Maestra Torino Licenziata
Cronaca
13 Giugno Giu 2018 1240 13 giugno 2018

Licenziata la maestra che urlava «Dovete morire» ai poliziotti

Il 22 febbraio 2018 Lavinia Flavia Cassaro si era scagliata contro gli agenti che a Torino erano in servizio per garantire la sicurezza a una manifestazione di Casapound. I sindacati: «Sanzione sproporzionata».

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Da sola sotto la pioggia, con un corteo alle spalle. La faccia deformata dalla rabbia e la voce che continuava a gridare: «Dovete morire!». Così tutta l'Italia aveva conosciuto Lavinia Flavia Cassaro, una donna di 39 anni che lavorava in una scuola elementare, come maestra. L'imperfetto è d'obbligo perchè l'ufficio scolastico regionale del Piemonte le ha notificato nei giorni scorsi il licenziamento. Una scelta che conferma la sospesione arrivata il primo marzo, appena l'identità della maestra era stata diffusa dai media.

UNA CONDOTTA GRAVE, NON COINCILIABILE CON IL SUO RUOLO. Lavinia Flavia Cassaro è stata messa sotto indagine dalla procura di Torino per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce. Il provvedimento dell'ufficio scolastico non ha però nulla a che fare con il procedimento giudiziario. A motivare il licenziamento è bastata infatti la «grave condotta» tenuta dala maestra lo scorso 22 febbraio. Il coordinatore nazionale del sindacato Cub Scuola Cosimo Scarinzi si è subito schierato a favore della donna, dichiarando che «Il sindacato garantirà piena difesa, sia in sede legale che mediante l'azione sindacale. È una sanzione sproporzionata».

LA «FAME DI NOTIZIE» DEI GIORNALISTI E L'INTERVENTO DI RENZI. Scarinzi ha accusato anche i media di aver fatto scoppiare il caso: «Pare evidente che se Lavinia non fosse stata intercettata da giornalisti affamati di notizie e se, subito dopo, il premier della 'Buona scuola' non avesse ceduto alla tentazione di individuare una cattiva maestra, il caso Cassaro non ci sarebbe mai stato». Il riferimento è a Mattero Renzi che poco dopo i fatti di Torino aveva chiesto il licenziamento della maestra durante una puntata della trasmissione Matrix.

IL SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA «INACCETTABILE AUGURARE LA MORTE». La decisione di licenziare la maestra è stata ben accolta dal Sap, il sindacato autonomo di polizia guidato da Stefano Paoloni: «Incitare alla violenza e augurare la morte è inaccettabile da chiunque, a maggior ragione quando questo atteggiamento è tenuto da un'insegnante che ha il compito di educare le nuove generazioni». Sulla stessa linea Gianni Tonelli, altro esponente del Sap e firmatario di una querela nei confronti dell'insegnante: «Il suo è stato un atteggiamento deplorevole, che andava severamente punito perché assolutamente incompatibile con il ruolo di educatore».

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