Violenza Sulle Donne

Sana, sgozzata dai famigliari perché voleva sposarsi

Su un caso simile nel 2006 la Cassazione  aveva stabilito che all'origine dell'omicidio ci fosse un «patologico e distorto rapporto di possesso parentale».

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Sana Cheema, una ragazza di 25 anni di origini pachistane da sempre residente da anni a Brescia, sarebbe stata uccisa in Pakistan dal padre e dal fratello perché voleva sposare un italiano. La giovane sarebbe stata sgozzata. A darne notizia è il Giornale di Brescia. Il delitto sarebbe avvenuto nella regione pachistana del Gujarat, dove la giovane era nata e dove era tornata dalla famiglia un paio di mesi fa. Padre e fratello sarebbero stati già arrestati.

GIOVANI DONNE IN PERICOLO. Sana a Brescia aveva frequentato le scuole si era bene inserita: dopo gli studi, i primi contatti con il mondo del lavoro a Milano. E poi l'amore: un ragazzo italiano con il quale contava di sposarsi, nonostante il fermo divieto dei familiari. Aveva deciso di rimanere in Italia nonostante la famiglia fosse emigrata in Germania. . A quanto racconta Qui Brescia, ora anche un’amica di Sana, sua connazionale e residente a Brescia, teme di fare la stessa fine. La vicenda ricorda quella di Hina Saleem, 19enne residente con la famiglia in via Dante a Ponte Zanano di Sarezzo. Nel 2006 venne uccisa e fu sepolta nel giardino di casa.

PATOLOGICO POSSESSO PARENTALE. Un paio di mesi fa Sana, come riporta il Giornale di Brescia, è tornata in Pakistan, nel distretto di Gujrat dove è nata: lo faceva di tanto in tanto, lo ha rifatto per andare a ricongiungersi con i familiari per un breve periodo. Non è più tornata. La Cassazione con la condanna definitiva nei confronti del padre di Hina aveva stabilito che all'origine dell'omicidio ci fosse un «patologico e distorto rapporto di possesso parentale».

21 Aprile Apr 2018 1155 21 aprile 2018
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