Stadio Roma: si valuta stop progetto
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Stadio Roma
Cronaca
13 Giugno Giu 2018 1828 13 giugno 2018

Stadio della Roma, la storia del progetto

Da progetto Usa all'ok di Ignazio Marino fino alle trattative con Virginia Raggi e agli arresti. Le tappe del piano per il nuovo impianto di Tor di Valle.

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Quella dello stadio della Roma è una storia che viene da lontano e, alla luce dell'inchiesta che ha portato all'arresto 9 persone tra cui il costruttore Luca Parnasi, rischia di vedere i tempi allungarsi ancora. Queste le tappe principali della vicenda

- 2012: James Pallotta diventa presidente della Roma e dalla Forida, in collegamento con il sindaco Gianni Alemanno, annuncia che la Roma avrà un nuovo stadio, con la speranza di avviare i lavori nel 2014 e inaugurarlo nella stagione 2016-2017. Per il nuovo impianto viene indicata la zona di Tor di Valle di proprietà del costruttore Luca Parnasi.

- 2013: a gennaio viene scelto l'architetto per il progetto del nuovo stadio, si tratta dell'architetto americano Dan Meis, con studio a Los Angeles, specializzato in grandi impianti sportivi. Meis ha lavorato a molte opere, dallo stadio della sua città a altri impianti negli Usa e anche in Asia. A giugno Ignazio Marino diventa sindaco.

- 2014: a marzo in una cerimonia in Comune, presente il sindaco Marino, viene presentato il plastico del nuovo stadio, una specie di avveniristico colosseo moderno. «Oggi», disse Marino, «è una giornata molto importante per la Roma, per Roma e per il nostro Paese. Si parla di dare avvio a un progetto molto importante. Vogliamo riacquistare la guida del Paese. Voglio lanciare a Pallotta una sfida: noi faremo il nostro lavoro diligentemente, ma vogliamo che si possa giocare già nella stagione 2016-17 in questo nuovo stadio». A settembre la Giunta capitolina approva la delibera che contiene la dichiarazione di interesse pubblico dell'opera per la città.

- 2015: cominciano le analisi geotecniche sull'area dove dovrebbe sorgere lo stadio. Marino incontra il responsabile del progetto Mark Pannes. La società si impegna a consegnare entro giugno il progetto globale (stadio e infrastrutture). Pallotta dichiara: «Abbiamo dato al Comune un dossier di 800 pagine, speriamo di cominciare i lavori entro il 2015. Ci vorranno poi 24 mesi per completare i lavori. La mia pazienza è abbastanza bassa, io avrei voluto aprire la settimana dopo la presentazione».

- 2016: cambia il responsabile del progetto, via Pannes, arriva David Ginsberg, americano anche lui. Il 29 aprile il dossier viene presentato al Coni. A giugno il progetto completo arriva in Comune, dove c'è il nuovo sindaco Virginia Raggi. A settembre il Campidoglio trasmette alla Regione il progetto, ma manca il parere di conformità alla delibera del Consiglio comunale e la dichiarazione di pubblica utilità.

- 2017: a febbraio, il Campidoglio consegna alla Regione il parere unico sul progetto di Tor di Valle. Ci sono ancora frizioni fra Comune e società su alcuni aspetti del progetto. I gruppi di lavoro di Pallotta e della sindaca ne discutono a lungo, infine trovano un accordo. Viene approvata la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e la Regione a novembre convoca la Conferenza dei Servizi, invitando tutte le componenti a dare in modo chiaro il proprio assenso o dissenso sull'opera. Il 5 dicembre arriva l'ok definitivo. Continua il braccio di ferro tra i proponenti e il Campidoglio a 5 stelle su quella che veniva additata come una 'colata di cemento'. Segue serrata trattativa, in cui entra in gioco anche l'avvocato Luca Lanzalone, e a fine febbraio viene raggiunto un accordo m5s-proponenti che si poggia su un drastico taglio delle cubature. Ne esce un progetto rinnovato senza le cosiddette torri ma anche con meno fondi privati per opere pubbliche. Il nuovo progetto viene portato nella conferenza dei servizi in Regione che si chiude ad agosto del 2017 con criticità e osservazioni delle istituzioni coinvolte. A settembre apre una nuova conferenza dei servizi che analizzerà nuovamente il piano integrato dai proponenti. Il 5 dicembre arriva l'ok definitivo con prescrizioni dalla conferenza dei servizi.

- 2018: in Campidoglio era atteso quest'estate l'arrivo all'esame dell'assemblea Capitolina della variante urbanistica con la prospettiva della possibile prima pietra entro l'anno.

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