Aquarius
11 Giugno Giu 2018 0959 11 giugno 2018

Porti chiusi, la linea dura di Salvini sui migranti

Mentre Ue e Onu fanno pressing su Italia e Malta, il premier spagnolo Sanchez apre ad Aquarius. Potrà attraccare a Valencia. Il leader della Lega: «Alzare la voce paga». E nel M5s scoppia il caso Nogarin. 

  • ...

Mentre il ministro dell'Interno Matteo Salvini continua a rifiutarsi di fare approdare la nave Aquarius in Italia chiamando in causa il governo di Malta, uno spiraglio per i 629 migranti a bordo tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinta si apre grazie al premier spagnolo Pedro Sanchez. Il socialista ha annunciato che la Spagna permetterà all'Aquarius di attraccare a Valencia. «È nostro dovere aiutare a evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone», ha dichiarato il capo del governo, «rispettando così gli obblighi del diritto internazionale», ha spiegato il leader spagnolo.

Leggi anche: La Spagna apre alla nave Aquarius: cosa succede ora

Il governo spagnolo ha dato istruzioni affinché la nave Aquarius venga accolta nel porto di Valencia così come i suoi oltre 600 migranti salvati in mare dalle ong Medici senza Frontiere e Sos Mediterranée. Ma alle 17:00 ancora nessuno ha notificato al capitano dell'imbarcazione e alle ong presenti come operare. Aquarius è al momento ferma a 700 miglia nautiche dalla città spagnola. Sono circa tre giorni di viaggio e il personale di bordo non ha cibo a sufficienza, come riporta El Pais. Msf ha fatto sapere che non ha abbastanza cibo per tre giorni di navigazione e ha bisogno di fare rifornimento in un porto più vicino. E nell'attesa di comunicazioni ufficiali rimane ferma.

IL CASO NOGARIN. In mattinata in casa M5s era poi scoppiato il caso Nogarin. Il sindaco di Livorno su Fb aveva dato la sua disponibilità ad accogliere i migranti. Poche ore dopo però ha cancellato il post. «Questa è una posizione mia personale come sindaco della città», ha spiegato. «Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo mi è sembrato corretto rimuovere il post. Quella rimane comunque la mia posizione e credo di interpretare quella di una città che, rispetto a queste tematiche, ha sempre avuto una grande sensibilità». Per la sera dell'11 luglio è previsto un vertice a Palazzo Chigi sul caso Aquarius.

Il post su Facebook di Filippo Nogarin, sindaco di Livorno.

Il liveblogging

20:30 - SALVINI: «BLOCCHEREMO ANCHE ALTRE NAVI». «C'è una Ong tedesca che batte bandiera olandese che subirà la stessa garbata reazione da parte del governo italiano», ha detto il vicepremier e ministro degli Interni. «Non è possibile che solo la Guardia costiera italiana e la Marina militare italiana, solo con una risibile partecipazione della missione cosiddetta europea, si facciano carico del pattugliamento e del salvataggio nel Mediterraneo», ha affermato Salvini confermando il punto fermo di bloccare anche altre navi straniere Ong con il «loro carico di esseri umani». «Avremo lo stesso atteggiamento. Poi la nostra Marina e la nostra Guardia costiera continueranno a salvare vite come sempre» ha aggiunto.

20:13 - SALVINI: «PRESTO MISSIONE IN LIBIA». In serata il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini arrivando al vertice di palazzo Chigi ha detto che «entro fine mese avrò una missione spero risolutiva in Libia».

19:00 - IL PUNTO DELLA SITUAZIONE.

La Aquarius è attualmente ferma a 35 miglia dall'Italia e 27 miglia da Malta in attesa di istruzioni definitive sul porto sicuro dove attraccare con i 629 naufraghi accolti a bordo nella notte tra sabato e domenica. Lo ha comunicato Sos Mediterranee. «Nonostante una operazione di salvataggio molto critica non abbiamo, fortunatamente, un'emergenza medica al momento», ha segnalato il medico di Msf a bordo, David Beversluis. «Ma quando un gommone si è rotto», ha aggiunto, «un uomo è andato a fondo sotto gli occhi dei soccorritori, che sono riusciti a prenderlo e a rianimarlo una volta fuori dall'acqua. Ora è fuori pericolo. Tutti i sopravvissuti sono esausti e disidratati perché hanno trascorso lunghe ore alla deriva su questi gommoni: ci sono molti sopravvissuti ustionati dalla miscela di benzina e acqua di mare. Dopo aver condotto diverse visite a bordo, possiamo dire che questi uomini e donne hanno avuto poco o nessun accesso alle cure mediche durante la loro detenzione in Libia». Quasi un quarto dei superstiti, di 26 nazionalità differenti, proviene dal Sudan. Per Sophie Beau, vicepresidente del Network europeo di Sos Mediterranee, «si tratta di una situazione inedita e preoccupante che non dovrebbe prolungarsi perché, con 629 persone a bordo, siamo già ben oltre la nostra capacità massima. La sicurezza e le cure per i superstiti a bordo non potranno essere assicurate per più di alcune ore. Non possiamo immaginare che le preoccupazioni politiche prevalgano sulla situazione umanitaria di queste centinaia di persone appena salvate da un annegamento certo e che hanno appena lasciato l'inferno libico».

18:37 - MSF: DIALOGO CON ROMA SU DONNE E BAMBINI. È in corso tra l'Aquarius e le autorità italiane un dialogo per individuare «la migliore soluzione» per donne e minori a bordo della nave. È quanto sostiene Msf dopo che Salvini in conferenza stampa ha detto di non aver ricevuto risposte dall'imbarcazione alla disponibilità italiana a trasbordare i soggetti più vulnerabili. «Msf», ha precisa to l'organizzazione, «conferma che le autorità italiane hanno offerto di evacuare le donne incinte dalla nave Aquarius e hanno chiesto informazioni sui minori a bordo. Msf ha risposto fornendo dettagli sui casi vulnerabili e sta comunicando con le autorità italiane (MRCC) per individuare la migliore soluzione per queste persone».

18:16 - NERVOSISMO E TENSIONE A BORDO DELLA NAVE. Le persone a bordo della Aquarius «sono sempre più ansiose e disperate». Lo comunica Medici senza frontiere che ha informato tutti sulla situazione attuale. «Un uomo ha minacciato di saltare in mare, dicendo che aveva paura che sarebbe tornato in Libia».

18:10 - UN SOCCORRITORE: IN ARRIVO CIBO E ACQUA. «In questo momento c'è un supply vessel che si sta avvicinando alla nave con cibo e acqua. Non sappiamo ancora cosa abbiano ma è una buona notizia», ha detto Alessandro Porro, membro del team di Sos Mediterranee a bordo di nave Acquarius. Quel che è certo, ha detto ancora Porro, è che «Valencia dista 700 miglia il che vuol dire che, alla nostra velocità, impiegheremo 3-4 giorni per arrivare, ci troveremmo in una situazione difficile. Inoltre, stando al diritto internazionale, Valencia non è il porto sicuro più vicino e dunque speriamo che chi ha ingaggiato il braccio di ferro possa far scendere la tensione». Porro ha poi voluto ringraziare la Marina Militare e la Guardia Costiera, che nella notte di sabato hanno partecipato ai soccorsi con nave Aquarius. «Siamo loro grati»m ha detto, «perché tra gente che sta in mare ci si capisce: siamo tutti focalizzati sullo stesso obiettivo, salvare vite umane».

17:44 - MEDIA SPAGNOLI: AQUARIUS A VALENCIA NEL FINE SETTIMANA. La nave Aquarius con 629 migranti a bordo dovrebbe arrivare al porto di Valencia, sulla costa spagnola, "verso la fine della settimana" secondo Efe, che cita 'fonti che coordinano il dispositivo'. La nave dovrebbe impiegare 4 giorni per arrivare fino alla capitale valenciana, dove le autorità regionali hanno convocato per domani una riunione preparatoria. Il governo di Valencia ha formato una commissione per gestire l'accoglienza con varie amministrazioni (sanità, educazione, uguaglianza, politiche inclusive), la Federazione dei comuni e delle province, la Università di Valencia e diverse ong umanitarie.

17:41 - CONTE: «PROBLEMA MIGRANTI RESTA». «Anche se il problema dell'Aquarius si è avviato a soluzione con il gesto di disponibilità, solidarietà e responsabilità della Spagna, il problema dell'emergenza immigrazione resta e stasera è confermato l'incontro con tutti i ministri e le autorità competenti perché la questione va affrontata in maniera complessiva», ha spiegato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in visita alle casette Sae di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), rispondendo ai giornalisti.

16:56 - MARTINA: «LA DECISIONE DELLA SPAGNA NON È UNA VITTORIA». «L'intervento del governo spagnolo non è una vittoria ma solo un respiro di sollievo». Così il segretario del Pd Maurizio Martina commentando la vicenda della nave Aquarius in una conferenza stampa. Sulla vicenda della nave Aquarius, ha continuato il segretario dem, «l'intervento del ministro Salvini in una conferenza stampa dalla sede del suo partito e non da una sede istituzionale dimostra che la gioca sulla propaganda e così facendo aggrava la situazione».

15:49 - SALVINI: «SPENDERE MENO PER L'ACCOGLIENZA». «Stiamo lavorando come Ministero dell'Interno, siamo lì da 9 giorni e cerchiamo di recuperare anni di dormite altrui. Uno dei fronti è quello dei costi che gli italiani devono sostenere per esercito di finti profughi. Stiamo lavorando sulla cifra 35 euro» per ogni migrante, «voglio che rientri nella media europea, perché tutti i paese europei spendono di meno,e anche noi vogliamo spendere di meno. Sono curioso di vedere se tutti queste cooperative, questi solidali con meno di 35 euro continueranno a esserlo», ha dichiarato Salvini.

15:38 - TONINELLI: «VENTO NUOVO». «Ringraziamo davvero la Spagna e il premier Pedro Sanchez che hanno deciso di accogliere la nave Aquarius. È il segno di un nuovo vento di solidarietà e condivisione che spira in Europa su questa emergenza. Ci siamo insediati da pochi giorni e già la musica sta cambiando», ha dichiarato in una nota il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

15:32 - SALVINI: «ALZARE LA VOCE PAGA». «Evidentemente alzare la voce, cosa che Italia non faceva da anni, paga», ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commentando la soluzione spagnola per la vicenda Aquarius.

15:15 - CONTE: «GRAZIE ALLA SPAGNA». «Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell'Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l'invito», ha dichiarato Conte, spiegando che la decisione della Spagna va «nella direzione della solidarietà». Il premier ha poi annunciatoi che venerdì vedrà il presidente Emmanuel Macron e lunedì Angela Merkel. Conte ha poi assicurato: «Continuerò a porre con forza la modifica del regolamento di Dublino» di modo che «si possano accogliere i nostri inviti e si possano trovare soluzioni più giuste. Pensiamo a risolvere i problemi, ad accogliere chi ha bisogno. Non mi interessano le polemiche».

15:09 - MARINE LE PEN CON SALVINI. Matteo Salvini «ha ragione». «Solo una politica di fermezza permetterà di porre fine agli arrivi massicci di clandestini e a coloro che organizzano questo traffico odioso di esseri umani». A dichiararlo Marine Le Pen.

14:40 - LA SPAGNA ACCOGLIE AQUARIUS. ll primo ministro socialista Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna permetterà alla nave Aquarius con oltre 600 migranti a bordo di attraccare a Valencia. Lo annuncia la Moncloa. «È nostro dovere aiutare a evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone», ha dichiarato, «rispettando così gli obblighi del diritto internazionale».

14:28 - BARCELLONA E VALENCIA OFFRONO I LORO PORTI. La sindaca di Barcellona, Ada Colau, e il sindaco di Valencia, Joan Ribo, offrono di accogliere nelle rispettive città la nave Aquarius con 629 migranti a bordo, unendosi così ai sindaci di numerosi porti italiani. Lo riferiscono i media spagnoli. «Non possiamo guardare dall'altra parte», ha detto Colao al Forum di Nueva Economia, lanciando un appello a collaborare al nuovo governo spagnolo di Pedro Sanchez.

Il premier spagnolo Sanchez.

14:24 - CONTE: A PALAZZO CHIGI VERTICE SU AQUARIUS. «Questa sera ci sarà un vertice a Palazzo Chigi con i ministri competenti sulla questione». Lo afferma il premier Giuseppe Conte in visita a Amatrice interpellato sul caso Aquarius e confermando di essere "in diretto contatto" con le autorità coinvolte.

14:01 - DON CIOTTI: PROVO NOSTALGIA DI UMANITÀ. «Davanti a questi fatti drammatici provo tanta nostalgia di umanità, stiamo parlando di persone. Resistere oggi significa esistere». Lo ha detto don Luigi Ciotti presente a Napoli in occasione del 21esimo anniversario dell'omicidio di Silvia Ruotolo interviene la vicenda della nave Aquarius con a bordo 629 migranti. Secondo Ciotti, non si ci deve limitare «ad assecondare il corso della storia ma assumersi la responsabilità di deviarla quando vediamo che sta prendendo una direzione contraria alla libertà e alla dignità delle persone e alla loro speranza di giustizia. Immigrazione non è un reato, essere contro la vita delle persone è un crimine di civiltà. Non è un reato la speranza. La speranza è un diritto ma anche un orizzonte di una politica seriamente impegnata nella promozione del bene comune e nel rispetto della dignità di tutte le persone». «L'operato dell'Europa e dell'Onu è gravemente insufficiente, devono fare di più, dobbiamo essere tutti più responsabili. La sfida dell'immigrazione è una sfida cruciale del nostro tempo quella che più di altri ci pone davanti ad un bivio: da una parte diventare una società aperta e accogliente , dall'altra diventare una società chiusa dominata da aggressività e paura. Bisogna ricostruire i legami sociali e riempire di vita e di fermento un società segnata da solitudine e fragilità. La nostra speranza è dare speranza a chi ha perduta. Questo è un imperativo etico. La speranza va tradotta e declinata nella vita concreta, ad ogni giustizia patita corrisponde una speranza negata. La speranza serve a qualcosa solo se appartiene a tutti«», ha concluso don Ciotti.

13:50 - FICO: «STO MONITORANDO LA SITUAZIONE». «Attendo anche io notizie, sto monitorando la situazione». Così il presidente della Camera Roberto Fico ha risposto alle domande dei giornalisti che sono tornati a chiedergli un commento sulla vicenda dell'Aquarius.

13:34 - MSF: «SCORTE DI VIVERI FINIRANNO STANOTTE». Le scorte di viveri a bordo dell' Aquarius termineranno stanotte, non ci sono al momento problemi per quanto riguarda l'acqua, visto che la nave ha un potabilizzatore a bordo e non è stata al momento chiesta alcuna evacuazione medica. A descrivere la situazione sull'imbarcazione da due giorni ostaggio di un braccio di ferro tra Italia e Malta è Marco Bertotto, responsabile advocasy di Msf. «A bordo non c'è ancora una situazione insostenibile, ma siamo in condizioni di sovraffollamento. Inoltre buona parte del ponte, dove si trovano la maggior parte dei migranti, non è coperta e dunque decine di persone sono esposte al sole e al caldo». Quando ai viveri, le scorte «finiranno entro stanotte». E dopo? «In altre occasioni in cui ci siamo trovati in questa situazione», ha sottolineato Bertotto, «sono state la Marina Militare e la Guardia Costiera a rifornirci. Vediamo cosa accade stavolta». «Attendiamo indicazioni dalle autorità che al momento non ci hanno ancora detto nulla», ha concluso. «L'unica cosa importante è che finisca questo braccio di ferro che si sta consumando sulla pelle di 629 persone».

13:15 - TONINELLI: «CONDIZIONI A BORDO BUONE». Danilo Toninelli parlando di quali potrebbero essere i tempi per una «decisione definitiva» su Aquarius ha detto a Rainews24: «Penso e spero che ci vogliano poche ore». Il ministro alle Infrastrutture ha poi sottolineato: «Non è più possibile che l'Italia sia lasciata da sola». Per poi assicurare che «le condizioni di salute a bordo sono buone».

13:10 - SAVE THE CHILDREN: «MINORI NON SIANO OSTAGGIO DI STATI». «I bambini e gli adolescenti e le persone più vulnerabili che sono a bordo della nave Aquarius di SOS Méditerranée non possono rimanere vittime di una disputa tra Stati», ha dichiarato Valerio Neri, direttore Generale di Save the Children Italia, commentando la situazione della nave Aquarius a bordo della quale ci sono 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinta. «Le condizioni di sofferenza, privazioni e paura che hanno certamente vissuto in Libia e durante nel viaggio non possono essere ingiustamente prolungate. È necessario e urgente garantire loro un approdo sicuro senza ulteriori indugi. Le dispute tra stati vanno risolte in sede diplomatica senza prendere in ostaggio donne e bambini».

13:00 - COMMISSARIA UE: «LA LEGGE IN QUESTI CASI NON È CHIARA». Natasha Bertaud, portavoce della Commissione europea per la Migrazione, ha dichiarato che la situazione della nave Aquarius è «regolata dal diritto internazionale e non è competenza della Commissione interpretare la legge». Ma, ha aggiunto, «la situazione è tutto tranne che chiara. Secondo il diritto internazionale, la decisione sul luogo in cui una nave dovrebbe sbarcare spetta al Paese che coordina l'operazione di salvataggio», ma «non precisa se deve essere nello stesso Paese». La legge propone solo dei «criteri, per orientare la decisione».

12:55 - BERLINO: «PARTI ADEMPIANO A DOVERI UMANITARI». «Facciamo un appello a tutte le parti affinché vengano incontro alle proprie responsabilità umanitarie». Lo ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo sulla situazione della nave Aquarius. A una domanda sulle affermazioni di Matteo Salvini sul caso della nave Sea Watch 3, della ong tedesca, il governo non ha voluto aggiungere nulla. «Riteniamo che i Paesi particolarmente colpiti dal fenomeno dei migranti non debbano essere lasciati soli», ha aggiunto Seibert, citando le misure già in atto per aiutare l'Italia.

12:48 - UE: «PRIMA IMPERATIVO UMANITARIO». «Per la Commissione c'è prima l'imperativo umanitario, stiamo parlando di persone. La priorità è che maltesi e italiani permettano» alla nave Aquarius di sbarcare i migranti e ricevere le cure necessarie. «Rivolgiamo un appello affinché le persone siano sbarcate velocemente e ricevano le cure» del caso, ha dichiarato Margaritis Schinas, portavoce della Commissione europea.

12:45 - CONTE NO COMMENT SU AQUARIUS. Da Amatrice dove è in visita per visitare i terremotati, il premier Giuseppe Conte non commenta il caso Aquarius. «Sono in costante contatto telefonico, ma oggi vi deluderò, non ho notizie da darvi».

12:40 - MALTA: «LAVORARE INSIEME SUI FLUSSI». «Italia e Malta sono due stati confinanti dell'Europa e devono lavorare insieme sui flussi migratori e non fare polemiche tra di loro. Siamo Paesi uniti e continuiamo a essere uniti. Questo è un impegno non soltanto della politica, ma anche di tutti i cittadini maltesi e italiani». Lo ha detto a Catania il presidente della Repubblica di Malta, Marie-Louise Coleiro Preca.

12:34 - L'ONU: «FATELI SBARCARE». L'Unhcr, l'agenzia Onu per i rifugiati, fa appello ai «governi coinvolti affinché consentano lo sbarco immediato di centinaia di persone bloccate nel Mediterraneo da sabato a bordo della nave Aquarius». «È un imperativo umanitario», ha detto Vincent Cochetel, inviato speciale dell'Unhcr per il Mediterraneo centrale, «le persone sono in difficoltà, stanno esaurendo le scorte e hanno bisogno rapidamente di aiuto».

12.20 - IL BELGIO: CAMPI IN NORD AFRICA. Il segretario di Stato all'Asilo belga Theo Francken su Twitter interviene sul caso Aquarius sostenendo la necessità di fermare i richiedenti asilo in Nord Africa. «Ci dovrà essere una soluzione con un campo per i profughi in Nord Africa» ha scritto facendo riferimento al nuovo atteggiamento del governo italiano. e al contemporaneo rifiuto di Malta di accogliere la nave Aquarius.

12.18 - AQUARIUS, A RISCHIO LE PERSONE PIÙ DEBOLI. La situazione a bordo dell'Aquarius «è stabile» ma gli «inutili ritardi» allo sbarco dei migranti «stanno mettendo a rischio le persone vulnerabili». Lo scrive in un tweet Medici senza frontiere sottolineando che si tratta in particolare di 7 donne incinte e 15 persone ustionate, oltre a parecchi migranti con sintomi di ipotermia.

11.45 - TRENTA: CI ATTIVEREMO PER NOBEL DELLA PACE ALLA MARINA. «Mi attiverò con ogni mezzo e attraverso ogni canale per avanzare la proposta di candidatura della Marina Militare e di tutte le componenti che hanno partecipato ai salvataggi al premio Nobel per la Pace». Lo ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nel suo discorso per la Giornata della Marina ad Ancona: «Ve lo meritate e ce lo meritiamo!», ha aggiunto rivolta ai Marinai, sottolineando che «noi tutti siamo orgogliosi di quello che il Paese ha saputo fare finora per sostenere operativamente l'Europa nella gestione del suo confine meridionale»

Elisabetta Trenta ad Ancona.

11.41 - TONINELLI: L'AZIONE DELL'ITALIA NON È DISUMANA. L'azione dell'Italia sul tema dei migranti «non è disumana, tutt'altro: è di buon senso e ha al centro i richiedenti asilo che debbono essere salvati all'interno dal porto più sicuro». Lo ha assicurato il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, parlando a Sky Tg 24. Inoltre, ha aggiunto, «deve essere garantita una redistribuzione, che è un obbligo dei partner europei, chiamiamo tutta l'Europa a un'assunzione di responsabilità su un argomento tanto delicato e importante quanto sono i flussi migratori».

11.27 - RAVASI IN CAMPO. Tra chi in queste ore sta intervendo criticamente contro la decisione del governo Cinque Stelle-Lega di chiudere i porti, anche il cardinale Gianfranco Ravasi. Questo il suo tweet, con la citazione dal Vangelo secondo Marco, 25,43. «Ero straniero e non mi avete accolto».

10.45 - IMBARAZZO DEL MINISTRO TONINELLI. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che pure è responsabile insieme al ministro degli Interni Matteo Salvini della chiusura dei porti, ha scritto sui social: «È necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un'Italia abbandonata a se stessa. Noi salveremo sempre le vite umane, ma Malta è la spia di un'Europa che deve cambiare».

10.20 - MAL DI PANCIA NEI CINQUE STELLE. Ai numerosi sindaci che in queste ore stanno candidando la propria città ad accogliere la nave Aquarius, si è aggiunta questa mattina Livorno con il sindaco del Movimento Cinque Stelle Filippo Nogarin, che però poco dopo ha fatto marcia indietro. « Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico» aveva scritto Nogarin su Facebook. «Io capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all'Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini». Poco dopo, però il post è stato cancellato.

9.45 - SALVINI PUNTA IL DITO SU UNA NUOVA NAVE, LA SEA WATCH 3. In mattinata il ministro ha riferito che ci sarebbe una seconda nave al largo delle coste libiche in attesa di accogliere a bordo migranti in viaggio verso l'Europa. Nella notte, secondo quanto riferisce l'Ansa, sarebbero state recuperate da imbarcazioni italiane e internazionali 800 persone, con operazioni di soccorso che sono andate avanti fino a tardi.

9.00. AQUARIUS IN STALLO. La nave Aquarius intanto, con a bordo 629 persone, è ferma al largo di Malta, in attesa di sapere dove attraccare per soccorrere le 629 persone a bordo, tra cui 123 minori, 11 bambini e sette donne incinte. La nave è affittata dalle Ong Medici senza frontiere e Sos Méditerranée e il trasbordo delle persone a bordo è stato effettuato attraverso i mezzi della Guardia Costiera italiana, secondo il protocollo definito a suo tempo dal ministro Marco Minniti e che era stato contestato dalle organizzazioni non governative. Secondo il capitano Aleksandr Kuzmichev e i soccorritori a bordo la nave ha viveri, medicinali e acqua per far fronte alle esigenze dei migranti solo per pochi giorni, 48-72 ore.

PERSONE A BORDO IGNARE. «Serve con urgenza una rapida soluzione» alla vicenda e un «porto sicuro» dove sbarcare i migranti ha twittato questa mattina Msf postando delle foto dei migranti che pregano e sottolineando che nessuno di loro sa dello "stallo diplomatico" in corso. Parole ribadite anche da Anelis Borges, la giornalista di Euronews che si trova a bordo della nave. «Non ci siamo mossi per tutta la notte e la gente comincia a chiedere perché ci siamo fermati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso