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18 Dicembre Dic 2016 1612 18 dicembre 2016

Roma, verso la nomina di un nuovo vicesindaco

Il M5s capitolino potrebbe discutere la nomina del sostituto di Daniele Frongia il 19 dicembre. In pole Colomban. Ricompaiono anche Di Maio: «Dissi a Marra che se ne doveva andare» e Di Battista: «M55 aveva chiesto di allontanarlo ma Virginia si fidava».

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Il ciclone che ha travolto l'amministrazione pentastellata guidata da Virgina Raggi non è ancora passato. Dopo gli addii del vicesindaco Daniele Frongia e del capo della segreteria Salvatore Romeo la giunta capitolina si trova a dover gestire delle nuove nomine.

COLOMBAN IN POLE COME VICE SINDACO. La consultazione dei consiglieri comunali cinque stelle potrebbe svolgersi già domani durante la riunione settimanale di maggioranza. In pole position per sostituire Frongia ci sarebbe Massimo Colomban, già assessore alle partecipate, molto vicino alla Casaleggio. L'imprenditore veneto sarebbe in vantaggio su altri due che piacciono ad altre correnti del movimento cinque stelle come Marcello De Vito, presidente dell'Aula e Paolo Ferrara capogruppo del Movimento nel consiglio cittadino.

DALLA LEGA AI RAPPORTI CON CASALEGGIO. Emerso come uomo forte nella giunta, Colomban è un imprenditore molto vicino alla Casaleggio & Associati. Sessantasette anni, trevigiano e figlio di un artigiano, ha iniziato a lavorare quando aveva 14 anni e da allora è arrivato a fondare una propria multinazionale la Permasteeelisa, leader nelle architetture monumentali. L'imprednitore ha poi creato con altri industriali la Confapri, una rete di imprese che si è avvicinata a M5S e in particolare a Gianroberto Casaleggio. Per anni nell'orbita della Lega Nord, Colomban assessore si vanta di non aver mai licenziato nessuno delle migliaia di suoi dipendenti e di aver sempre «lavorato sul territorio», risanando numerose imprese. Da quando è entrato nella giunta capitolina si occupa di risanare decine di aziende partecipate dal Comune, molte delle quali a rischio chiusura.

RAGGI: «SARÀ UNA LUNGA SETTIMANA DI LAVORO». Intanto la sindaca Virginia Raggi ha confermato che non pensa neanche lontanamente alle dimissioni: «È stata una settimana difficile. Vorrei tranquillizzare i romani: nonostante le difficili giornate trascorse il lavoro per la città non si è fermato». In un lungo post sulla sua pagina Facebook la Raggi ha elencato i prossimi argomenti che la sua giunta affronterà in consiglio. Dai progetti di impegno per velocizzare il trasporto pubblico all'apertura di «un'isola ambientale nello storico rione Monti a due passi dal Colosseo che prenderà il via dalla pedonalizzazione di via Urbana»

DI MAIO INCONTRÒ MARRA. Intanto su Marra si è espresso Luigi Di Maio attraverso un post sul blog di Beppe Grillo: «Tutto M5S ha sempre chiesto l'allontanamento di Marra e che non ci sia mai stata sponda da parte di alcuno. Marra se ne doveva andare e, con cortesia, glielo dissi in faccia». Dal post emerge che Di Maio incontrò Marra sottolineando che «non era il caso che facesse parte del Gabinetto del Sindaco». Il responsabile Enti locali del movimento chiarisce che fu la stessa sindaca a chiedergli di occuparsi di Marra: «In una riunione precedente, in cui erano presenti membri del cosiddetto direttorio e tutti quelli del cosiddetto minidirettorio, chiedemmo alla sindaca di allontanare Raffaele Marra dal suo gabinetto, e, in quella occasione lei mi chiese, in qualità di responsabile degli enti locali, di incontrare Marra per sentire almeno le sue ragioni».

Il post di Luigi Di Maio sul blog di Beppe Grillo

DI MAIO: «GRILLO E CASALEGGIO SAPEVANO DELL'INCONTRO». Di Maio, che parla della faccenda Marra per la prima volta dopo l'arresto del capo del personale del comune di Roma: «Durante l'incontro, di cui anche Davide Casaleggio e Beppe Grillo erano al corrente, svolto nel mio ufficio a Montecitorio con tanto di registrazione all'ingresso, gli riportai che il Movimento non aveva fiducia in lui e che quindi non era il caso che facesse parte del Gabinetto del Sindaco. Ho aggiunto anche che essendo dirigente assunto per concorso non potevamo certo licenziarlo». A conclusione del post Di Maio ribadisce che «tutto il Movimento ha sempre chiesto l'allontanamento di Marra e che non ci sia mai stata sponda da parte di alcuno».

DI BATTISTA: «INGENUI MA RESTIAMO ONESTI». Oltra a Di Maio anche Alessandro Di Battista a deciso di porre fine al suo silenzio scrivendo un post su Facebook: «Noi dobbiamo imparare dagli errori, capire che ci sono realtà come Roma che hanno bisogno di un supporto maggiore del M5S e che stiamo provando a fare con la decisione presa ieri, che sposo e condivido» Di Battista si riferisce alle dimissioni di Salvatore Romeo e Daniele Frongia. Per quanto riguarda invece l'arresto di Marra il deputato grillino ha spiegato che «tutto il M55 aveva chiesto di allontanarlo ma Virginia Raggi si è fidata. A volte siamo ingenui, sì. A volte onestà e ingenuità camminano assieme».

LEZZI: «SU ROMA COMPIUTE SCELTE IMPORTANTI». «Su Roma abbiamo preso la decisione più opportuna, abbiamo riconosciuto i nostri errori, cosa che non è molto frequente nella classe politica. E abbiamo compiuto delle scelte importanti» sono le parole della senatrice M5s Barbara Lezzi che ha rilasciato un video su Facebook: «Ora bisogno andare avanti più forti e determinanti di prima. Il momento più buio è superato, adesso parte il cambiamento anche per Roma» ha concluso Lezzi.

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