Dellutri
8 Marzo Mar 2018 2031 08 marzo 2018

Dell'Utri, respinta la richiesta di revisione del processo

Lo ha deciso la seconda sezione della Corte d'Appello di Caltanissetta. Gli avvocati: «Evidentemente la pronuncia della Cedu, che ha stabilito che il reato di concorso esterno in associazione mafiosa esiste nel nostro ordinamento solo dal 1994, non ha valore per lui».

  • ...

La seconda sezione della Corte d'Appello di Caltanissetta ha rigettato la richiesta di revisione presentata dall'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, condannato a sette anni di carcewre per concorso esterno in associazione mafiosa con sentenza ormai definitiva. Respinta di conseguenza anche la richiesta di sospensione dell'esecuzione della pena, avanzata dalla stessa procura generale di Caltanissetta (leggi anche: Perché Marcello Dell'Utri resta in carcere).

LE BASI DELL'ISTANZA DI REVISIONE. L'istanza di revisione poggiava sulla sentenza della Corte Europea dei diritti dell'Uomo (Cedu) che, tre anni fa, condannò l'Italia per avere processato ingiustamente l'ex numero due del Sisde Bruno Contrada, condannato come Dell'Utri per concorso in associazione mafiosa. Per i giudici della Cedu all'epoca dei fatti contestati a Contrada, precedenti al '92, il reato non era sufficientemente tipizzato, quindi il processo sarebbe stato celebrato illegittimamente.

CASI GEMELLI? La pronuncia di Strasburgo, a luglio scorso, dopo una lunga battaglia giudiziaria, è stata recepita dalla Cassazione che ha revocato la condanna del funzionario di polizia. Per i legali di Dell'Utri, anche lui ritenuto colpevole per fatti commessi prima del 1992, i due casi sarebbero gemelli. Tanto che i difensori si sono rivolti alla Cedu che non si è, però, ancora pronunciata. Contemporaneamente è stata tentata anche la strada dell'incidente di esecuzione davanti alla corte d'appello di Palermo. I giudici del capoluogo, però, hanno rigettato il ricorso.

LA PROCURA AVEVA APERTO ALLA SCARCERAZIONE. Gli avvocati si sono rivolti alla Suprema Corte che, pur non accogliendo l'istanza ritenendo che la sentenza Contrada non potesse essere direttamente applicabile a Dell'Utri, hanno indicato la strada della revisione come l'unica percorribile. Il giudizio si è instaurato davanti alla corte d'appello di Caltanissetta a settembre. La procura generale, pur chiedendo il rigetto della revisione in quanto il verdetto Contrada non sarebbe immediatamente applicabile a Dell'Utri, aveva aperto alla scarcerazione chiedendo la sospensione dell'esecuzione della pena proprio sulla base di una prognosi favorevole della futura pronuncia Cedu sull'ex senatore. Ma la corte nissena, che si è presa 45 giorni per la motivazione, ha rigettato la richiesta di revisione e con questa quella di sospensione della pena. Dell'Utri, che deve scontare ancora un anno e mezzo di carcere, al momento è in detenzione ospedaliera per motivi di salute.

GLI AVVOCATI PROTESTANO. «Abbiamo presentato istanza di incidente di esecuzione e ci è stato dichiarato inammissibile dalla Corte d'Appello di Palermo. Seguendo le indicazioni della Cassazione abbiamo proposto istanza di revisione e ci è stata rigettata. Evidentemente la pronuncia della Cedu, che ha stabilito che il reato di concorso esterno in associazione mafiosa esiste nel nostro ordinamento solo dal 1994, non ha valore per Marcello Dell'Utri», hanno commentato i legali dell'ex senatore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso