Rapposelli
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6 Marzo Mar 2018 1143 06 marzo 2018

Omicidio Renata Rapposelli, arrestati ex marito e figlio della vittima: cosa sappiamo

I dettagli illustrati in una conferenza stampa organizzata dalla procura di Ancona. Del caso si è occupata a lungo la trasmissione televisiva Chi l'ha visto?

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Svolta nel giallo della morte di Renata Rapposelli, la pittrice di Ancona scomparsa il 9 ottobre 2017 e ritrovata morta il mese successivo sul greto del fiume Chienti, nei pressi di Tolentino. I carabinieri hanno infatti arrestato Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio della vittima. Del caso si è occupata a lungo la trasmissione televisiva Chi l'ha visto?

1) Nuovi indizi negli ultimi mesi

I Santoleri sono stati prelevati dalla loro abitazione di Giulianova e portati in caserma. La procura di Ancona ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i dettagli. Entrambi erano già indagati a piede libero per omicidio volontario e occultamento di cadavere, ma l'arresto è scattato perché negli ultimi mesi gli indizi raccolti nei loro confronti sarebbero diventati particolarmente rilevanti.

2) Le immagini di una telecamera sulla Statale 77

Decisivi soprattutto i filmati delle telecamere di una stazione di servizio sulla Strada Statale 77 Valdichienti e all’altezza della rotatoria di Porto Sant’Elpidio, che alcuni giorni dopo la scomparsa di Renata avrebbero ripreso proprio la Fiat 600 bianca con la quale, secondo gli inquirenti, sarebbe stata trasportata la vittima.

3) Racconto inverosimile

Finora le indagini non hanno mai accertato se la pittrice sia arrivata viva sul Chienti o se sia stata uccisa a Giulianova. Di una cosa, però, gli inquirenti sono certi: il racconto reso dai Santoleri sul viaggio di Giuseppe e Renata verso Loreto nel primo pomeriggio del 9 ottobre non solo non è verosimile, ma sarebbe stato anche smentito da testimonianze e circostanze.

4) La compatibilità del terriccio

Fondamentale è stato anche il lavoro del Ris dei carabinieri, che ha riscontrato la compatibilità del terriccio ritrovato sotto l'automobile dei Santoleri con quello prelevato sul greto del Chienti.

5) L'inchiesta passa a Teramo

Gli atti dell'inchiesta, infine, passano dalla procura di Ancona a quella di Teramo. Lo ha deciso il Gip di Ancona, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare per il figlio e l'ex marito della vittima. La decisione è motivata dalla competenza territoriale: Renata era infatti scomparsa dopo una visita fatta ai due arrestati a Giulianova, in provincia di Teramo, ed è stata ritrovata morta a Tolentino, in provincia di Macerata. Segno che gli inquirenti ritengono che l'omicidio sia avvenuto a Giulianova.

6) La testimone e il possibile movente

«Dopo tanti anni sei venuta a riprendere mio padre». Una testimone ha sentito alle 16.30 del 9 ottobre scorso Simone Santoleri, figlio di Renata Rapposelli, inveire contro la madre arrivata a Giulianova per parlare con lui e l'ex marito. Secondo l'accusa i due l'avrebbero stordita e soffocata lo stesso giorno, tra le 17 e l'una di notte, perché pretendeva arretrati di 3 mila euro per il mantenimento.

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