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29 Maggio Mag 2018 1121 29 maggio 2018

Sparatoria a Liegi, uccise due poliziotte: cosa sappiamo

Tra le vittime anche un passante. Il killer, che avrebbe gridato «Allahu akbar», è stato neutralizzato. Era appena uscito di prigione. La procura indaga per terrorismo.

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Due poliziotte sono state uccise a Liegi, in Belgio. Il killer, secondo quanto riportato dai media locali, è stato neutralizzato. Oltre alle due donne è stato ucciso anche un passante e altri due poliziotti sono rimasti feriti. Ecco cosa sappiamo finora.

1) Il killer avrebbe gridato «Allahu akbar»

L'assalitore ha tentato la fuga prendendo in ostaggio una donna. Secondo informazioni filtrate dalle forze dell'ordine, avrebbe gridato «Allahu akbar» prima di essere abbattuto.

2) Era armato di coltello

Il killer ha aperto il fuoco contro due poliziotte verso le 10.30 del 29 maggio, nei pressi di uno dei caffè del centro di Liegi. Le ha prima aggredite alle spalle con un coltello, poi si è impossessato delle loro pistole d'ordinanza e le ha uccise. Successivamente ha colpito a morte un giovane di 22 anni, seduto in un'automobile dal lato passeggero.

3) Una donna presa in ostaggio

Dopo aver ucciso le due poliziotte, il killer si è diretto verso una scuola vicina, il liceo Léonie de Waha, e ha preso in ostaggio una donna delle pulizie che si trovava all'ingresso.

4) Abbattuto dalle forze dell'ordine

La polizia è accorsa sul posto immediatamente e ha abbattuto l'aggressore. Altri due agenti sono rimasti feriti, mentre la donna presa in ostaggio è incolume. Gli studenti del liceo sono ancora confinati all'interno delle loro aule.

5) La procura indaga per terrorismo

La procura federale di Liegi indaga per terrorismo. L'autore della sparatoria sarebbe Benjamin Herman, nato nel 1982, un passato da criminale comune. Era uscito di prigione per un congedo il 28 maggio. La polizia sospetta che possa essersi radicalizzato in carcere.

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