 600 milioni di euro da Camera e Senato. In più ogni anno il il Comune di Roma gli versava 15 milioni di euro l'anno.

L'INDAGINE DELLA GDF E IL SEQUESTRO DI 10 MILIONI. Questi milioni fecero gridare allo scandalo lo stesso Movimento 5 stelle che nel 2013 intraprese una forte battaglia parlamentare. La protesta portò all'approvazione di un emendamento che consentiva alle pubbliche amministrazioni la rescissione anticipata dei contratti di affitto. In questo contesto la stessa Milano 90 finì sotto la lente d'ingrandimento della Guardia di Finanza per evasione dell'Iva e che sequestrò alla srl milioni di euro.

IL LITIGIO CON IL PARLAMENTO. Da quel momento inizia la parabola discendente di Scarpellini. Nel 2015 la Camera dichiara chiuso il rapporto con la società Milano 90 perché Scarpellini ha rifiutato la valutazione del canone di affitto fatta dall'Agenzia del Demanio, inferiore del 57% rispetto alla richiesta del locatore. Da li inizia un lungo braccio di ferro fra Milano 90 e la Camera che si conclude con la fine del rapporto con Scarpellini.

LE ULTIME TRANSIZIONI. A febbraio 2016 passano di mano alcune delle proprietà di prestigio della società di Scarpellini come una serie di palazzi storici a Roma, in particolare 8 immobili di valore nel centro, tra i quali Palazzo Marini, fino a pochi mesi prima affittato dalla Camera dei deputati, per una transizione di 750 milioni di euro.

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