Polizia
Cronaca
21 Agosto Ago 2017 2144 21 agosto 2017

Camorra e corruzione elettorale, bufera nel Salernitano

Quattro persone arrestate, altre venti indagate nell'ambito di un'inchiesta su vicende di corruzione elettorale a Nocera Inferiore.

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Quattro persone arrestate, altre venti indagate nell'ambito di un'inchiesta su vicende di corruzione elettorale che ha scosso all'alba la cittadina di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Al centro dell'inchiesta condotta dai carabinieri del Ros vi sono alcune vicende come l'interessamento per un cambio di destinazione urbanistica di un fondo. E ancora minacce nei confronti di un candidato che si era rifiutato di accettare il servizio di attacchinaggio svolto nel corso dell'ultime elezioni amministrative del giugno scorso. Ma anche l'ipotesi di pagamento a elettori corrotti per sostenere un candidato in consiglio.

CENTRALE IL RUOLO DI PIGNATARO. Centrale, secondo gli investigatori coordinati dalla Dda di Salerno, il ruolo avuto nella vicenda da Antonio Pignataro, storico affiliato alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, passato poi con la "Nuova Famiglia". Pignataro è stato condannato per l'omicidio, avvenuto a Cava de' Tirreni nel 1982, di Simonetta Lamberti (figlia dell'allora procuratore di Sala Consilina, Alfonso). Nel 2015 a Pignataro è stato concesso di espiare la pena ai domiciliari per gravi motivi di salute ma una volta a Nocera Inferiore, secondo gli investigatori, ha iniziato a rivendicare il proprio carisma criminale ed anche ad assicurarsi rapporti di natura politica, come si legge in una nota della Direzione distrettuale antimafia di Salerno, al fine di garantirsi tornaconti personali.

COLPITI ANCHE DUE POLITICI NON ELETTI. L'indagine di oggi è la prosecuzione dell'inchiesta "Un'altra storia", culminata nel dicembre scorso e condotta contro tre gruppi criminali operanti nel territorio dell'agro nocerino sarnese. Tra i destinatari delle altre tre ordinanze anche due politici che a giugno scorso si sono candidati alle comunali ma che non sono stati eletti. «Siamo profondamente amareggiati e sorpresi da quanto accaduto. Io non mi sarei mai aspettato nulla del genere», ha detto il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato.

IL SINDACO: «PRESTO PER DIRE SE COMMISSIONATI». «Mi sembra prematuro adesso - sottolinea il primo cittadino in merito ad un eventuale scioglimento del Comune - fare qualsiasi tipo di ipotesi sul futuro. Non c'è una sovrapposizione adesiva tra la vicenda che stanno accertando i magistrati e quella che, invece, potrebbe determinare un provvedimento amministrativo. Aspettiamo prima di determinarci. Noi siamo totalmente estranei a questa vicenda, io e la mia amministrazione».

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