Azzardo
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3 Maggio Mag 2018 1657 03 maggio 2018

Azzardo, giocatori patologici quadruplicati negli ultimi 10 anni

Secondo l'ultimo rapporto del Cnr, sono passati dai 100 mila stimati nel 2007 (0,6%) ai 400 mila del 2017 (2,4%). Più esposti al rischio i giovani in cerca di prima occupazione e gli studenti.

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Sempre più italiani tentano la fortuna con il gioco d'azzardo. Nel 2017 sono stati 17 milioni, contro i 10 del 2014. Ma la buona notizia è che l'azzardo, anche quello online, sembra piacere sempre di meno ai più giovani, tra i quali il numero di giocatori è calato da 1,4 milioni a 1 milione. I dati arrivano dall'ultimo rapporto del Cnr, che mette in guardia però per quanto riguarda il Sud. Nelle regioni meridionali, infatti, tra i giocatori-studenti nella fascia 15-19 anni, anche se diminuiti, aumentano quelli a rischio di gioco patologico, i cosiddetti "problematici".

I NUMERI E LE TENDENZE DEL 2017. I giocatori "problematici", del resto, sono in aumento anche tra gli adulti. Negli ultimi 10 anni si sono quadruplicati, passando dai 100 mila stimati nel 2007 (0,6%) ai 400 mila del 2017 (2,4%). Di contro i giocatori "problematici" diminuiscono tra gli studenti, passando dall'8,7% del 2009 al 7,1% del 2017. In particolare, la quota di giovani giocatori patologici fa registrare una diminuzione o un assestamento nelle regioni del Nord e del Centro Italia, mentre al Sud e sulle Isole si rilevano incrementi in Sicilia, Basilicata, Calabria, Molise e Abruzzo. Sembrano più a rischio di sviluppare problematicità al gioco coloro che sono in cerca di prima occupazione (19,2%) e gli studenti (14,1%).

SI CERCA NELLA SORTE LA SOLUZIONE ALLA MANCANZA DI LAVORO. Il punto, spiega la ricercatrice del Cnr Sabrina Molinaro, «è che rispetto ai giovani sono state investite risorse e sono stati fatti interventi di prevenzione ed educazione nelle scuole, ma molto meno al Sud dove, appunto, si sono visti minori risultati. Nella popolazione in generale, invece, il trend dei profili problematici è in crescita, soprattutto tra i disoccupati o in cerca di occupazione nella fascia 35-50 anni». Insomma, «si cerca nella sorte il modo di risolvere i problemi che non si riesce a risolvere attraverso il lavoro, che manca».

GIOCANO ANCHE I MINORENNI. Altro dato preoccupante è che il 10,8% degli studenti ignora che nel nostro Paese è illegale giocare al di sotto dei 18 anni e si stima che 580 mila minorenni (33,6%) abbiano giocato d'azzardo nel corso del 2017. Quanto alla spesa, il 75% degli studenti spende per giocare meno di 10 euro al mese, mentre il 6,3% spende più di 50 euro, quota che tra gli studenti con un profilo problematico sale al 22,1%.

SALE TROPPO FACILMENTE RAGGIUNGIBILI. Pesa molto anche la facilità d'accesso ai luoghi di gioco. Nella popolazione generale il 58% riferisce infatti di poter raggiungere un luogo dove poter giocare in meno di cinque minuti a piedi. Anche il 33,4% degli studenti accede ai luoghi di gioco in meno di cinque minuti da scuola e il 28,4% in dieci minuti. Sempre nel 2017 circa 1,4 milioni di italiani hanno invece giocato online, nella maggior parte dei casi utilizzando lo smartphone.

IL 39% RITIENE POSSIBILE DIVENTARE RICCO. Il gioco più diffuso in assoluto è il Gratta & Vinci, seguito da Lotto e Super Enalotto. E dilaga una convinzione pericolosa: il 39% dei giocatori ritiene sia possibile diventare ricchi con l'azzardo se si hanno buone abilità. Nella realtà, invece, quasi 100 mila persone hanno chiesto denaro in prestito illegale e quasi 30 mila hanno subito danni economici in prima persona.

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