NAPOLI
27 Febbraio Feb 2018 0838 27 febbraio 2018

Maltempo: neve anche a Napoli, scuole chiuse a Roma

Il sindaco De Magistris polemizza con la Protezione civile. La Capitale verso la normalità. Ancora disagi sulle linee ferroviarie da e per il Sud e sulla tratta adriatica. Sopra le tre ore di ritardo rimborso integrale del biglietto. Situazione critica nelle zone terremotate.

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Dopo aver raggiunto Roma, il Burian è arrivato anche a Napoli e nel Sud, mandando in tilt i trasporti ferroviari. Ben 43 treni Alta velocità sono stati cancellati in seguito al piano di emergenza predisposto dalle Ferrovie.

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A NAPOLI CHIUSE LE SCUOLE. Nel capoluogo partenopeo, il sindaco Luigi De Magistris ha disposto la chiusura di tutte le scuole, asili nido compresi, poiché «in contrasto con le indicazioni fornite lunedì dalla Protezione civile una copiosa nevicata imbianca la città, rendendo difficoltosa la circolazione». Le scuole resteranno chiuse anche mercoledì 28 febbraio (leggi anche: Neve e gelo, le previsioni per l'Italia).

LA POLEMICA DE MAGISTRIS-PROTEZIONE CIVILE. De Magistris, con una successiva dichiarazione, ha continuato a criticare l'operato della Protezione civile: «Le previsioni meteo non hanno funzionato e ci hanno fuorviato. Avevamo avuto indicazioni rassicuranti dalla Protezione civile regionale, non c'era alcun indicatore di tipo precauzionale». Ferma la risposta della Protezione civile regionale che «ha previsto con abbondante anticipo l'arrivo di un'ondata di neve e gelo sul territorio campano», si legge in una nota nella quale si raccomanda ai sindaci, «soprattutto in presenza del quadro previsionale meteorologico attuale, che persisterà, con variabilità anche consistente, fino a giovedì sera, di adottare ogni misura precauzionale e di prevenzione idonea a scongiurare possibili disagi e/o danni per la popolazione».

Eppure, a causa della scarsa visibilità, è stato necessario bloccare anche tutti i voli all'aeroporto di Napoli-Capodichino. Lo stop ha interessato sia i voli in partenza, sia quelli in arrivo, dalle 6:30 del 27 febbraio. La pista era completamente imbiancata e ghiacciata. La Gesac, società che gestisce lo scalo, ha fatto sapere che l'operatività è stata ripristinata verso mezzogiorno. Molti tuttavia i voli cancellati: la situazione può essere monitorata in tempo reale cliccando qui.

Sempre a Napoli, a causa della neve, la linea 1 della metropolitana è stata chiusa per ore su tutta la tratta. La circolazione presenta ancora alcune criticità e in strada si vedono poche automobili, mentre i taxi non accettano corse dirette alla zona ospedaliera, che si trova nella parte alta della città. Anche gli autobus sono stati sospesi «per ragioni di sicurezza» dall'Azienda napoletana mobilità (Anm), che ha adottato il provvedimento «a causa delle condizioni meteorologiche avverse». Resta regolare il servizio dei quattro impianti funicolari.

La neve ha ricoperto anche gli scavi di Pompei, Ercolano e l'isola di Capri. Nel Parco archeologico le domus, le strade e i cortili sono interamente imbiancati. I fiocchi di neve sono caduti copiosi tra lo stupore del personale e quello dei turisti, che hanno scattato suggestive fotografie al panorama.

La neve sull'isola di Capri.

A Roma il rischio ghiaccio ha spinto il Campidoglio a estendere anche alla giornata di martedì 27 febbraio la chiusura delle scuole. Il provvedimento, ha spiegato l'amministrazione M5s, si è reso necessario dopo i bollettini diffusi dalla Protezione civile regionale: previste gelate molto intense e un forte abbassamento della temperatura. Istituti chiusi anche a Cerveteri, Viterbo, Rieti, Albano Laziale, Ciampino e Amatrice. Il 28 febbraio, invece, le scuole di ogni ordine e grado della Capitale saranno regolarmente aperte.

TERMINI TORNA ALLA NORMALITÀ. Dopo ore di caos, ritardi e cancellazioni, la circolazione ferroviaria alla stazione Termini è tornata alla normalità. Resta invece critica la situazione sulle principali linee del Sud, a causa delle nevicate che hanno coinvolto il nodo di Napoli. Ritardi anche sulla linea adriatica, sulla direttrice Ancona-Bari. Trenitalia ricorda che i passeggeri giunti a destinazione con più di tre ore di ritardo hanno diritto al rimborso integrale del biglietto.

CANCELLATI 43 TRENI AV. Secondo quanto riportato dal sito ufficiale di Trenitalia, alle 16.30 sono in totale 43 i treni dell'Alta Velocità cancellati in seguito al piano di emergenza predisposto dalle Ferrovie. Sono 11 i convogli in partenza cancellati sia da Milano Centrale sia da Napoli, 8 invece da Roma Termini e Torino Porta Nuova. Due i treni cancellati in partenza da Palermo, da Ancona, Taranto e Lecce.

IL CODACONS ALL'ATTACCO. I forti disagi hanno spinto il Codacons a presentare un esposto a diverse procure della Repubblica. «Dopo le indagini chieste dal ministro dei Trasporti Delrio sul caos ferroviario che nelle ultime ore ha devastato il Paese sarà la magistratura a intervenire», si legge in un comunicato dell'associazione. «Il Codacons chiede di aprire inchieste sul territorio per accertare cause e responsabilità dei pesantissimi disagi ferroviari che hanno interessato tra ieri e oggi il Paese». Le Procure, ha ribadito il presidente Carlo Rienzi, «dovranno indagare per interruzione di pubblico servizio verificando le inefficienze dei gestori ferroviari. È intollerabile che maltempo e basse temperature possano mettere in ginocchio l'intero settore dei trasporti su rotaie, coinvolgendo migliaia di incolpevoli passeggeri che hanno subito disagi assurdi».

Da Sud a Nord, il gelo non dà tregua. Le condizioni meteo sono peggiorate anche a Bari e nel relativo hinterland, dove ha nevicato in modo insistente. La perturbazione è durata alcune ore. Non si sono registrati problemi significativi alla viabilità, anche perché molte delle strade delle zone maggiormente colpite dalla neve erano state salate per due volte nel corso della notte. Scuole chiuse a Barletta, Andria, Trani, Bisceglie, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli, Minervino Murge, Spinazzola, Martina Franca, San Severo, San Nicandro Garganico, Ascoli Satriano e Monte Sant'Angelo. A Minervino Murge e Spinazzola, in particolare, si sono registrate temperature di 7 gradi sotto zero.

MARE GHIACCIATO A LA SPEZIA. Sull'Appennino emiliano-romagnolo, a causa delle abbondanti nevicate, si è alzato a livello 3 (su una scala da 1 a 5) il pericolo valanghe. È quanto emerge dalle attività di monitoraggio dei fenomeni nevosi svolte dai Carabinieri Forestali regionali con il servizio 'Meteomont'. In Veneto Burian ha fatto registrare una delle ondate di gelo più significative degli ultimi 25 anni. A La Spezia, nel Golfo dei Poeti, e nella vicina Porto Venere specchi di mare si sono ghiacciati.

Le casette di Arquata del Tronto.

Situazione critica nelle zone terremotate del Centro Italia. «Le caldaie delle Sae, le soluzioni abitative d'emergenza (le cosiddette casette) sono fuori uso ad Amatrice e Accumoli e nelle frazioni di Sant'Angelo, Colle Motrone, San Tomasso a causa delle temperature molto basse. Le persone sono al freddo con temperature molto rigide, e senza acqua calda: la notte la temperatura va abbondantemente sotto lo zero, e arriva anche a -15. Decine di persone , tra cui anziani e bambini, sono al freddo e senza acqua calda». Lo comunica Francesco Pastorella, coordinatore dei Comitati Terremoto del Centro Italia. «Il problema è strutturale ad Amatrice perché i boiler sono stati posizionati sul tetto e le caldaie sono esterne. Gelandosi il boiler si gela tutto. Tecnicamente», ha aggiunto, «la soluzione sarebbe scollegare il boiler della caldaia, ma qualche operaio specializzato lo deve fare».

STRADE GELATE E NUMERO EMERGENZA SBAGLIATO. Inoltre, a livello di viabilità e pulizia delle strade dalla neve e dal ghiaccio «ci sono altri gravi problemi», sottolinea Pastorella: «è tutto ghiacciato quindi le persone sono isolate. In più, prime delle scuse ufficiali, è stato fornito un numero per l'emergenza maltempo errato che ha gettato nel panico chi chiamava. Chiediamo che i terremotati vengano supportati e che non si vengano a trovare in un'emergenza nell'emergenza, come è già successo lo scorso anno».

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