Violenza Sulle Donne
Brescia
21 Aprile Apr 2018 1155 21 aprile 2018

Sana, sgozzata dai famigliari perché voleva sposarsi

Su un caso simile nel 2006 la Cassazione  aveva stabilito che all'origine dell'omicidio ci fosse un «patologico e distorto rapporto di possesso parentale».

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Sana Cheema, una ragazza di 25 anni di origini pachistane da sempre residente da anni a Brescia, sarebbe stata uccisa in Pakistan dal padre e dal fratello perché voleva sposare un italiano. La giovane sarebbe stata sgozzata. A darne notizia è il Giornale di Brescia. Il delitto sarebbe avvenuto nella regione pachistana del Gujarat, dove la giovane era nata e dove era tornata dalla famiglia un paio di mesi fa. Padre e fratello sarebbero stati già arrestati.

GIOVANI DONNE IN PERICOLO. Sana a Brescia aveva frequentato le scuole si era bene inserita: dopo gli studi, i primi contatti con il mondo del lavoro a Milano. E poi l'amore: un ragazzo italiano con il quale contava di sposarsi, nonostante il fermo divieto dei familiari. Aveva deciso di rimanere in Italia nonostante la famiglia fosse emigrata in Germania. . A quanto racconta Qui Brescia, ora anche un’amica di Sana, sua connazionale e residente a Brescia, teme di fare la stessa fine. La vicenda ricorda quella di Hina Saleem, 19enne residente con la famiglia in via Dante a Ponte Zanano di Sarezzo. Nel 2006 venne uccisa e fu sepolta nel giardino di casa.

PATOLOGICO POSSESSO PARENTALE. Un paio di mesi fa Sana, come riporta il Giornale di Brescia, è tornata in Pakistan, nel distretto di Gujrat dove è nata: lo faceva di tanto in tanto, lo ha rifatto per andare a ricongiungersi con i familiari per un breve periodo. Non è più tornata. La Cassazione con la condanna definitiva nei confronti del padre di Hina aveva stabilito che all'origine dell'omicidio ci fosse un «patologico e distorto rapporto di possesso parentale».

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