Elezioni: accordo Sgarbi-Parisi
Cronaca
18 Maggio Mag 2018 1129 18 maggio 2018

Di Matteo diffamato, Sgarbi condannato a sei mesi

La sentenza del giudice monocratico di Monza fa riferimento a un articolo pubblicato su Il Giornale. Tre mesi al direttore Sallusti. Per entrambi pena sospesa.

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Il giudice monocratico di Monza ha condannato Vittorio Sgarbi a sei mesi di reclusione per avere diffamato, sul Il Giornale, il magistrato palermitano Nino Di Matteo. A tre mesi, per omesso controllo, è stato condannato il direttore del quotidiano Alessandro Sallusti. Entrambi hanno avuto la sospensione della pena. L'articolo ritenuto diffamatorio è stato pubblicato nella rubrica 'Sgarbi quotidiani' il 2 gennaio del 2014.

ENTRAMBI DOVRANNO RISARCIRE. Entrambi dovranno risarcire i danni al pm, ora in servizio alla Dna, da liquidarsi in sede civile. Il giudice ha comunque concesso a Di Matteo, difeso dall'avvocato Roberta Pezzano, una provvisionale immediatamente esecutiva di 40 mila euro. Sia Sgarbi che Sallusti hanno avuto le attenuanti generiche. Nell'articolo incriminato, intitolato "Quando la mafia si combatte soltanto a parole", Sgarbi scriveva: «Riina non è, se non nelle intenzioni, nemico di Di Matteo. Nei fatti è suo complice. Ne garantisce il peso e la considerazione». E ancora: «C'è qualcosa di inquietante nella vocazione al martirio (del magistrato, ndr)» e «gli unici complici che ha Riina sono i magistrati».

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