Tempio Di Awwam Yemen
11 Marzo Mar 2018 1500 11 marzo 2018

Yemen, il patrimonio storico e culturale distrutto nel silenzio

Templi di 2.500 anni bombardati dai sauditi. Devastazione in città come Sana'a e musei archeologici cancellati. Mentre prolifera il mercato illegale dei reperti. L'altra emergenza della guerra.

  • ...

da Beirut

Le guerre uccidono, feriscono, distruggono. E, anche se viviamo nella società dell’informazione, spesso lo fanno in silenzio. Come da più di tre anni sta accadendo in Yemen.

UCCISE PIÙ DI 10 MILA PERSONE. Nel Paese la guerra ha ucciso più di 10 mila persone, causato più di 2 milioni di sfollati, provocato una carestia che sta colpendo la metà della popolazione e scatenato epidemie di colera e difterite. Ma oltre alla drammatica crisi umanitaria anche la storia e l’enorme patrimonio archeologico yemenita hanno subito gravi danni.

PATRIMONIO MONDIALE IN PERICOLO. Il Paese racchiude la più ricca e varia storia archeologica e architettonica dell'intera penisola arabica. Il conflitto ha messo in pericolo questo tesoro del patrimonio mondiale. Recentemente è stato danneggiato anche il Tempio di Awwam. Bombardato dalla coalizione a guida saudita, l’edificio, antico di circa 2.500 anni, collega il Paese alla sua storia pre islamica, alla Regina di Saba, alle carovane della via della seta.

Gli attacchi aerei guidati dalla coalizione hanno già distrutto case storiche a Sa'da, il luogo di nascita dei ribelli Houthi. I bombardamenti hanno colpito la Città vecchia della capitale, Sana'a. Patrimonio mondiale dell'Unesco. Da sempre Sana'a è considerata un gioiello dell'architettura e dell'urbanistica islamica: la città vecchia è costituita da oltre 6 mila abitazioni costruite nel XI secolo, 100 moschee e 14 hammam, siti termali dove i fedeli si purificano prima della preghiera.

GRANDE MOSCHEA MILLENARIA. All'inizio del conflitto il museo archeologico di Dhamar, che conservava molti reperti preziosi, fu distrutto dai bombardamenti sauditi. Ospitava un minbar in legno (pulpito) della Grande moschea della città di Dhamar che aveva più di 1.000 anni. Altri siti sono stati distrutti nei combattimenti, tra cui il Museo nazionale di Taiz. Ai bombardamenti aerei hanno spesso fatto seguito razzie della popolazione alla ricerca di oggetti da vendere. Nel 2015 è stata danneggiata parte della Grande Marib Dam, vicino al Tempio Awwam.

Anna Paolini, responsabile dell’Unesco per lo Yemen, spiega a Lettera43.it al telefono da Doha: «Anche solo le onde d'urto di un'esplosione in lontananza possono essere sufficienti a danneggiare le strutture antiche e delicate».

ROVINE PRESE DI MIRA DALLE BOMBE. Tra gli inestimabili siti storici distrutti o gravemente danneggiati dai bombardamenti aerei c'è la moschea millenaria del primo imam Zaydi, al-Hadi illa al-Haqq, a Sa'da. La famosa cittadella conosciuta come al-Qahira, situata sopra Taiz, è stata cancellata da un altro attacco aereo saudita. Anche le rovine della diga di Ma'rib, un sito menzionato nel Corano, sono state prese di mira dalla coalizione saudita.

La guerra e la povertà, inoltre, hanno provocato il fiorire degli scavi illegali, alla ricerca di oggetti da piazzare sul mercato fuori dallo Yemen. Il primo febbraio 2018 l'International Council of Museums (Icom) ha pubblicato una lista di reperti a rischio per lo Yemen. Grazie alla consulenza di esperti di musei negli Stati Uniti e in Europa, questo elenco illustra i tipi di oggetti che sono più a rischio di essere sottratti illegalmente dallo Yemen e venduti altrove.

ALLARME SUGLI ACQUISTI ILLEGALI. Lo scopo dell'elenco è di evidenziare le tipologie di reperti, basandosi su quelli già presenti nei musei, che possono essere razziati dal Paese e finire sul florido mercato delle antichità. Una specie di catalogo utile a mettere in guardia da acquisti illegali mercanti, musei e collezionisti privati.

«TUTTI I VILLAGGI SONO STORICI». Nella lista sono incluse iscrizioni scolpite su bastoncini di palma da dattero e manoscritti ebraici e arabi antichi di oltre un millennio. Ci sono poi sculture di oggetti in pietra e bronzo fabbricati prima dell'era islamica, elementi architettonici, vasi di argilla, rame e alabastro, monete, sigilli, lampade, gioielli, armi e astrolabi. «Vista la situazione sul terreno», ha detto ancora Paolini, «non abbiamo dati certi, ma il danno è enorme. In Yemen tutti i villaggi sono storici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso