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10 Marzo Mar 2018 1636 10 marzo 2018

Firenze, migliaia in corteo per Idy Diene e contro il razzismo

La città si mobilita per ricordare il venditore ambulante senegalese freddato lo scorso 5 marzo da Roberto Pirrone. Anche il sindaco Nardella presente alla manifestazione.

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Manifestazione pacifica con 10 mila persone a Firenze per ricordare Idy Diene, il venditore senegalese freddato a colpi di pistola dall'ex tipografo Roberto Pirrone il 5 marzo scorso sul ponte Vespucci. E anche per dire 'no' al razzismo. Firenze ha potuto vedere un corteo sereno, disteso e tranquillo: partecipato da numerosi immigrati al cui fianco c'erano anche tanti fiorentini. Sul percorso i negozi sono rimasti aperti e le auto lasciate in sosta. I manifestanti hanno sfilato da piazza Santa Maria Novella ai lungarni, senza tensioni e in pieno ordine, coprendo un itinerario che ha raggiunto il ponte Vespucci.

ABBRACCIO TRA NARDELLA E LA COMUNITÀ. Poi, quasi a metà tragitto, hanno incontrato il sindaco di Firenze Dario Nardella: sul lungarno Soderini c'è stato un abbraccio ideale tra il primo cittadino e la comunità senegalese. Un ritrovarsi che cancella le incomprensioni - e pure i danneggiamenti in città dopo l'omicidio - e anche il brutto episodio di martedì 6 marzo, quando Nardella è stato costretto a allontanarsi da un presidio degli immigrati perché contestato e anche perchè un antagonista gli ha sputato contro. Oggi, invece, no: Nardella chiudendo il corteo sulla basilica di Santa Maria Novella ha ringraziato i senegalesi di Firenze per aver «dimostrato ancora una volta di essere una comunità pacifica e di amare questa città» e ha poi messo in evidenza che «tutti oggi abbiamo un solo pensiero e un solo sentimento nel cuore, cioè il dolore e il sentimento di fraternità per Idy Diene. È a lui che dobbiamo dedicare questa giornata, a lui e a tutte le persone che nel mondo subiscono dolore e morte in modo ingiusto».

Quindi una promessa: "Alla famiglia ho detto che si terrà qui a Firenze una giornata funebre per ricordare tutti insieme Idy Diene senza differenza di cultura e di religione. E sarà un giorno di lutto cittadino per Firenze», ha concluso il sindaco. Tra le altre iniziative la Regione Toscana assegnerà 20 mila euro a Ndeye Rokhaya Mbengue, la vedova di Idy Diene. Lo ha detto lo stesso governatore toscano Enrico Rossi, tra i partecipanti al corteo. «C'è il prevalere di una cultura fatta di contrapposizioni, che alimenta e strumentalizza le paure» - ha detto Rossi - «questa cultura deve essere combattuta», mentre «con la comunità senegalese in modo particolare c'è la possibilità di un dialogo e ci sono valori positivi di collaborazione, valori pacifici».

PAURA E RABBIA TRA I SENEGALESI. L'omicidio di Idy ha svegliato negli immigrati paura e rabbia. Paura di essere uccisi per il colore della pelle, anche se le indagini, nonostante le numerose verifiche, escludono il movente razziale. Rabbia per il sospetto di un background razzista dietro il gesto. Tanti i cartelli per Idy e contro il razzismo. Tra questi si leggeva 'Idy era una persona di pace non vogliamo fare casino!', oppure 'Il vostro decoro non vale una vita spezzata'. Striscioni 'Stop razzismo' e 'Restare umani' anche a una manifestazione a Napoli dell'associazione senegalese e della rete antirazzista. I manifestanti hanno offerto fiori ai passanti, il sindaco Luigi De Magistris ha accolto il corteo in municipio. Iniziative analoghe, e tutte pacifiche, anche a Genova e La Spezia.

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